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Gastroprotettori per bambini: no al fai da te. Quando usarli? Chiedi al pediatra!

di Simona Regina - 12.06.2023 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Gastroprotettori nella prima infanzia? Vanno somministrati solo dopo accertata diagnosi che ne conferma l'utilità

In questo articolo

Cosa sono i gastroprotettori

Innanzitutto chiariamo cosa sono. I gastroprotettori sono un gruppo di farmaci il cui scopo è quello di proteggere la mucosa gastrica, contrastando la secrezione di acido cloridrico da parte delle cellule della parete dello stomaco.

Quando l'acido prodotto dallo stomaco sale nell'esofago (il tubo che collega la gola allo stomaco), può provocare dolore, infiammazione e bruciore. Questi farmaci (i cosiddetti inibitori della Pompa Protonica, una proteina responsabile della produzione di acidi gastrici) conosciuti col termine "gastroprotettori" agiscono riducendo la quantità di acido prodotta dallo stomaco.

Sono dunque importanti per il trattamento di alcune patologie del tratto gastrointestinale superiore (stomaco e duodeno) accompagnate da eccessiva produzione di acidi gastrici: riducono i sintomi del reflusso gastroesofageonella e possono essere prescritti ad alcuni pazienti per la prevenzione delle ulcere gastriche e duodenali.

Quando usarli

Prima di somministrarli a vostro figlio o a vostra figlia è sempre opportuno consultate il/la pediatra e il gastroenterologo pediatrico: diffidate del passaparola!

Una corretta diagnosi della malattia da reflusso gastroesofageo, gastrite e ulcera peptica è fondamentale per valutare se il trattamento farmacologico sia realmente necessario, efficace e in termini di rapporto benefici-rischi favorevole. Diagnosi approssimative o il fai-da-te portano ad approcci terapeutici inappropriati, inutili o dannosi.

Questi farmaci - come si legge sul magazine della SIF (Società Italiana di Farmacologia) - sono utilizzati prevalentemente per curare l'ulcera peptica e il reflusso gastroesofageo, patologie che possono o meno essere associate a infezione da Helicobacter Pylori, un batterio in grado di colonizzare la mucosa dello stomaco, inducendo patologie anche gravi. Sono spesso prescritti e utilizzati nella prevenzione del danno da assunzione di farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS).

Effetti collaterali

Tra gli effetti collaterali più comuni si segnalano capogiri, stitichezza, mal di testa e nausea. È importante contattare il medico nel caso in cui si presentino: battito cardiaco irregolare, convulsioni, difficoltà a deglutire o difficoltà a respirare, stanchezza eccessiva, tremori incontrollabili…

L'uso dei gastroprotettori nei primi 6 mesi di vita è associato a un maggior rischio di sviluppare allergie alimentari e ai farmaci nella prima infanzia.

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