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Bambini, piccoli disturbi in vacanza

di Luisa Perego - 30.07.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Gli esce sangue dal naso, soffre il mal d'auto o lo ha punto un insetto? Niente panico, leggi i consigli per i piccoli disturbi che possono capitare ai bimbi in vacanza.

Le vacanze estive sono alle porte, si trascorre più tempo all'aria aperta. Come comportarsi in caso di piccoli disturbi che possono colpire i bambini in vacanza?

Ecco una guida veloce per i disagi più comuni:

  • sangue dal naso
  • mal d'auto
  • punture d'insetto
  • insolazione
  • diarrea
  • otite estiva
  • ematomi
  • ferite
  • febbre estiva

SANGUE DAL NASO

Nella maggior parte dei casi sembra molto peggio di com'è. Manieni la calma. Per fermare l'emorragia del bimbo fai piegare in avanti la testa del bimbo, invita il bimbo a soffiarsi il naso per eliminare eventuali coaguli di sangue che si sono formati e stringi le narici tra indice e pollice per 5-10 minuti. Il bambino deve andare dal medico se il sanguinamento

  • è stato provocato da una caduta,
  • se dura a lungo
  • o se è molto forte.

MAL D'AUTO

I lattanti sono fortunati: non ne sono colpiti. Così si risparmiano eaccessi di sudorazione, nausea e disturbi gastrici. I bimbi di un anno possono però sentirsi male in auto già dopo poche curve, e anche gli adulti non sono da meno.

Come prevenire: non lasciare che il bambino colori o che legga, in macchina il bambino dovrebbe guardare avanti, non di lato. Potresti versare un po' di gocce di olio di menta sul palmo della mano del bambino, per dargli l'apparenza di respirare aria fresca; anche una fetta di limone da succhiare fa bene.

Ai bambini invece bisognerebbe dare chewing-gum e cerotti contro il mal d'auto solo dopo aver parlato con il medico. Anche le donne dovrebbero farne a meno in gravidanza e durante il periodo dell'allattamento.

PUNTURE D'INSETTO

Quelle di vespe e api sono dolorose, ma di solito sono innocue. Se si tratta di un ape e il pungiglione si trova ancora nella pelle, deve essere subito estratto. Raffredda il luogo della puntura con uno straccio bagnato o con un impacco freddo. Contro dolori e gonfiori possono aiutare:

  • applicare ghiaccio;
  • per lenire il dolore, è possibile somministrare del paracetamolo;
  • tenere il bambino sotto controllo per circa 2 ore, il tempo necessario per verificare che non avvengano reazioni di ipersensibilità, una sorta di reazione allergica al veleno dell'insetto.

In caso di reazioni allergiche o di una puntura in bocca, vai velocemente dal medico.

INSOLAZIONE O COLPO DI SOLE

Si manifesta attraverso i seguenti sintomi:

  • viso paonazzo,
  • testa caldissima,
  • giramenti di testa,
  • nausea,
  • brividi.

Porta subito il bimbo al fresco, stendilo in modo che il busto sia leggermente sollevato, raffredda la testa con dei panni freddi umidi e dagli tanto da bere.

In caso di vertigini o di perdita di coscienza, metti il bimbo di lato in una posizione stabile e fai venire velocemente un medico.

DIARREA 

La diarrea può portare alla disidratazione del corpo del piccolo.

La terapia quindi è: bere molto! Nelle forme più lievi, e se il bambino ha più di due mesi non occorre fare molto: solo tenere d'occhio che il bambino riesca a bere per mantenersi ben idratato. Meglio ancora l'utilizzo di una soluzione reidratante orale per ricostituire le riserve di sale e zuccheri dell'organismo, riducendo il rischio di disidratazione.

Se invece il bimbo è molto piccolo - meno di due mesi - o la diarrea è molto intensa e magari associata a vomito il rischio di disidratazione aumenta e anche la soluzione idratante può non bastare più. In questi casi meglio avvertire subito il medico, o portare il piccolo al pronto soccorso, per evitare di arrivare ai segni conclamati di disidratazione.

Quanto all'alimentazione, se il bimbo è allattato al seno, le Linee guida dicono chiaramente di non interromperlo. Nei casi più gravi, invece, il latte artificiale va temporaneamente sospeso, dando la precedenza alla soluzione reidratante, e poi reintrodotto dopo qualche ora.

Nella maggioranza dei casi non servono farmaci particolari. Gli antibiotici vanno dati quando si è certi che la causa dell'infezione è batterica. 

MAL D'ORECCHIE (L'OTITE ESTIVA)

Si chiama l'otite esterna, "da piscina" o "del nuotatore", perché in genere si instaura a seguito di un ristagno d'acqua nell'orecchio.

I sintomi sono:

  •  il prurito
  • sensazione di orecchio ovattato
  • e in seguito dolore.

La prima cosa da fare è evitare – almeno per qualche giorno – di far entrare altra acqua nell'orecchio. Quindi niente immersioni in acqua.

In caso di dolore all'orecchio o di presenza di secrezioni occorre ovviamente rivolgersi al pediatra, che valuterà la situazione.

Per alleviare il dolore si può somministrare paracetamolo.

EMATOMI E CONTUSIONI 

Non tutte le botte sono uguali. Soprattutto alla testa. Per attenuare il bernoccolo, il rimedio migliore è applicare del ghiaccio o una pezzuola fredda, che limita la formazione dell'ematoma. Attenzione: il ghiaccio non va mai messo direttamente, ma va avvolto in un telo. Per medicare la ferita, nel caso ci fosse, basta passare una garza imbevuta di un comune disinfettante. 

Se il bambino è caduto e ha battuto la testa con forza, al minimo dubbio, la prima cosa da fare è contattare il proprio medico o recarsi al pronto soccorso. 

ESCORIAZIONI E FERITE SUPERFICIALI

Le impurità possono arrivare nella ferita e portare a un'infezione. Per questo, lava la parte ferita con acqua e sapone senza strofinare e rimuovi eventuali sassolini o schegge. Disinfetta e lascia asciugare all'aria. Se necessario, comprimi la ferita e fascia con garze sterili.

Quando andare dal medico:

  • in caso di persistenza del sanguinamento,
  • se la ferita è importante,
  • se è conseguenza del morso di un animale.

FEBBRE ESTIVA

Ai bimbi piccoli spesso arriva all'improvviso. Se il bambino con la febbre ha meno di un mese di vita va portato il prima possibile al pronto soccorso, mentre tra un mese e un anno - se è in buone condizioni generali - basta programmare una visita in giornata, anche dal pediatra.

In estate, la gestione del bambino con la febbre non cambia rispetto all'inverno. Bisogna quindi:

  • Misurare la temperatura con un termometro adeguato: al momento le linee guida consigliano di usare solo il termometro digitale in sede ascellare;
  • Tenere fresco il bambino, cioè non coprirlo e tenerlo in un ambiente fresco;
  • Farlo bere;
  • Usare l'antipiretico solo in caso di malessere generale (e non solo perché la temperatura è alta);
  • Come antipiretico, usare solo il paracetamolo oppure l'ibuprofene (e non altri farmaci), chiedendo il dosaggio corretto da utilizzare al proprio pediatra. Anche se oggi i foglietti illustrativi di questi farmaci riportano i dosaggi in maniera corretta (dipendono dal peso del bambino) è sempre meglio avere la supervisione del medico.

Sei in dubbio che sia febbre o Covid-19? La febbre con la tosse sono i due sintomi di più frequente presentazione della infezione da Sars-CoV-2. Questi due sintomi sono comuni ed indistingubili, dal punto di vista strettamente clinico, dalla presentazione di altre malattie virali e solo l'esecuzione di un tampone nasofaringeo può dirimere il dubbio diagnostico.

Consiglio finale: porta il numero del tuo medico quando vai in vacanza, puoi sempre chiedere un consiglio a lui.

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