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Covid e gli anticorpi nei bambini: sono maggiori e più duraturi

di valentina vanzini - 08.05.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I bambini tra 0 e 3 anni sono in grado di sviluppare anticorpi 7-8 volte superiori a quelli osservati nella popolazione adulta. Vediamo lo studio

Gli studiosi dell'Università degli Studi di Padova e dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, con l'Azienda Ospedaliera di Padova, l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma e la Fondazione Penta ONLUS hanno pubblicato una ricerca che dimostra come gli asintomatici oppure lievemente sintomatici presentino una risposta contro SARS-CoV-2 dei bimbi superiore rispetto agli adulti.

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Covid e gli anticorpi: lo studio

Lo studio è stato pubblicato da Pediatrics e ha coinvolto ben 57 famiglie, riscontrando in nella fascia d'età dai 0 ai 6 anni la presenza di anticorpi neutralizzanti risultati 8 volte superiori rispetto a quelli degli adulti.

Il programma è nato grazie a una collaborazione fra il Dipartimento Salute della Donna e del Bambino e Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oncologiche e Gastroenterologiche (professoressa Anita de Rossi), insieme al Dipartimento di Medicina (profesor Mario Plebani).  

Spiega il dottor Carlo Giaquinto, professore all'Università degli Studi di Padova di Pediatria, Presidente della Fondazione Penta Onlus e a capo dello studio: "Sapere che i bambini sviluppano anticorpi capaci di neutralizzare il virus per molti mesi è un'evidenza di assoluto rilievo, visto che l'utilizzo del vaccino è per ora limitato alle persone con più di 12 anni. L'applicazione della vaccinazione in ambito pediatrico dipenderà dalla piena comprensione dei meccanismi alla base della risposta immunitaria nei più piccoli e da una corretta comunicazione dei dati scientifici alle autorità competenti e alla collettività. Bisogna tuttavia ricordare che, sebbene la risposta anticorpale dei bambini sia più potente e duratura di quanto immaginavamo, da sola non è sufficiente a garantirne la piena protezione. Per questo è importante proseguire i nostri studi volgendo lo sguardo al ruolo dell'immunità cellulomediata".

Rischi minori per i bambini guariti

Gli studi clinici hanno svelato che alti livelli di anticorpi consentono di diminuire la probabilità di potersi infettare ancora. "Per questi motivi e per il fatto che una risposta anticorpale più potente e duratura da sola non è comunque sufficiente a garantire una protezione piena, sono un forte sostenitore della vaccinazione degli under 12.

Anche perché uno dei problemi più gravi legati alla pandemia è che i bimbi non siano più potuti andare a scuola per lungo tempo, con gravi ricadute neuropsichiatriche. Quanto al rapporto rischi-benefici dell'anti-Covid, i bimbi hanno minore probabilità di ammalarsi gravemente, ma il pericolo c'è, e supera eventuali effetti collaterali - ha svelato il professore -. É atteso il pronunciamento dell'Ema, l'Agenzia europea del Farmaco, in merito a sicurezza ed efficacia degli attuali vaccini nella fascia 2-5 e 6-11 anni. I nostri dati saranno di fondamentale importanza per definire modalità e tempi dell'immunizzazione di popolazioni pediatriche precedentemente esposte al virus. E poi il Green Pass oggi ha una validità di 6 mesi per tutti i soggetti non vaccinati e guariti, indipendentemente dall'età. La nostra ricerca pone le basi per la possibile estensione della validità del certificato per i bimbi sotto i 6 anni".  

Fonte articolo: Mild SARS-CoV-2 Infections and Neutralizing Antibody Titers-Pediatrics

Aggiornato il 30.06.2021

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