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Cos'è la sindrome di Alice nel Paese delle meraviglie

di Francesca Demirgian - 12.05.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Esiste una patologia chiamata sindrome di Alice, chi ne soffre ha una percezione alterata della realtà. Ecco tutte le informazioni utili

In questo articolo

La sindrome di Alice

Il mondo di Alice nel Paese delle Meraviglie era fatto di illusioni, di oggetti che rimpicciolivano o diventavano giganti, mostrava una realtà distorta, talvolta psichedelica, da qui prende il nome una patologia che interessa diverse persone, anche bambini.

Parliamo della sindrome di Alice. Coloro che ne soffrono hanno una percezione alterata del mondo e di se stessi simile a quella della famosa protagonista del racconto di Lewis Carroll. Si ha una percezione mutata della realtà che ci circonda e anche del proprio corpo. Intorno sembra che le cose cambino, si ingrandiscano o diventino minuscole, proprio come accadeva ad Alice nel Paese delle Meraviglie.

Questa volta, però, non ci troviamo in una storia di fantasia o in un film d'animazione per bambini, ma di fronte ad una malattia che va riconosciuta e curata.

Scopriamo tutto sulla Sindrome di Alice anche definita AIWS, acronimo di 'Alice in Wonderland Syndrome' o sindrome di Todd dal nome dello psichiatra John Todd che la descrisse per la prima volta nel 1955.

Sindrome di Alice: sintomi

La sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie è un disturbo neurologico che colpisce la percezione visiva. In molti casi si tratta di un disturbo temporaneo che si manifesta durante l'infanzia e sparisce con l'adolescenza

I principali sintomi di questa sindrome sono la percezione di avere mani ingrandite, gambe che si allungano, oggetti che si ingrandiscono molto o, al contrario, sembrano rimpicciolire. Talvolta la sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie si associa a emicrania, crisi epilettiche. 

Vediamo quali sono i sintomi più comuni della la sindrome di Alice:

  • Emicrania con aura
  • Convulsioni
  • Infiammazione delle aree cerebrali compromesse dalla malattia
  • Microsomatognosia e Macrosomatognosia (ossia la percezione di essere più alti, più bassi, più magri, più grassi)
  • Allucinazioni visive
  • Prosopoagnosia (ossia non capacità di riconoscere volti familiari)
  • Micropsia e Macropsia, Peliopsia e Teliopsia: percezione degli oggetti più piccoli o più grandi, più vicini o più lontani
  • Allestesia: percezione degli oggetti in una localizzazione spaziale differente dalla realtà.

A questi sintomi si possono aggiungere anche:

  • depersonalizzazione autopsichica o dell'Io (distacco con se stessi che genera angoscia)
  • depersonalizzazione somatopsichica o del corpo (distacco con il proprio corpo o con alcune parti di esso)
  • depersonalizzazione allopsichica o della realtà esterna (distacco con l'ambiente in cui è inserito)

Come si cura la Sindrome di Alice nel paese delle meraviglie

Nella maggior parte delle situazioni la sindrome di Alice si presenta durante l'età infantile, senza una causa scatenante.

Si tratta di una patologia abbastanza rara che non ha una cura specifica. Se legata ad altri disturbi (come le crisi epilettiche e le emicranie già citate sopra), il medico prescriverà una cura adeguata per quel tipo di problema. 

I sintomi, nella maggior parte dei casi, scompaiono da soli una volta raggiunta l'adolescenza.

La storia di un bambino con la "Sindrome di Alice"

Riportiamo dal sito della BBC la storia di un bambino colpito dalla sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie:

"Josh Firth, un anno, era in macchina con i suoi genitori quando ha notato qualcosa di strano accadere agli edifici su entrambi i lati: sembravano ingrandirsi. Quando lo disse a sua madre, Sonja, rimase sconcertata". Non fu la prima volta che questo accadde

"Dopo essere tornato da scuola un giorno - racconta sempre la BBC - Josh, che è di Canberra, in Australia, ha raccontato a sua madre come "i volti dei suoi insegnanti fossero diventati più grandi, sproporzionati rispetto ai loro corpi e le pareti dell'aula si fossero allungate e allontanate da lui". A Josh era accaduto qualcosa di simile anche giocando a scacchi con i compagni di scuola e di notte, quando "i bordi della sua stanza cambiavano, i muri diventavano traballanti e si chiudevano su di lui". Questo come la mamma di Josh ha raccontato, ha generato anche terrori notturni.

Sono questi i tipici segnali della sindrome di Alice nel Paese delle Meraviglie.

Fonti: BBC

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