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Covid e gli anticorpi nei bambini: sono maggiori e più duraturi

di Penelope Greco - 30.06.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I bambini tra 0 e 3 anni sono in grado di sviluppare anticorpi 7-8 volte superiori a quelli osservati nella popolazione adulta. Vediamo lo studio

I ricercatori dell'Università degli Studi di Padova e dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, in collaborazione con l'Azienda Ospedaliera di Padova, la Fondazione Penta ONLUS e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma hanno appena pubblicato i risultati di uno studio osservazionale che dimostra come in soggetti asintomatici o lievemente sintomatici, la risposta anticorpale contro SARS-CoV-2 dei bambini è superiore e più duratura rispetto agli adulti.

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Covid e gli anticorpi: lo studio

Lo studio, pubblicato dalla rivista specializzata «Pediatrics», ha coinvolto 57 famiglie venete sulle oltre 300 seguite dall'ambulatorio dedicato al follow up nato nell'aprile 2020 all'interno del Dipartimento della Salute della Donna e del Bambino di Padova, riscontrando in particolare nella fascia d'età 0/6 anni anticorpi neutralizzanti 7-8 volte superiori a quelli osservati nella popolazione adulta, e della durata di 9 mesi. Il tutto fino a 7-8 mesi dall'infezione.

Il programma nasce dalla collaborazione tra Dipartimento Salute della Donna e del Bambino, Dipartimento di Scienze Chirurgiche Oncologiche e Gastroenterologiche (prof. Anita de Rossi) e Dipartimento di Medicina (prof. Mario Plebani). L'ambulatorio è molto attivo e segue attualmente circa 300 famiglie in stretta collaborazione con i pediatri di famiglia del Veneto. La quantificazione degli anticorpi neutralizzanti è stata resa possibile grazie ad un test sperimentale messo a punto dai virologi dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie. 

Spiega Carlo Giaquinto, professore di Pediatria all'Università degli Studi di Padova, Presidente della Fondazione Penta Onlus e coordinatore dello studio: «Sapere che i bambini sviluppano anticorpi capaci di neutralizzare il virus per molti mesi è un'evidenza di assoluto rilievo, visto che l'utilizzo del vaccino è per ora limitato alle persone con più di 12 anni. L'applicazione della vaccinazione in ambito pediatrico dipenderà dalla piena comprensione dei meccanismi alla base della risposta immunitaria nei più piccoli e da una corretta comunicazione dei dati scientifici alle autorità competenti e alla collettività. Bisogna tuttavia ricordare che, sebbene la risposta anticorpale dei bambini sia più potente e duratura di quanto immaginavamo, da sola non è sufficiente a garantirne la piena protezione. Per questo è importante proseguire i nostri studi volgendo lo sguardo al ruolo dell'immunità cellulomediata».

Inoltre studi clinici dimostrano che la presenza di elevati titoli anticorpali abbatte le probabilità, una volta guariti, di infettarsi nuovamente. 

Rischi minori per i bambini guariti

Alcuni studi clinici hanno dimostrato che la presenza di alti livelli di anticorpi diminuisce notevolmente le probabilità di infettarsi di nuovo. "Per questi motivi e per il fatto che una risposta anticorpale più potente e duratura da sola non è comunque sufficiente a garantire una protezione piena, sono un forte sostenitore della vaccinazione degli under 12. Anche perché uno dei problemi più gravi legati alla pandemia è che i bimbi non siano più potuti andare a scuola per lungo tempo, con gravi ricadute neuropsichiatriche. Quanto al rapporto rischi-benefici dell'anti-Covid, i bimbi hanno minore probabilità di ammalarsi gravemente, ma il pericolo c'è, e supera eventuali effetti collaterali" ha spiegato il professore. "É atteso il pronunciamento dell'Ema, l'Agenzia europea del Farmaco, in merito a sicurezza ed efficacia degli attuali vaccini nella fascia 2-5 e 6-11 anni. I nostri dati saranno di fondamentale importanza per definire modalità e tempi dell'immunizzazione di popolazioni pediatriche precedentemente esposte al virus. E poi il Green Pass oggi ha una validità di 6 mesi per tutti i soggetti non vaccinati e guariti, indipendentemente dall'età. La nostra ricerca pone le basi per la possibile estensione della validità del certificato per i bimbi sotto i 6 anni" ha aggiunto il professor Francesco Bonfante, virologo dell'IZV e coautore della pubblicazione. 

Il finanziamento per la ricerca

Rientra nel «Progetto Orchestra», finanziato con 30 milioni di euro dall'Unione Europea e del quale il Veneto coordina la parte pediatrica, anche con la professoressa Evelina Tacconelli, docente di Malattie infettive all'Università di Verona e primario in Azienda ospedaliera scaligera.

Fonte articolo: Mild SARS-CoV-2 Infections and Neutralizing Antibody Titers-Pediatrics

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