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Eruzioni cutanee improvvise nei bambini: quali sono le cause?

di Francesca De Ruvo - 01.02.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Scarlattina, pitiriasi, orticaria e dermatite sono solo alcune delle cause più comuni delle eruzioni cutanee improvvise nei bambini

Quando la pelle del bambino è arrossata, presenta delle bollicine, delle macchie rosse o altre manifestazioni "anomale" in una o più zone del corpo, siamo di fronte a un'eruzione cutanea. Le eruzioni cutanee improvvise nei bambini possono avere molteplici cause, ma solitamente si tratta di irritazioni e infezioni batteriche, virali o micotiche (prodotte da un fungo).

Spesso le eruzioni cutanee, chiamate anche rash cutaneo, sono accompagnate da altri sintomi come la febbre o il ma di gola e possono essere difficili da differenziare.

Seguendo le linee guida sulle eruzioni cutanee nei bambini del Sistema Sanitario Inglese proviamo ad analizzare quali sono le malattie che possono causare una reazione della pelle.  

In questo articolo

Eruzioni cutanee e malattie esantematiche

Tra le principali cause delle eruzioni cutanee nei bambini ci sono sicuramente le malattie esantematiche, chiamate così proprio perché provocano un esantema sulla pelle sotto forma di macchioline rosse, pustole o vescicole durante il corso della malattia. Le malattie esantematiche possono essere accompagnate o meno anche da aumento della temperatura corporea e da altri sintomi. Secondo una classificazione pubblicata nel 2016 sulla rivista scientifica Future Microbiology, le malattie esantematiche dell'infanzia sono: scarlattina, morbillo, quinta malattia, sesta malattia, rosolia e varicella. Vediamole nel dettaglio.

La scarlattina

La scarlattina è un'infezione batterica che può svilupparsi dopo una faringite o dopo una tonsillite batterica. La scarlattina si manifesta con febbre molto alta, brividi, mal di testa, nausea e vomito. Poche ore dopo i primi sintomi si manifesta anche l'eruzione cutanea.

L'eruzione cutanea in questo caso si manifesta con macchiette di colore rosso vivo molto ruvide che partono inizialmente dalle ascelle e dall'inguine e che poi si diffondono sul collo, sulle braccia e sul tronco. Un altro segno caratteristico della scarlattina è la "lingua a lampone/fragola" molto arrossata con papille gonfie. Una volta che il rash cutaneo si è risolto, dopo circa 3/4 giorni, la pelle delle dita di mani e piedi e quella dell'inguine vanno incontro a una desquamazione che dura circa 10-20 giorni.

Come si trasmette

La scarlattina è una malattia contagiosa che si trasmette per via aerea attraverso le goccioline di saliva (starnuti, tosse, ecc.). Solitamente non colpisce i bambini sotto i sei mesi di vita ed è rara anche prima dei due anni.

Come si cura

la scarlattina deve essere curata con antibiotico prescritto dal pediatra o con una singola iniezione di benzatin-penicillina per prevenire possibili complicanze. Secondo le indicazioni della Società Italiana di Pediatria, dopo 48 ore dall'inizio del trattamento antibiotico il bimbo non è più contagioso e può rientrare a scuola.

Il morbillo

Nel caso del morbillo l'eruzione cutanea è preceduta da febbre anche molto alta, mal di testa, malessere, tosse, ma anche da macchie e bollicine all'interno della bocca all'altezza dei molari inferiori. Dopo circa 3-5 giorni con questi sintomi si presenta l'esantema con le classiche "bolle da morbillo" che parte dal collo e dal viso e si estende su tutto il corpo. Le bolle, in rilievo, sono di colore rosso scuro con un diametro variabile (1-5 millimetri). Solitamente permangono per un paio di giorni e poi iniziano a impallidire. Il morbillo dura tra i 10 e i 20 giorni.

Come si trasmette

Il morbillo è una malattia altamente contagiosa che si trasmette attraverso la saliva e le secrezioni nasali rilasciate con tosse, starnuti, contatto diretto. Proprio perché è molto contagiosa il Ministero della Salute impone l'isolamento del bambino dalla comunità scolastica per almeno 5 giorni dopo la comparsa dell'esantema per evitare che a risentirne siano soprattutto quei bambini con difese immunitarie molto basse.

Come si cura

Il morbillo è causato da un virus e non esiste una terapia specifica che abbrevi la durata della malattia. Si possono trattare i sintomi, ma non la causa. Le conseguenze però possono essere anche gravi, per questo motivo l'Istituto Superiore di Sanità raccomanda sempre la vaccinazione.

La quinta malattia o megaloeritema infettivo

La quinta malattia, o megaloeritema infettivo, è un'infezione benigna altamente contagiosa che si manifesta con una particolare eruzione cutanea sulle guance dei bambini. Il responsabile dell'infezione è il parvovirus B19 che nei bambini si diffonde soprattutto in ambiente scolastico. L'incubazione di questa malattia è molto lunga e può arrivare fino a 21 giorni.

L'eruzione cutanea si manifesta sulle guance dei bambini che sembrano "schiaffeggiate" perché hanno un colore rosso molto intenso, ma può diffondersi anche sul tronco, sulle gambe e sulle braccia con macchie rosa pallido. Questa manifestazione dura più o meno 1-4 giorni, ed è preceduta da un periodo di circa una settima/dieci giorni in cui il bambino presenta dei sintomi simil-influenzali.

Come si trasmette

Come per il morbillo e la scarlattina, anche la quinta malattia si trasmette con le secrezioni respiratorie. In questo caso la malattia è contagiosa solo prima che compaia l'eruzione cutanea.

Come si cura

La quinta malattia non richiede una terapia specifica, ma possono essere usati degli antipiretici in caso di febbre o delle lozioni emollienti per ridurre il fastidio.

La sesta malattia o esantema critico

La sesta malattia, o esantema critico, rientra tra le possibili cause di eruzioni cutanee nei bambini. Si tratta di una malattia virale caratterizzata da febbre alta, seguita poi da macchie sul torace e sulla pancia del bambino di colore rosa che durano all'incirca 48 ore. Queste macchioline non sono pruriginose. La sesta malattia si manifesta a distanza di 5/15 giorni dal contagio.

Come si trasmette

La sesta malattia si trasmette per via aerea con colpi di tosse, starnuti o anche parlando, oppure entrando in contatto con muco o saliva infetti. Colpisce i bambini piccoli, tra i 6 mesi e i 2 anni di età.

Come si cura

Essendo di origine virale non si cura con antibiotici e solitamente guarisce spontaneamente. In caso di febbre alta o malessere la Società Italiana di Pediatria consiglia di somministrare paracetamolo o ibuprofene.

La varicella

Se il vostro bambino presenta delle macchioline rosa/rosse in rilievo potrebbe trattarsi della varicella, una malattia infettiva causata dal virus Varicella zoster. L'incubazione di questa malattia è parecchio lunga, dalle due alle tre settimane, dopodiché compare febbre non elevata e altri sintomi come malessere generale e mal di testa. In seguito, si manifesta anche la tipica eruzione cutanea caratterizzata da piccole papule pruriginose che si diffondono su testa, viso, tronco e arti. Passati 4-5 giorni le papule diventano croste e cadono.

Come si trasmette

Il contagio avviene sia per via aerea, sia entrando in contatto diretto con le macchioline della varicella. Il bimbo deve essere isolato perché si tratta di una malattia molto contagiosa, soprattutto nei primi stadi dell'eruzione.

Come si cura

Non esistono farmaci per curare la varicella, ma anche in questo caso per alleviare prurito e febbre possono essere usati paracetamolo e antistaminici, sempre seguendo le indicazioni del pediatra. No invece all'uso di aspirina e dei salicilati perché, come riportato nel sito web Epicentro a cura dell'Istituto Superiore di Sanità, aumentano il rischio di Sindrome di Reye.

Il fuoco di Sant'Antonio

Lo stesso virus della varicella, dopo una fase di latenza, potrebbe riattivarsi e causare il Fuoco di Sant'Antonio. In questo caso, l'eruzione cutanea ha una forma di ovale allungato che interessa un solo lato del corpo ed è molto dolorosa perché brucia. La cura prevede l'uso di farmaci antivirali e antidolorifici, come indicato nel sito ISSalute a cura dell'Istituto Superiore di Sanità.

La rosolia

Il rash cutaneo provocato dalla rosolia compare solitamente dopo un paio di giorni di febbre lieve e malessere generale ed è molto simile a quello del morbillo con macchioline piatte di color rosa che coprono tutto il corpo. Dopo questa prima reazione le macchioline si uniformano provocando così un arrossamento generale.

La rosolia è accompagnata generalmente anche da un ingrossamento doloroso dei linfonodi. Colpisce soprattutto i bambini, specialmente tra i 5 e i 14 anni.

Come si trasmette

La rosolia si trasmette attraverso le goccioline di saliva emesse con tosse, starnuti o semplicemente parlando. Se il bambino ha la rosolia può rientrare a scuola a partire da 7 giorni dopo la comparsa dell'eruzione cutanea.

Come si cura

La rosolia non prevede terapie specifiche e i sintomi in genere passano spontaneamente nel giro di una settimana/dieci giorni. Se il bambino ha la febbre si possono somministrare paracetamolo o ibuprfofene.

La rosolia è prevenibili grazie alla vaccinazione con il vaccino contro morbillo-parotite-rosolia.

La malattia mani piedi bocca

La reazione cutanea provocata dalla malattia mani-piedi-bocca si manifesta inizialmente interessando la bocca, la lingua e le gengive che si riempiono di vesciche rosse e dolorose, mentre successivamente appaiono delle vescicole sui palmi delle mani e sulle piante dei piedi che possono estendersi anche ai glutei del bambino. A questi sintomi si associano anche febbre, irritabilità, dolori addominali, mal di gola. Solitamente si manifesta nei bambini al di sotto dei 5 anni.

Come si trasmette

Si tratta di una malattia molto contagiosa, provocata da un'infezione virale, che si trasmette sia per contatto fisico che attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie.

Come si cura

Per contrastare la febbre o il fastidio si possono somministrare paracetamolo o ibuprofene, mentre per alleviare il dolore in bocca è meglio evitare di dare al bambino cibi salati o difficili da masticare. La malattia guarisce nell'arco di 7-10 giorni, ma nel frattempo il bambino non dovrebbe entrare in contatto con altre persone.

Sindrome di Kawasaki

Sebbene si tratta di una malattia infiammatoria rara che colpisce circa 1 bambino ogni 10mila, e in prevalenza bambini sotto i 5 anni di età, un'eruzione cutanea improvvisa potrebbe essere un segnale della Sindrome di Kawasaki. Il primo sintomo che si manifesta nei bambini è la febbre, seguita poi da un arrossamento di alcune zone cutanee come il tronco, l'inguine e l'area dei genitali. L'eruzione cutanea in questo caso può ricordare il morbillo, la scarlattina o l'orticaria.

Altri sintomi tipici della malattia sono:

  • secrezioni oculari;
  • gola arrossata;
  • labbra secche;
  • lingua "a fragola";
  • mani e piedi diventano gonfi e assumono un colorito rossastro.

Questa malattia, che può durare dalle 2 alle 12 settimane, non è prevenibile poiché le cause sono ancora sconosciute. Il trattamento deve essere eseguito in ambiente ospedaliero. 

Recentemente si discute molto di una possibile relazione tra Covid-19 e sindrome di Kawasaki che sembra colpire i bambini che hanno contratto l'infezione da Sars-Cov-2, ma saranno necessari altri studi per approfondire questo rapporto.

L'orticaria

Tra le eruzioni cutanee più comuni nei bambini va menzionata sicuramente l'orticaria che colpisce in media il 15% dei bambini sotto i 10 anni di età. L'orticaria si presenta con bolle (pomfi) in rilievo, di colore variabile dal rosso al rosa, che causano prurito e bruciore. L'eruzione può comparire su una parte limitata del corpo o diffondersi su grandi aree.

Come si cura

In molti casi non è necessario alcun trattamento perché l'eruzione cutanea tende a migliorare in pochi giorni. Se il bambino fatica a sopportare il prurito il pediatra potrebbe consigliare un farmaco antistaminico per alleviare i sintomi.

Quali sono le cause 

Molto spesso è difficile identificare la causa scatenante, ma generalmente la reazione cutanea potrebbe essere dovuta ad alcuni alimenti, all'assunzione di farmaci, a infezioni virali o batteriche oppure ad allergie come quelle ai pollini, alla polvere e al pelo degli animali.

Per aiutare il pediatra nella diagnosi potete raccogliere in un quadernino tutte le informazioni riguardanti gli alimenti e i farmaci assunti dal bambino nelle 24 ore precedenti al rash cutaneo.

La malattia di Lyme

Se il bambino è stato punto da una zecca può verificarsi un rash cutaneo in corrispondenza del morso della zecca. L'eruzione cutanea in questo caso si manifesterà con una macchia rossa che diventa più estesa col passare del tempo. La puntura della zecca può fa sviluppare la malattia di Lyme, dovuta a un batterio (la Borrelia) che la zecca trasferisce all'uomo attraverso il morso.

Al rash seguono sintomi quali spossatezza, malessere generale, febbre e dolori che possono durare per settimane. La zecca deve rimanere attaccata almeno 24 ore per consentire la trasmissione.

L'aspetto più particolare della Malattia di Lyme è che nel 10/20% delle persone che la contraggono possono permanere alcune manifestazioni come affaticamento, depressione, insonnia e dolore muscolo-scheletrico anche dopo la guarigione.

Come si cura

Nel 2018 il NICE (National Institute for Health and Care, l'Istituto britannico per l'eccellenza delle terapie) ha stilato le nuove linee guida per il trattamento della Malattia di Lyme che prevedono la somministrazione di antibiotici per via orale.

La pitiriasi alba

La pitiriasi alba è una malattia della pelle molto comune, soprattutto fra bambini e i ragazzi. Si presenta con la comparsa di piccole macchie bianche sul viso, in particolare sulla fronte, sugli zigomi e sulle guance, ma può interessare anche gli arti, il collo, il tronco e il dorso. Le macchie hanno una dimensione tra 0,5 e 2 centimetri e i margini non sono ben distinguibili.

In un primo momento le macchiette si presentano leggermente in rilievo, sono di colore rosso e possono causare prurito. Successivamente il colore si schiarisce, le macchie diventano piatte e secche, e inizia un processo di desquamazione. Le cause non si conoscono ancora, ma è stato osservato che si presenta nei bambini con la pelle molto secca.

Come si cura

La pitiriasi alba non è contagiosa e guarisce spontaneamente, sebbene le macchie impieghino qualche mese o addirittura un anno a scomparire del tutto.

L'Istituto Superiore di Sanità consiglia l'applicazione di creme idratanti apposite per ridurre la secchezza della pelle e prevenire un'eventuale recidiva. Quando le macchioline sono di colore rosso è possibile utilizzare creme lenitive che calmino, se presente, il prurito.

La pitiriasi versicolor

Se notate che sulla pelle del bambino sono presenti delle macchie più chiare o più scure della normale pigmentazione della pelle, potrebbe trattarsi del fungo Malassezia furfur che provoca la pitiriasi versicolor. Questo tipo di pitiriasi è benigna ed è appunto dovuta all'infezione da parte di un fungo che vive normalmente sulla nostra cute e che in alcune circostanze può crescere e diventare aggressivo, interferendo con la normale pigmentazione della pelle e causando la comparsa di macchie su schiena, petto, collo e parte superiore delle braccia, ma anche prurito e desquamazione.

Nei bambini l'eruzione cutanea è caratterizzata da macchie rotondeggianti più chiare rispetto al colore della pelle, localizzate soprattutto sul viso.

Come si cura

La pitiriasi versicolor non è contagiosa e non provoca dolore, ma potrebbe causare un leggero prurito. Il consiglio dell'Istituto Superiore è quello di pulire quotidianamente la pelle con detergenti a pH acido e l'utilizzo di farmaci antimicotici da applicare sulla pelle che possono essere prescritti dal medico o dal dermatologo. Se l'eruzione cutanea è presente anche sul viso e sul collo sarà opportuno usare anche uno shampoo apposito.

La pitiriasi rosea di Gibert

Esiste anche una terza versione della pitiriasi, denominata pitiriasi rosea di Gibert. Si tratta di una malattia benigna che colpisce generalmente i bambini a partire dai 10 anni di età più o meno. La pitiriasi rosea è facilmente riconoscibile perché si presenta con una chiazza "madre" di forma ovale di circa 2-10 centimetri. Il bordo della macchia è arrossato, mentre il centro presenta delle squame ed è di colore più chiaro.

La macchia principale si trova solitamente sul tronco e sul collo, ma può anche comparire alla radice delle braccia e delle gambe. Dopo 14-20 giorni dalla comparsa della prima macchia, iniziano a comparire tutta una serie di macchiette più piccole ma molto simili alla chiazza madre. Nei bambini con la pelle molto sensibile la pitiriasi rosea può causare prurito.

Come si cura 

Le cause non sono ancora conosciute, ma si tende a pensare sia dovuta a un virus o a un batterio. La pitiriasi rosea non è contagiosa e guarisce spontaneamente senza l'uso di farmaci nel giro di 12 settimane. Se il prurito è molto fastidioso per il bambino allora il pediatra o il dermatologo possono consigliare creme/saponi emollienti e talco mentolato, e valutare l'utilizzo di un antistaminico.

La rosacea

La rosacea infantile è una vera e propria malattia infiammatoria che colpisce soprattutto l'area centrale del volto, come il naso, le guance e le palpebre, e che si manifesta con rossore, eritema persistente, papule o pustole, capillari superficiali, pelle del viso secca e squamosa. La rosacea è piuttosto rara nei bambini e non è contagiosa.

Ad oggi non è ancora nota la causa principale dell'insorgenza, ma si ritiene che molteplici fattori possono influire sull'insorgenza della malattia, tra cui agenti infettivi, predisposizione familiare e fattori climatici.

Come si cura

Il pediatra o il dermatologo possono consigliare l'utilizzo di creme o gel ad uso topico per attenuare rossore o papule

L'impetigine

Se il bambino presenta delle croste giallognole/color miele con i bordi rossi, potrebbe trattarsi proprio dell'impetigine, una manifestazione batterica che si verifica solitamente nei mesi più caldi.

Le lesioni si manifestano con delle vescicole o bolle, o con delle abrasioni cutanee rotondeggianti, a volte associate anche a prurito. L'eruzione cutanea parte generalmente dal viso, più precisamente da sotto il naso e si diffonde sul resto del corpo quando i batteri vengono trasferiti dalla zona infetta a una zona sana.

Come si trasmette

Il bambino con impetigine può diffonderla non solo sulla propria pelle, ma anche toccando altre persone con le dita o attraverso asciugamani e indumenti.

Come si cura

Per curare l'impetigine si usano creme antibiotiche o antibiotici per via orale a seconda di quanto è diffusa l'eruzione cutanea, come indicato anche dalla consensus inter-societaria sulle infezioni batteriche della cute in età pediatrica. Dopo 24 ore dall'inizio della cura il bimbo può tornare a scuola tenendo però bendate le lesioni.

La dermatite atopica (eczema)

La dermatite atopica, o eczema, è una delle più comuni manifestazione della pelle che tende a comparire soprattutto nei bambini che hanno la pelle particolarmente sensibile e secca. Questo tipo di eruzione cutanea si presenta come un arrossamento della pelle molto pruriginoso che se grattato può infiammarsi. Nei bimbi piccoli, specialmente durante il primo anno di vita, la dermatite atopica si presenta sul viso, sul collo, intorno agli occhi, dietro le orecchie, nelle pieghe delle articolazioni e nella zona del pannolino.

Nei bambini più grandicelli l'eczema può interessare anche cuoio capelluto, mani, braccia, piedi e gambe.

Le cause della dermatite atopica

La causa scatenante non si conosce, ma sicuramente c'è una combinazione di fattori genetici e ambientali. L'eruzione cutanea tende a peggiorare quando il clima è freddo e secco. In alcuni bambini la dermatite tende a risolversi con la crescita, mentre in altri persiste per tutta la vita.

Come si cura

Per alleviare i fastidi della dermatite si possono applicare pomate idratanti, creme a base di corticosteroidi e farmaci contro il prurito.

La dermatite da contatto

Infine, un'eruzione cutanea improvvisa può essere il simbolo di una dermatite da contatto. Se il vostro bambino ha una parte del corpo arrossata e pruriginosa, potrebbe essere entrato in contatto con un allergene. Se si tratta di dermatite da contatto la zona interessata, solitamente mani e braccia, diventa ruvida e presenta scaglie o bollicine su cui possono formarsi delle croste.

Il rash cutaneo può essere scatenato da profumi, metalli, piante, saponi.

Come si cura

È fondamentale scoprire la causa dell'eruzione cutanea, ma nel frattempo può essere utile lavare una sola volta la zona interessata dalla dermatite con acqua e sapone e in seguito lavare solo con un po' di acqua tiepida. Per dare un po'di sollievo al bambino si possono fare degli impacchi con acqua fredda o con ghiaccio per circa 10/20 minuti ogni 3/4 ore, ricordandosi anche di evitare indumenti sintetici e di lana o comunque troppo stretti.

Per distinguere al meglio le varie dermatiti nei bambini può essere utile consultare questa guida redatta dall'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

Quando avvertire il pediatra: i campanelli d'allarme

Quando compare un'eruzione cutanea ci sono alcuni campanelli d'allarme a cui i genitori devono assolutamente prestare attenzione. In particolare, è il caso di chiamare urgentemente il pronto soccorso se il bambino fa fatica a respirare o a deglutire, oppure se la lingua è gonfia, se il bimbo ha meno di un mese e nel corpo sono presenti delle piccole bolle, o se il bambino ha uno sfogo cutaneo color porpora simile a un livido.

Se invece si presenta una di queste situazioni:

  • l'eruzione cutanea è comparsa subito dopo aver preso un medicinale, dopo aver mangiato un cibo particolare, oppure dopo la puntura di un insetto;
  • il bambino sta male, è debole e non riesce a reggersi in piedi o a stare seduto;
  • le urine del bambino sono rosse o comunque molto scure;
  • l'eruzione cutanea è di color violaceo e non scompare premendo con un dito;
  • dall'eruzione partono strisce rosse come se si stesse diffondendo;
  • la febbre è presente da più di 4/5 giorni;
  • si sospetta di essere stati punti da una zecca;

allora è importante contattare subito il pediatra per una visita, allo scopo di capire cosa ha provocato l'eruzione cutanea.

In linea di massima, questi sono i casi più gravi, ma ci sono anche altre condizioni che non sono da sottovalutare. Per questo motivo è bene contattare ugualmente il pediatra, sebbene con meno urgenza, anche se:

  • il bambino ha prurito, dolore o bruciore a causa dell'eruzione cutanea;
  • l'eruzione è comparsa nella zona dei genitali e si estende anche alle manine e ai piedi;
  • compare del pus;
  • il bambino ha anche febbre e/o mal di gola;
  • l'eruzione continua ad estendersi sul corpo;

In ogni caso è buona norma attendere la visita del pediatra prima di somministrare ai bambini qualsiasi tipo di farmaco.

Cosa fare se compare un'eruzione cutanea

A meno che non ci siano dei veri e propri campanelli d'allarme come quelli a cui abbiamo accennato poco sopra, ci sono alcuni consigli che possono essere utili a mamme e papà in caso di eruzioni cutanee improvvise:

  • se il bambino ha prurito, cercate di fare in modo che non si gratti, magari facendogli indossare dei guantini di cotone;
  • tenete le mani del bimbo pulite e con le unghie corte;
  • vestitelo con capi di cotone, evitando invece tessuti sintetici e poco traspiranti;
  • fategli fare un bagnetto, non troppo lungo, con acqua e bicarbonato;
  • non utilizzare farmaci o creme se non espressamente indicato dal pediatra;
  • evitate di proporre cibi che potrebbero peggiorare la situazione come agrumi, fragole, banane, spinaci, formaggi fermentati, albume d'uovo, yogurt, insaccati, cioccolata e bibite.

Nel caso in cui i sintomi peggiorassero, o non migliorassero, non esitate a chiamare il pediatra.

FONTI UTILIZZATE:

Common skin rashes in children, American Family Physician, 2015

Infezioni batteriche di cute e tessuti molli in età pediatrica, Consensus inter-societaria SIP, SITIP, SIPPS, FIMP, SIDERP

Rashes in babies and children, Sistema Sanitario Nazionale inglese

Rashes in children, Pediatric Dermatology Guideline, Sistema Sanitario Nazionale Inglese

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