Primo soccorso pediatrico

Disostruzione pediatrica: come comportarsi

Di Irma Levanti
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7 febbraio 2020
Il bambino all'improvviso fa fatica a respirare o addirittura non respira più. Ha inalato un boccone di cibo, una caramellina o un piccolo oggetto? Che cosa fare subito? Le indicazioni del pediatra Alberto Ferrando, istruttore di primo soccorso

Il piccolo all'improvviso fa fatica a respirare o addirittura non respira più. È possibile che siamo di fronte a un caso di ostruzione delle vie aree, se il piccolo ha inalato un piccolo oggetto o gli sono andati di traverso una caramella o un boccone di cibo. Che fare, allora, in questi casi? Ecco come comportarsi secondo le indicazioni del pediatra Alberto Ferrando, presidente dell'Associazione pediatri liguri e istruttore di primo soccorso BLSD. Le informazioni sono tratte dal suo libro Come nutrire mio figlio, (Edizioni LSWR 2017).

 

La prima cosa da fare è distinguere il tipo di ostruzione, perché le cose da fare cambiano di conseguenza.

In questo articolo:

Indice

 

 

Ostruzione parziale (o incompleta): cosa fare

 

L'oggetto inalato non ostruisce completamente le vie aree, per cui passa dell'aria e il bambino riesce a respirare (a volte rumorosamente), a tossire, a piangere o a parlare (se grandicello).

 

In questo caso, si deve semplicemente incoraggiare il bambino a tossire, stando nella posizione che preferisce. "Questa – scrive Ferrando – è la soluzione migliore, e spesso il bambino riesce a liberarsi da solo senza conseguenze per la sua salute".

 

Attenzione: se l'ostruzione è parziale, la manovra di disostruzione delle vie aree NON VA FATTA. Se nonostante i colpi di tosse la situazione no si sblocca, allertare il 112.

 

Ostruzione totale (o completa): la manovra di disostruzione

 

Non passa aria, per cui il bambino non riesce a respirare, tossire, piangere o parlare. Inoltre, si porta le mani al collo e cambia colore.

 

In questo caso, se il bambino è ancora cosciente, bisogna attuare la manovra antisoffocamento, con modalità differenti a seconda dell'età del bambino.

1) Lattante sotto l'anno d'età


Coricarlo a faccia in giù sul vostro avambraccio, sostenendogli schiena e testa.

  • Praticare 5 pacche interscapolari a palmo aperto;
  • Se le pacche non risolvono l'ostruzione, girare il bambino sulla schiena ed eseguire 5 compressioni profonde (ma non più di 4 cm) sullo sterno, con la punta di due dita;

Proseguire con le manovre, finché il lattante non espelle il corpo estraneo e riprende a respirare o finché perde conoscenza. In questo caso, bisogna iniziare la sequenza di rianimazione cardiopolmonare. Se non la si conosce bene (avendo fatto un apposito corso), sarà l'operatore del 112 a guidare nella sequenza.

 

2) Bambino grande, oltre l'anno (o adulto)


Alternare 5 pacche interscapolari a 5 compressioni addominali (manovra di Heimlich).

Per le pacche: tenete il bambino leggermente piegato in avanti e dategli 5 colpi sul dorso, tra le scapole.

Per la manovra di Heimlich: appoggiare una mano serrata a pugno tra sterno e ombelico e afferrare il proprio pugno con l'altra mano; effettuare 5 compressioni decise sotto allo sterno verso l'alto dell'addome del bambino (cioè verso voi stessi e verso l'alto, con un movimento detto "a cucchiaio").

Proseguire con le manovre, finché il bambino non espelle il corpo estraneo e riprende a respirare o finché perde conoscenza. In questo caso, bisogna iniziare la sequenza di rianimazione cardiopolmonare. Di nuovo, se non la si conosce bene (avendo fatto un apposito corso), sarà l'operatore del 112 a guidare nella sequenza.

Cosa non fare

  • Non infilare le dita o altri oggetti in gola, per afferrare il corpo estraneo o far vomitare il bambino. Si rischia di spingere ancora più in basso l'oggetto che provoca il soffocamento;
  • Non afferrare il bambino per i piedi per metterlo a testa in giù;
  • Non fare la manovra antisoffocamento se l'ostruzione è parziale
 
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