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Febbre oropouche nei bambini, cos'è e cosa fare

di Viola Stellati - 19.06.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Dopo il primo caso in Veneto, anche in Italia si comincia a parlare di febbre oropouche: cos'è e cosa fare se la prendono i bambini

In questo articolo

Febbre oropouche e bambini

Non molto tempo fa in Veneto è stato diagnosticato il primo caso europeo di febbre oropouche, una malattia causata da un virus diffuso normalmente nella regione amazzonica. Come riporta un articolo del Fatto Quotidiano, il virus è stato isolato in un laboratorio ad alto livello di sicurezza, e questo è un importante inizio per poter sviluppare dei test diagnostici specifici e studi sulla capacità di veicolare il virus da parte di potenziali vettori diffusi anche da noi. Ma cosa occorre fare se a infettarsi sono i bambini?

Febbre oropouche: cos'è e cause

In un articolo di Microbiologia Italia si può leggere che la febbre oropouche è una malattia virale trasmessa agli esseri umani principalmente attraverso le punture di zanzare infette. Il virus da cui deriva, chiamato per l'appunto Oropouche (OROV), è un membro della famiglia Peribunyaviridae e la sua infezione avviene soprattutto tramite le punture di zanzare infette o circolando tra animali selvatici che arrivano in contatto con l'uomo.

Questo virus è stato scoperto per la prima volta nel 1995 e da quel momento fino ad oggi sono stati diagnosticati oltre 500mila casi, anche se c'è da dire che questo numero potrebbe essere notevolmente sottostimato.

I sintomi più comuni e meno comuni

La febbre oropouche ha un periodo di incubazione di circa 4-8 giorni, per poi presentarsi con i seguenti sintomi:

  • Febbre alta: persino superiore ai 38°C;
  • Mal di testa: molto forte e che sembra non passare mai;
  • Dolori muscolari e articolari: simili a quelli della dengue;
  • Nausea e vomito: accompagnati da una sensazione di malessere;
  • Fotofobia: sensibilità alla luce;
  • Rash cutaneo: possono comparire in alcuni casi.

Non sono da sculdere anche sintomi meno comuni, tra cui menzioniamo:

Come si cura

Su un articolo del Manuale MSD versione per professionisti si può leggere che il trattamento è di supporto, ma che la febbre oropanica non può e non deve essere assolutamente sottovalutata perché può portare a meningite e meningoencefalite.

Nell'eventualità della presenza dei sintomi suddetti o di motivo di pensare si essere stati punti da una zanzara infetta è necessario rivolgersi, insieme al proprio bambino, dal medico che farà i giusti esami diagnostici e valuterà la corretta cura caso per caso.

Tuttavia, in genere si richiede l'utilizzo di:

  • Antipiretici: come il paracetamolo, in quanto riescono a far ridurre la febbre;
  • Analgesici: utili per alleviare il dolore muscolare e articolare:
  • Idratazione: assunzione di liquidi per prevenire la disidratazione;
  • Riposo: possibilmente a letto in modo da aiutare il proprio corpo a combattere l'infezione;
  • Monitoraggio: dei sintomi insieme alla gestione delle complicanze nel caso in cui si presentassero.

Sfortunatamente, non esiste ancora un vaccino contro questa malattia che, se sottovalutata, può portare a problemi piuttosto gravi. La speranza è che l'isolamento del virus si riveli davvero utile allo scopo di sviluppare dei test diagnostici specifici e anche per capire meglio come il virus possa eventualmente passare tramite vettori che sono diffusi pure in Europa.

Prevenzione

Per provare a prevenire la febbre oropouche si consiglia di eliminare i ristagni d'acqua, in quanto sono luoghi in cui  le zanzare possono deporre le uova, e utilizzare insetticidi per ridurre le popolazioni di questi insetti.

Allo stesso tempo, si consiglia anche di indossare abiti a maniche lunghe e pantaloni lunghi e usare zanzariere trattate con insetticida, specialmente durante il sonno. In sostanza, occorre fare tutto ciò che è possibile per evitare di essere punti, soprattutto se in casa ci sono bambini.

Fonti

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