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Grasso epatico nei bambini: l’importanza delle abitudini alimentari e dello stile di vita

di Viola Stellati - 27.12.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il grasso epatico nei bambini è una condizione molto frequente anche nel nostro Paese: cause, sintomi, prevenzione, diagnosi e cura

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Grasso epatico nei bambini

Il grasso epatico nei bambini può portare a una malattia conosciuta come steatosi epatica. Essa è la più frequente malattia epatica che si può verificare in età pediatrica, ed è principalmente dovuta all'accumulo di grasso nelle cellule del fegato in quantità superiore al 5%. Scopriamo insieme come ci si ammala e i modi in cui intervenire.

Grasso epatico nei bambini: quali sono le cause

Stando a quanto riportato dall'Ospedale Bambino Gesù, circa il 3-12% dei bambini di peso normale sono affetti da steatosi epatica. Una frequenza che sale però al 70% nei bimbi che sono sovrappeso o obesi.

Viene da sé che le cause di questa condizione sono molteplici, ma che tra quelle più influenti c'è un' alimentazione non equilibrata associata a scarsa attività fisica.

Un altro ruolo importante che scatena il grasso epatico nei bambini è giocato dalla familiarità per l'obesità, da malattie metaboliche e dalla predisposizione genetica.

Un recente studio condotto da John Bucuvalas, direttore della divisione di epatologia e vicepresidente degli affari della facoltà nel dipartimento di pediatria di Jack e Lucy Clark presso la Icahn School of Medicine del Mount Sinai e Mount Sinai Kravis Children's Hospital, ha evidenziato che sembrerebbe esserci un'associazione anche tra il luogo in cui vive un bambino - o la mancanza del vicinato - e la probabilità di avere una malattia di questo tipo.

I sintomi della steatosi epatica

In base a quanto riportato dalla Fondazione Veronesi, in Italia circa il 15% della popolazione infantile presenta questo problema.

Sfortunatamente, il grasso epatico nei bambini è quasi sempre asintomatico. Solo in casi molto rari capita che lamentino dolori addominali e astenia. A volte si può anche riscontrare un aumento del volume del fegato durante una visita pediatrica.

Inoltre, i sintomi sono spesso correlati alle complicanze. Tra queste ci sono l'ipertensione arteriosa con riscontro di ipertrofia del ventricolo sinistro del cuore e anche veri e propri problemi cardiovascolari.

Ma non è finita qui. Perché uno studio pubblicato su Journal of Hepatology sviluppato da un pool di ricercatori italiani e inglesi, ha dimostrato che esiste una più spiccata probabilità di sviluppare una maggiore difficoltà a metabolizzare il glucosio, in poche parole il diabete.

Cura e prevenzione del grasso epatico nei bambini

Per curare il grasso epatico nei bambini è necessario che abbiano uno stile di vita sano caratterizzato da una dieta equilibrata per la loro età. Ciò vuol dire che deve essere povera di grassi e zuccheri, ma ricca di fibre vegetali.

Fondamentale, inoltre, è un'attività fisica regolare. È quindi importante seguire una dieta mediterranea indipendentemente dal peso di partenza. Mentre chi parte da una condizione di eccesso deve ridurre l'apporto calorico e incrementare l'attività fisica.

Recentemente, i medici e i ricercatori del Bambino Gesù hanno condotto un trial clinico su 43 bambini affetti da steatosi epatica che ha dimostrato che la somministrazione per 6 mesi di una miscela di acido docosaesaenoico o DHA e vitamina D induce un miglioramento significativo dei parametri metabolici, come la riduzione della resistenza insulinica periferica, dei valori di trigliceridi e delle transaminasi.

Inoltre, l'assunzione combinata di questi due principi attivi sembrerebbe fermare l'attività delle cellule responsabili della produzione e dell'accumulo di collagene nel fegato, portando perciò a un rimodellamento e risoluzione della componente fibrotica del fegato stesso.

Nonostante questo, è più che fondamentale la prevenzione che va iniziata fin dai primi anni di vita. Ciò vuol dire che per evitare il grasso epatico nei bambini è bene non proporgli cibi ricchi di zuccheri e grassi ma favorire, in cambio, il consumo di frutta e verdura insieme a un'attività fisica regolare quotidiana.

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