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Glifosato e bambini: è un pesticida pericoloso?

di Simona Bianchi - 06.01.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il glifosato danneggerebbe la salute dei bambini, numerosi studi confermano gli effetti nocivi anche sugli adulti. Quali sono i rischi 

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Glifosato e bambini: cosa sapere

Il glifosato è il pesticida più usato al mondo, ma può avere degli effetti negativi sulla salute sia dei bambini che degli adulti. Numerosi studi hanno confermato che questo erbicida agirebbe sul sistema endocrino umano e danneggerebbe anche il microbioma intestinale. L'Airc segnala che avrebbe effetti cancerogeni. Le persone, grandi e piccoli, vengono a contatto con questa sostanza attraverso l'alimentazione e l'acqua contaminata. Essendo un prodotto impiegato nell'agricoltura, tracce di glifosato si possono trovare in frutta e verdura o alimenti che provengono da terreni trattati con questo tipo di pesticida.

Cos’è il glifosato

Il glifosato è un diserbante sistemico che viene definito "totale", ovvero non in grado di agire in maniera selettiva. Risulta usato in oltre 140 Paesi nel mondo, compresa tutta l'Europa. L'assorbimento della sostanza avviene attraverso le foglie, ma nell'arco di sei ore l'erbicida si diffonde in tutta la pianta. L'azione chelante del glifosato, in meno di due settimane, secca l'arbusto, sottraendogli alcuni micronutrienti (ferro, magnesio) cruciali per la sua vita e il suo sviluppo. L'utilizzo del glifosato è cresciuto negli anni con la diffusione di coltivazioni di piante Ogm (organismi geneticamente modificati). L'introduzione di specie vegetali resistenti al glifosato come soia, mais e cotone, hanno permesso ai coltivatori di utilizzare l'erbicida su queste piante senza danneggiare i raccolti.

Cosa dicono l’Airc e la Fondazione Veronesi

L'Airc, associazione italiana ricerca sul cancro, ha evidenziato come uno studio sui ratti, ai quali è stato somministrato il glifosato, abbia dimostrato la cancerogenicità della sostanza. Tuttavia, l'articolo pubblicato nel 2012 è stato in seguito ritrattato per problemi di metodo e i dati non sono mai stati replicati in studi di qualità superiore. Tuttavia la IARC, il braccio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità che si occupa dell'ambito oncologico, ha catalogato il glifosato come un "probabile cancerogeno per l'uomo". Uno studio pubblicato su The Lancet Oncology, ha fatto emergere una forte correlazione epidemiologica tra l'impiego del glifosato, riscontrato anche nel sangue e nelle urine degli agricoltori, e il linfoma non-Hodgkin.

Altri studi hanno invece riscontrato un legame tra l'esposizione ai pesticidi e un aumento dei casi di leucemie infantili e malattie neurodegenerative, come il Parkinson.

Gli studi sugli effetti del glifosato sui bambini

Tra i recenti studi sugli effetti del glifosato sui bambini ce n'è uno di un team di ricercatori italo-americani che è stato pubblicato sulla rivista Environmental Pollution. La ricerca ha coinvolto 94 coppie mamma-bambino con l'obiettivo di monitorare gli effetti dell'esposizione prenatale alle sostanze chimiche capaci di alterare il sistema endocrino (EDC) con effetti sullo sviluppo riproduttivo. I risultati hanno dimostrato che il glifosato è un pericoloso interferente endocrino che altera alcune caratteristiche anatomiche degli organi sessuali dei neonati. In particolare, maggiori livelli di glifosato nelle urine della madre porterebbero a un anomalo allungamento della distanza anogenitale nelle bambine. Nessuna associazione è stata invece rilevata nei maschi, suggerendo una maggiore sensibilità delle femmine agli androgeni esogeni. Un altro studio dell'istituto Ramazzini di Bologna, ancora nella fase pilota, ha individuato che la sostanza danneggia il microbioma intestinale dei ratti nati da madri esposte a questo composto. L'alterazione del microbioma è stata associata a obesità, diabete e problemi immunologici.

Come evitare l’esposizione al glifosato

Nonostante non ci siano ancora certezze sugli effetti nocivi del glifosato sull'uomo, in particolare sui bambini, il consiglio è quello di evitare di far entrare in contatto i più piccoli con questo erbicida o con altri pesticidi. Per scongiurare il rischio, ci sono alcuni dettagli a cui prestare attenzione:

  • durante la gravidanza è bene controllare la provenienza degli alimenti e dei liquidi da ingerire ed evitare di mangiare o bene acqua o cibi contaminati
  • comprare prodotti da agricoltura biologica che non utilizza pesticide per contrastare i problemi legati alle piante
  • acquistare preferibilmente frutta e verdura di stagione, a km0 e da venditori sicuri
  • controllare i menù della mensa scolastica e richiedere il possibile impiego di prodotti biologici
  • lavare bene la frutta e la verdura se non biologica ed eliminare la buccia o cuocerla.

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