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Covid-19, in arrivo i tamponi rapidi a scuola

di Sara De Giorgi - 12.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Sono in arrivo 5 milioni di tamponi rapidi per individuare il virus Covid-19 nelle scuole. Tra pochi giorni si farà chiarezza sul loro uso e sulle nuove regole di quarantena nelle scuole.

Tra pochi giorni si farà chiarezza sull'uso dei tamponi rapidi a scuola e sulle regole di quarantena nelle scuole. Infatti, l'Iss (Istituto superiore di Sanità), guidato da Silvio Brusaferro, sta scrivendo un documento nel quale sarà indicato precisamente chi deve sottoporsi:

  • test molecolari (tamponi tradizionali, che hanno bisogno di qualche giorno per il referto);
  • test antigenici (test veloci già adoperati negli aeroporti e dal 29 settembre nelle scuole);
  • test antigenici rapidi salivari (ancora in corso di validazione).

Gli esperti del ministero della Salute, che condivideranno il documento con il Cts, vogliono modificare le regole attuali basandole su tre linee di intervento, necessarie a permettere di continuare in sicurezza il normale svolgimento delle lezioni. 

Cerchiamo intanto di capire qualcosa in più sui tamponi rapidi e sul loro uso a scuola. 

Tamponi rapidi, cosa sono

I tamponi rapidi rilevano la presenza del virus nelle persone che lo hanno contratto. Il prelievo è svolto mediante bastoncini infilati nelle narici e nella faringe: il test rileva le proteine virali nelle secrezioni legate alla respirazione. I test rapidi sono già utilizzati negli aereoporti italiani per gli screening di chi torna da Paesi a rischio. 

Per avere un responso, occorre attendere dai dieci minuti alla mezzora: ciò dipende dal modello di tampone rapido utilizzato. Non occorre una preparazione specifica per la lettura del test. 

Quanto sono affidabili i tamponi rapidi

La sensibilità dei tamponi rapidi va dall'80 all'85% ed è minore rispetto a quella dei tamponi classici. Possono verificarsi, per questo motivo, casi di falsi positivi. Oppure, se la persona ha una bassa quantità di virus nel corpo, possono esserci dei falsi negativi.

Anche se non sono affidabili al 100%, è utile adoperare i tamponi rapidi per screening di massa veloci e per individuare l'alta carica virale di una persona. 

ll Cts ha previsto la possibilità per pediatri e medici di medicina generale di effettuare i tamponi classici e i tamponi rapidi e ciò sarà recepito dal Ministero della Salute. Però non si sa ancora se tutti i medici aderiranno all'invito.

Per adesso una parte di loro sembra disponibile a effettuare i test rapidi su soggetti asintomatici che non hanno avuto contatti con pazienti positivi al virus, a patto che i test siano forniti dal Ministero.

L'altra parte dei medici sostiene che non è possibile far accedere negli ambulatori casi sospetti di Covid, perché esiste il rischio che gli studi medici possano divenire luoghi di contagio.

Tamponi rapidi a scuola

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha affermato che arriveranno a breve 5 milioni di test rapidi nelle scuole. In Veneto e in Liguria sono già stati previsti screening su base volontaria e con il consenso dei genitori. 

In generale, i test rapidi saranno usati se l'alunno o il professori presentano sintomi di Covid. Questi test permettono di avere il referto in poche decine di minuti e, di coseguenza, se positivo, di scegliere se isolare anche tutti i contatti.

Se il test rapido è positivo, è doveroso effettuare anche il secondo tampone tradizionale di conferma, che è anche più sensibile e che scongiurerebbe l'eventualità di un falso positivo. 

Si pensa anche ad una riduzione della quarantena da 14 a 10 giorni per tutti i contatti della persona positiva: è però necessario un test di conferma della negatività al virus prima del ritorno a scuola.

Infine, sarà introdotto un test rapido salivare per i bambini al posto di quello nasale, più invasivo. 

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