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Fiori di Bach e bambini: cosa sono, come si prendono, cosa ne dice la scienza

di Valentina Murelli - 22.07.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Considerati del tutto privi di effetti collaterali, i fiori di Bach sono spesso consigliati ai bambini, ma cosa sappiamo sulla loro reale efficacia?

Paura (del buio, di restare soli, del dentista ecc.), insicurezza (per esempio a scuola), gelosia nei confronti di fratelli o sorelle, svogliatezza, aggressività, rabbia, impazienza, iperattività, indifferenza, ansia, difficoltà ad addormentarsi: sono alcune delle condizioni per le quali talvolta i genitori provano a utilizzare con i loro figli i Fiori di Bach, "rimedi" alternativi proposti ai primi del Novecento dal medico britannico Edward Bach. Ma cosa sono e come si prendono esattamente? E soprattutto: funzionano davvero? Vediamo.

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Fiori di Bach, che cosa sono

Edward Bach, già sostenitore dell'omeopatia, riteneva che disagi e malattie avessero un'origine psicosomatica legata in particolare a squilibri emotivi, e che le essenze dei fiori potessero agire su questi squilibri e, dunque, sulle malattie conseguenti.

Come hanno raccontato il giornalista Simon Singh e il medico Edzard Ernst nel libro Aghi, pozioni e massaggi (Rizzoli, 2008), "Bach aveva individuato 38 rimedi floreali, ciascuno dei quali corrispondente a un disturbo emotivo come depressione, senso di solitudine, paura e credeva che somministrando il rimedio specifico per ogni disturbo, lo avrebbe curato". Così, per esempio,

  • il rimedio Aspen può essere utilizzato contro paure vaghe e indefinite,
  • Clematis per la mancanza di interesse e la tendenza a sognare a occhi aperti,
  • Larch per la mancanza di fiducia in sé stessi
  • e il Rescue Remedy (una miscela di 5 essenze) come pronto soccorso emotivo per situazioni traumatiche.

Come sono fatti e come si prendono

I fiori di Bach sono ottenuti ponendo fiori freschi (si tratta in genere di fiori selvatici) in acqua che viene o bollita o lasciata macerare al sole. Al liquido ottenuto si aggiunge del brandy per la conservazione (secondo la ricetta di Edward Bach stesso). Il funzionamento di questi rimedi non si baserebbe su particolari sostanze rilasciate nell'acqua dai fiori (del resto la diluizione è estremamente elevata, quasi come nel caso dell'omeopatia), ma per una sorta di trasferimento energetico dal fiore all'acqua stessa. La guarigione avverrebbe grazie al riequilibrio delle frequenze energetiche dell'individuo, che entrano in risonanza con le vibrazioni trasmesse dai singoli fiori.

Per questo motivo i fiori di Bach possono essere assunti anche da chi è allergico a piante e fiori. La "terapia" prevede l'assunzione di poche gocce di rimedio una o più volte al giorno (in genere 4 gocce per 4 volte al giorno), per alcuni giorni o settimane oppure al bisogno, a seconda delle condizioni da "trattare".

Per individuare il rimedio - o i rimedi - da utilizzare, ci si può rivolgere a un operatore specializzato (erborista, naturopata, psicologo). In alternativa, se si ha piena coscienza del proprio stato emotivo, si può ricorrere all'autoprescrizione.

Fiori di Bach, controindicazioni per i bambini

Considerato che non contengono principi attivi, tantomeno in dosaggi di qualche rilievo, non ci sono controindicazioni specifiche all'utilizzo dei fiori di Bach nei bambini, come anche nel caso delle donne in gravidanza. Tuttavia, va considerato che sono conservati in acqua e brandy: certo il quantitativo alcolico assunto con le gocce del rimedio è minimo, ma con bambini e donne incinte sarebbe comunque meglio evitare.

In commercio esistono alcune formulazioni prive di alcol (in particolare per il Rescue Remedy), oppure si può diluire ulteriormente il rimedio: secondo i proponenti, bastano un paio di gocce in una boccetta d'acqua (da conservare in frigo per pochi giorni), da cui prendere le gocce per l'assunzione giornaliera.

Funzionano davvero? Cosa dice la scienza

I fiori di Bach ricadono nell'ambito delle terapie alternative e complementari, come l'omeopatia, rispetto alle quali le polemiche tra sostenitori e detrattori sono sempre all'ordine del giorno.

La verità è che sono stati condotti diversi studi clinici rigorosi, i cui risultati hanno mostrato come l'effetto dei fiori di Bach non superi quello del semplice placebo. Gli studi che sembrano dar credito a questo rimedio, d'altra parte, tendono a rivelarsi imprecisi, frettolosi e parziali, quando sottoposti a un'indagine più accurata. Insomma, i dati che abbiamo a disposizione dicono che i fiori di Bach non sono più utili di un placebo (cioè non hanno alcun effetto terapeutico specifico), sia nel caso degli adulti sia nel caso dei bambini. D'altra parte non c'è alcuna ragione scientifica nota per la quale questi rimedi dovrebbero funzionare.

Come nel caso dell'omeopatia, il rischio fondamentale per chi assume questo tipo di prodotti è perdere tempo prezioso in caso di disturbi seri, che richiederebbero approcci validati dal metodo scientifico.

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