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Giornata mondiale dell'igiene delle mani. Come spiegarla ai bambini?

di Elena Berti - 12.04.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il 5 maggio si celebra la Giornata mondiale dell igiene delle mani. Come possiamo spiegarla ai più piccoli? E qual è il giusto modo di lavarsi?

Il 5 maggio è la Giornata mondiale per il lavaggio delle mani, l'occasione per ricordare insieme, grandi e piccini, l'importanza di un gesto tanto semplice che però molto spesso ci dimentichiamo. Ma soprattutto negli ultimi anni, a causa della pandemia da Covid-19, l'importanza di lavarsi le mani è entrata nelle nostre vite come abitudine fondamentale da ripetere più volte al giorno, in particolare quando si esce di casa. Anche i più piccoli devono imparare a lavarsi bene le mani e capire l'importanza di questo semplice gesto, anche quando la pandemia sarà solo un lontano ricordo.

In questo articolo

Igiene delle mani: quando lavarle

Può sembrare superfluo, eppure è utile ricordare perché lavarsi le mani è tanto importante. Anche in questi anni di pandemia ci è stato spiegato più volte che non è necessario usare prodotti particolari: lavarsi le mani adeguatamente e correttamente col normale sapone è sufficiente per eliminare virus e batteri. I gel igienizzanti sono sicuramente utili, ma solo in quelle occasioni in cui non si ha a disposizione l'acqua corrente.  

Quel che però in molti non fanno è lavarsi le mani correttamente. Ma come si fa? Le mani vanno lavate, con sapone, per circa un minuto, senza dimenticare nessuna area: i palmi, i dorsi, le dita, le unghie (soprattutto se lunghe) e gli spazi tra le dita. È anche importante asciugare bene per eliminare residui di batteri e virus.  

Quando vanno lavate le mani? Prima di mangiare, di prendere o dare medicine, di toccare altre persone (soprattutto bambini piccoli e neonati, o persone malate), ma anche prima di toccarsi il viso, per esempio per togliersi le lenti a contatto, lavarsi i denti o ancora soffiarsi il naso.  

È bene lavarsi le mani anche prima e dopo aver toccato degli alimenti, essere andati in bagno (pubblico o privato), aver toccato o medicato una ferita, aver cambiato un pannolino, aver accarezzato un animale o aver toccato una persona malata.

In linea di massima, però, bisognerebbe lavarsi bene le mani dopo essere stati fuori casa, anche quando si va a buttare la spazzatura (o se la si tocca in casa), quando si toccano i soldi.  

Quando non si possono lavare le mani, quindi, sarebbe meglio evitare di portarle al viso, di mangiare o di toccare altre persone o alimenti e bevande destinati agli altri.  

Come lavarsi le mani con il sapone

Quando si ha la possibilità di lavare le mani con il sapone, è importante farlo per almeno 40-60 secondi. In alternativa, la soluzione idroalcolica deve essere frizionata su mani asciutte per almeno 20-30 secondi. Per quanto sia un'alternatva più che valida, è bene non abusarne, perché potrebbe indebolire le difese della cute, aumentando così il rischio di infezioni.  

Ecco gli step per lavarsi correttamente le mani: 

  • bagnarle con acqua
  • applicare il sapone
  • frizionare i palmi delle mani
  • intrecciare le dita frizionando prima i palmi, poi ciascun palmo con l'altro dorso
  • lavare ogni pollice con l'altra mano
  • risciacquare con abbondante acqua
  • chiudere il rubinetto con una salvietta o col gomito
  • asciugare perfettamente

Il lavaggio delle mani assume un'importanza vita in ospedale, dove circa il tra il 5 e l'8% dei pazienti contrae un'infezione. Anche l'OMS ha riconosciuto l'urgenza di stabilire buone pratiche per scongiurare questo tipo di infezioni, promuovendo un'assistenza sanitaria pulita, tanto da inserirla tra gli obiettivi dell'Agenda 2030.

Come lavarsi le mani con la soluzione alcolica

Quando il sapone e l'acqua non sono disponili, si può optare per una soluzione a base di gel igienizzante. La procedura è simile a quella del lavaggio, ma deve essere effettuata a mani asciutte. Dopo aver versato una quantità sufficiente di prodotto, bisogna prima frizionare i palmi, poi occuparsi dei dorsi, delle dita, dello spazio tra le dita (intrecciandole), dei pollici, e continuare finché le mani non risultano asciutte, in genere per 20/30 secondi.

818 milioni di bambini senza acqua e sapone a scuola

Sono ben gli 60 Stati che risultano a rischio maggiore a causa del Covid per la mancanza di acqua. In questi paesi, due persone su tre, quindi circa un miliardo di persone, non ha accesso all'acqua corrente in casa. Un problema che già prima della pandemia metteva a rischio la salute di tutti, e ancor più dei bambini che nemmeno a scuola avevano accesso ad acqua corrente e servizi sanitari.  

Secondo l'UNICEF, infatti, solo tre quindi della popolazione mondiale hanno accesso al lavaggio regolare delle mani. Ben tre miliardi di persone non avrebbe acqua corrente in casa. La mancanza di questi servizi di base si fa più importante in regioni come l'Africa e in alcune zone dell'Asia, dove anche nelle aree urbane l'acqua corrente non è cosa scontata.  

La mancanza di acqua corrente impedisce di lavarsi le mani e predispone la diffusione di virus e batteri. Non diamo per scontato questo gesto: insegniamo ai nostri figli perché lavarsi correttamente le mani è importante.  

Aggiornato il 30.04.2021

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