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Il futuro del Covid-19? Potrebbe diventare un banale raffreddore secondo uno studio

di Elena Cioppi - 19.01.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il Covid-19 diventerà un raffreddore dopo l'immunità di gregge raggiunta grazie ai vaccini? Uno studio di Science lo anticipa.

Quale sarà il futuro e l'evoluzione della pandemia di Covid-19 dopo l'immunizzazione che si sta cercando di raggiungere grazie al vaccino? Quella che oggi sembra una minaccia invincibile che causa morti e una curva di crescita dei contagi indissolubilmente legata alle restrizioni, domani potrebbe tramutarsi in un comune raffreddore. Lo dice uno studio comparso su Science, che si chiama "Immunological characteristics govern the transition of COVID-19 to endemicity" che ha studiato i coronavirus umani a cui il Sars-CoV-2 appartiene per capire come il vaccino anti-Covid impatterà sulla salute delle persone e sulla malattia che ha cambiato la nostra vita. Il Covid-19 diventerà un raffreddore, uno di quelli che sappiamo già combattere persino con rimedi naturali? Questa è la speranza in cui crede la scienza secondo le ultime evidenze. 

Mentre scriviamo in Italia sono state vaccinate più di 1 milione di persone, l'1,94 % della popolazione secondo gli ultimi dati del Governo. Nel mondo sono milioni e milioni le persone che hanno ricevuto la prima dose del vaccino Pfizer BionTech e si apprestano, come nel nostro Paese, a ricevere la seconda affinché il processo di immunizzazione possa completarsi. La strada è ancora lunga ma i ricercatori sono concordi nel dire che questa è la via per vedere la fine del tunnel. 

Il Covid-19 diventerà un raffreddore? Parola alla scienza

Lo studio comparso su Science è stato condotto dai ricercatori della Emory University e della Penn State University e si basa tra gli altri su dati raccolti su precedenti epidemie causate da patogeni della famiglia dei coronavirus, la Sars del 2003  e la Mers del 2012. Entrambe, per poco, non sono diventate pandemie: nel primo caso il virus non ha fatto il salto dall'animale all'uomo, nel secondo, pur causando una malattia molto grave, non ha fatto in tempo a diffondersi. Altri coronavirus umani che sono diventati endemici sono stati studiati per approfondirne il decorso. Una malattia diventa endemica se circola tra la popolazione in modo diffuso, ma con conseguenze modeste. Ed è il caso dell'influenza stagionale, combattuta periodicamente dal vaccino antinfluenzale, o appunto dal raffreddore.

Secondo i ricercatori, il vaccino provvede a fornire una via d'uscita efficente in diversi modi, grazie all'immunità che se ne ricava. Il risultato più impattante dell'immunità fa in modo che il patogeno non si replichi e renda il corpo umano meno capace di diffondere il virus e meno soggetto a alla re-infezione. Se pure dovesse capitare di re-infettarsi, gli scienziati sono concordi nel dire che la letteratura in merito è chiara rispetto ai nuovi sintomi (mitigati) e alle conseguenze minori sulla salute.

Nel modello che hanno presentato appare evidente che il mix di vaccini e di gente che si è già infettata, ha superato il Covid-19 e ora possiede gli anticorpi capace di contrastarlo nuovamente, ma anche il distanziamento sociale e le restrizioni, stanno già modificando la curva della pandemia. Che appunto, dallo stato in cui si trova adesso e con la vaccinazione di massa tenderà a diventare endemica, cioè a diffondersi in modo circoscritto e con conseguenze di poco impatto.

Lo schema dei ricercatori anticipa che, nei prossimi 10 anni, il Covid-19 non sarà sparito. Soprattutto nelle aree più popolate del mondo, dove per altro le condizioni economiche potrebbero non favorire una distribuzione equa dei vaccini e delle cure, è impensabile che la malattia possa svanire come per magia. Però, una volta raggiunto questo stato endemico, si abbasserà notevolmente il tasso di mortalità. In questo modo il Covid-19 tenderebbe a fare meno vittime dell'influenza stagionale, rientrando nel gruppo dei coronavirus del raffreddore che conosciamo e sappiamo battere ad armi pari.

Ma come si raggiunge lo stato endemico, che a oggi sembra più un miraggio che una possibilità? I ricercatori, sebbene nel loro linguaggio tecnico, puntano i riflettori sul fatto che bisogna avere pazienza: l'immunità di gregge non è un obiettivo a breve termine e questioni sociali, politiche ed economiche possono inframmezzarsi nei piani vaccinali previsti dai singoli governi.

La transizione da epidemia a dinamiche endemiche è associata, secondo questo modello, all'abbassamento dell'eta dei malati: secondo loro ci vorrà ancora qualche anno (se non una decade intera) per raggiungere questo ambitissimo equilibrio. Anche il valore di diffusione è ovviamente un dato tenuto presente per lo studio: i ricercatori confermano che il distanziamento sociale e le restrizioni più o meno dure favoriscono l'immunità, nel senso che limitano la diffusione del patogeno.

Fonti per l'articolo: Science, "Immunological characteristics govern the transition of COVID-19 to endemicity"

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