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Covid-19 e finestre aperte in classe. Facciamo il punto

di Sara De Giorgi - 23.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Secondo un nuovo studio dell'Università americana del Nuovo Messico tenere le finestre aperte nelle classi scolastiche contribuirebbe fino al 70 per cento al rallentamento della diffusione del virus del Covid-19. In Germania si è deciso di investire 500 milioni nel miglioramento dei sistemi di ventilazione nelle scuole. In Italia alcune famiglie lamentano la temperatura troppo bassa delle aule, che provocherebbe comunque raffreddori e influenza.

Alcune scuole hanno recepito fin troppo la misura di prevenzione del Covid-19, identificata nell'apertura delle finestre nelle aule per far arieggiare gli ambienti. 

Negli ultimi giorni, infatti, in molti istituti gli studenti avrebbero trovato all'arrivo a scuola la temperatura veramente bassa a causa, appunto, delle finestre aperte. 

In Italia numerose famiglie si sarebbero lamentate di ciò e alcuni alunni avrebbero portato addirittura coperte a scuola. 

A Vicenza, per esempio, l'assessore all'istruzione Cristina Tolio ha invitato a mettere in atto il buon senso per evitare influenze e raffreddamenti e ricordando anche che il gelo non è sicuramente una condizione ideale per apprendere. 

Finestre aperte a scuola riducono la possibilità di diffusione del Covid-19

Alcuni scienziati dell'Università americana del Nuovo Messico hanno affermato che tenere le finestre aperte nelle classi scolastiche contribuisce fino al 70 per cento al rallentamento della diffusione del virus del Covid-19. La stessa funzione, secondo gli studiosi, hanno gli schermi protettivi posti davanti ai banchi.

Nel recentissimo studio, pubblicato sulla rivista Physics of Fluids, i ricercatori hanno adoperato un modello del comportamento dei fluidi per capire come si muovono le goccioline di saliva all'interno di una classe nella quale c'è l'aria condizionata. Dalla ricerca è emerso che la distribuzione dell'aerosol non è uniforme per la posizione particolare della persona che lo emette e per la presenza dell'aria condizionata.

Secondo lo scienziato Khaled Talaat, le particelle portatrici del virus - nelle aule scolastiche - possono essere trasmesse fino a una distanza di 2,4 metri. Nonostante ciò, il 70 per cento delle particelle esce dalle finestre aperte, mentre l'aria condizionata riesce a portare via quasi il 50 per cento, mentre il resto si deposita sulle superfici e può rientrare in circolazione. 

Talaat ha affermato anche l'importanza degli schermi protettivi posizionati davanti ai banchi, che influenzerebbero la circolazione del flusso di aria vicino alla sorgente, facendo mutare la traiettoria delle particelle. 

Nostrofiglio.it ha chiesto allo scienziato Khaled Talaat ogni quanto tempo devono essere aperte le fineste nelle classi e lui ha affermato: "Poiché gli aerosol vengono emessi continuamente, suggeriamo di tenere sempre aperte le finestre. Il nostro studio dimostra che l'apertura di finestre, anche solo parzialmente, contribuisce ad un aumento notevole della frazione di particelle che esce dalla stanza. Se non dovesse essere possibile aprire continuamente le finestre a causa del freddo, consigliamo comunque di farlo il più spesso possibile (ad esempio, tra una lezione e l'altra)".

A proposito delle altre misure nelle scuole per prevenire il Covid-19, Talaat ci ha detto anche che "è consigliabile installare barriere protettive tra i banchi come schermi in vetro o plexiglass. Gli schermi non fermeranno direttamente le piccole particelle, ma influenzeranno il flusso d'aria vicino agli studenti, in particolare la fonte, portando a una trasmissione di aerosol inferiore del 70-90% tra i ragazzi.

Raccomandiamo inoltre di lasciare libero il posto che dovrebbe essere destinato agli studenti al centro della classe, perché questi trasmettono molte più particelle agli altri studenti nella stanza. In una classe lo studente che si trova al centro potrebbe non essere malato, ma, ragionando a livello di popolazione, ci potrebbero essere molte classi in cui lo studente al centro è positivo al Covid-19. Raccomandiamo inoltre che le persone stiano lontane dalle prese d'aria. Le particelle si concentrano lì e il flusso tende ad essere turbolento vicino alle uscite".

Finestre aperte nelle aule. Il caso della Germania

Per la Germania far entrare aria nelle stanze è una strategia fondamentale per combattere il Covid-19. Infatti, il governo tedesco ha appena deciso di investire 500 milioni di euro per far diventare più efficienti i sistemi di ventilazione in tutti gli edifici pubblici e soprattutto nelle scuole.

Da tempo le scuole tedesche hanno messo in pratica l'abitudine di ventilare con regolarità le aule. Anche alcuni esperti hanno confermato l'importanza di far entrare aria nelle aule almeno ogni 15-20 minuti (cinque minuti nella stagione primaverile e in autunno e almeno per tre minuti durante l'inverno).

In particolare, grazie ai fondi che verranno erogati, saranno installati nelle scuole tedesche depuratori di aria mobili al fine di abbassare i rischi di diffusione del virus e di non far raffreddare eccessivamente l'aria. 

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