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Trauma cranico, che cosa fare se il bimbo batte la testa

di Angela Bisceglia - 09.01.2024 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Trauma cranico, il bimbo batte la testa: quando preoccuparsi, come comportarsi, cosa fare se un bambino cade e batte la testa? 

In questo articolo

Trauma cranico

Il bambino ha battuto la testa. Per fortuna, nella stragrande maggioranza dei casi si tratta di un evento innocuo, che non ha conseguenze: basta mettere un po' di ghiaccio sul bernoccolo e tenere sotto controllo il bambino e tutto si risolve.

D'altra parte, però, è altrettanto vero che il trauma cranico nei bambini può essere molto serio, tanto da costituire la causa principale di mortalità nei piccoli sotto i due anni. Ecco come comportarsi.

Cosa fare se un bambino cade e batte la testa?

La cute del cuoio capelluto è molto irrorata di vasi sanguigni, per cui basta una piccola botta per provocare una ferita con perdita di sangue anche abbondante, o un brutto bernoccolo, segno di un ematoma sottocutaneo.

Per attenuare il bernoccolo, il rimedio migliore è applicare del ghiaccio o una pezzuola fredda, che limita la formazione dell'ematoma. Per medicare la ferita, invece, basta passare una garza imbevuta di un comune disinfettante - comprimendo la zona per una decina di minuti se l'emorragia stenta ad arrestarsi - e poi mettere un cerotto. Ovviamente, se la ferita appare piuttosto profonda o la perdita di sangue non si arresta, è bene recarsi in ospedale, dove si valuterà se mettere qualche punto di sutura.

Attenzione: se non si forma il bernoccolo non vuol dire che non è successo nulla, il trauma cranico può essere serio comunque. Viceversa, se il bernoccolo si forma non vuol dire né che la situazione è particolarmente grave né, al contrario, che non è pericolosa perché si è “sfogata” così

Valutare la situazione

Le cadute non sono tutte uguali: battere la testa su un tappeto mentre si muovono i primi passi è diverso che batterla con forza cadendo da un fasciatoio o scivolando in una vasca da bagno. Nel primo caso, molto probabilmente il bambino piangerà ma già dopo pochi minuti – o addirittura istanti – sarà tornato ai suoi tentativi di mettersi in piedi. Sempre meglio tenerlo d'occhio nelle ore successive, ma difficilmente emergerà qualcosa di insolito.

Negli altri casi – o in situazioni un po' più incerte, come una caduta dal letto, che è a un'altezza media – meglio prestare più attenzione.

Al minimo dubbio, la prima cosa da fare è contattare il proprio medico o recarsi al pronto soccorso: gli specialisti stabiliranno il da farsi, che si tratti di un'indicazione a tenere sotto il controllo il bambino a casa, di un breve periodo di osservazione in pronto soccorso o di un ricovero.

Bambino batte la testa: quando preoccuparsi

Come capire se una botta in testa è grave nei bambini? Indipendentemente da quella che è sembrata l'entità della caduta, ci sono alcuni segnali che devono far scattare un campanello d'allarme e spingere a portare il bambino al pronto soccorso, per verificare che non ci sia un ematoma interno o una frattura del cranio. Succede quando il bambino:

  • vomita;
  • perde sangue dall'orecchio o dal naso;
  • perde conoscenza;
  • appare in stato confusionale;
  • ha convulsioni;
  • si comporta in modo diverso dal solito (per esempio risulta insolitamente tranquillo, quando invece è molto vivace, oppure piange e si agita più del normale);
  • accusa un forte mal di testa;
  • avverte stanchezza e indolenzimento a un braccio o a una gamba;
  • accusa un forte dolore al collo, che potrebbe essere espressione di una frattura cervicale;
  • mostra un estremo pallore;
  • mostra uno stato di sofferenza generale;
  • ha una pupilla (il "pallino" nero al centro dell'occhio) più grande dell'altra;
  • fa fatica a parlare.

Anche se al momento il bambino si riprende normalmente e sembra tutto a posto, per precauzione è bene osservarlo nelle 24 ore successive, perché eventuali conseguenze possono manifestarsi anche a distanza di qualche ora.

Bisogna svegliare il bambino per controllarlo?

Alcuni medici consigliano di svegliarlo ogni 2/3 ore anche durante la notte per verificare che si svegli senza troppa difficoltà e reagisca normalmente al segnale della mamma. Altri non ritengono necessario svegliarlo per forza, ma consigliano di vedere comunque come sta, sempre ogni due/tre ore. Si può valutare se sta dormendo "come al solito", e magari provare a toccarlo o spostarlo per vedere se reagisce appunto come al solito (in genere, i bimbi "disturbati" nel sonno cambiano posizione).

Se sembra che ci sia qualche anomalia, effettivamente vale la pena svegliarlo e vedere come reagisce e se riconosce mamma e papà.

Recarsi subito al pronto soccorso se il bambino ha perso conoscenza al momento dell'impatto (trauma cranico commotivo), o presenta vomito, qualche ora dopo il trauma, con tendenza all'addormentamento, con pianto inconsolabile, strabismo, difficoltà alla deambulazione, cefalea.

Come prevenire il trauma cranico

E' possibile evitare cadute accidentali o danni conseguenti a incidenti stradali. Bastano alcuni accorgimenti per prevenirli.

Vediamo insieme quali.

Indossare sempre il casco 

  • in bicicletta, in motoslitta o in fuoristrada;
  • con sport di contatto come hockey o rugby;
  • usa pattini a rotelle, skateboard, monopattini, biciclette;
  • va in scooter;
  • scia o pratica snowboard;
  • pratica sport con palline come il baseball;
  • cavalca.

La sicurezza in casa

  • Mai lasciare incustodito un bambino su fasciatoio;
  • Attenzione anche alle cadute dal seggione, sempre meglio legare il bambino;
  • Nei bimbi piccoli, attenzione a cadute da lettoni o divani. Non vanno mai lasciati soli;
  • Mettere in sicurezza mobili che potrebbero travolgere il bambino come scarpiere, specchiere, librerie;
  • Montare cancelletti di sicurezza alle scale se presenti all'interno della casa;
  • Attenzione a tappeti piccoli o cavi che possono fare inciampare;
  • Mettere in sicurezza balconi e finestre;
  • Utilizzare tappeti antiscivolo nella doccia;
  • In auto usare sempre ovetto o seggiolino a norma.

Guarda il video sul trauma cranico

Fonti

  • consulenza di Angelo Lavano, Direttore della cattedra di neurochirurgia dell'Università "Magna Grecia" di Catanzaro;
  • consulenza di Francesco Luzzana, del pronto soccorso dell'ICCS Città studi di Milano;
  • materiale informativo su Johns Hopkins Medical;
  • materiale informativo sul sito dell'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma

Domande e risposte

Cosa fare se il bambino ha battuto la testa? 

Per attenuare il bernoccolo, il rimedio migliore è applicare del ghiaccio o una pezzuola fredda. Per medicare la ferita, invece, basta passare una garza imbevuta di un comune disinfettante.

Il bambino ha battuto la testa e la ferita è profonda: cosa fare? 

Se la ferita appare piuttosto profonda o la perdita di sangue non si arresta, è bene recarsi in ospedale, dove si valuterà se mettere qualche punto di sutura.

Revisionato da Francesca Capriati

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