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Il bambino ha la faringite: cause e rimedi

di Valentina D'Andrea - 24.02.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
La faringite è una delle patologie più comuni nei bambini, soprattutto nei mesi invernali. Si manifesta con gola arrossata e dolente, difficoltà a deglutire e talvolta anche febbre

Bambino con faringite: cause e rimedi

Quando il bambino ha mal di gola, magari a causa di uno sbalzo di temperatura o dei classici virus stagionali, molto spesso è "colpa" della faringe che, essendo il primo tratto delle vie respiratorie superiori, è più vulnerabile agli agenti infettivi e ai fattori esterni. La faringite, chiamata comunemente mal di gola, è un disturbo molto frequente tra i bambini, soprattutto durante i mesi più freddi. Si tratta di un'infiammazione della mucosa che riveste la faringe e può essere di natura virale (quindi originata anche dal Covid-19), batterica o irritativa.

Non solo mal di gola: la faringite nei bambini è accompagnata spesso anche da febbre, mal di testa, tosse e gonfiore ai linfonodi del collo, tutti sintomi che possono essere molto fastidiosi. Proviamo allora a fare un identikit della faringite: come si manifesta nei bambini, quali sono le cause e come si cura.

In questo articolo

La faringite nei bambini, come si manifesta

Ogni mamma lo sa, il mal di gola è uno degli "acciacchi" più comuni nei bambini, soprattutto in autunno e in inverno quando i classici malanni di stagione sono sempre dietro l'angolo.

La faringite nei bambini, ma anche negli adulti, provoca sintomi come dolore, arrossamento e bruciore della gola, difficoltà a deglutire e, in alcuni casi, febbre (anche molto alta) e placche, cioè i puntini di forma irregolare e lievemente in rilievo che compaiono sulla gola e sulle tonsille.

Gli altri sintomi solitamente associati alla faringite sono:

  • senso di corpo estraneo in gola;
  • sensazione di prurito in gola;
  • tosse;
  • mancanza della voce;
  • catarro;
  • infiammazione dei linfonodi del collo;
  • dolore all'orecchio.

Se il bambino ha molto male, prima di somministrare un qualsiasi farmaco, sarebbe meglio contattare il pediatra e, in caso, farlo visitare. I mal di gola, infatti, non sono tutti uguali: a volte guariscono spontaneamente, mentre altre volte necessitano di trattamenti specifici che variano a seconda della causa.

Le cause più comuni della faringite

La faringite è causata quasi sempre da un virus e più raramente da un batterio. Esistono poi alcuni fattori esterni come lo smog, il fumo passivo e gli sbalzi di temperatura che possono aiutare virus e batteri a infettare la mucosa del cavo orale.

Ricapitolando, la faringite può essere provocata da:

In alcuni casi, anche le allergie potrebbero causare faringite nei bambini. Il contatto con alcuni allergeni come acari della polvere, pelo di animali o pollini provoca infatti uno stato di infiammazione delle vie aeree superiori che si può estendere anche alla mucosa della faringe.

Se oltre al mal di gola il bambino ha anche la febbre molto alta e persistente (sopra i 38,5 – 39 gradi) accompagnata da brividi e associata a ingrossamento dei linfonodi situati dietro le orecchie, è probabile che si tratti dell'infezione batterica da streptococco. Quando invece il dolore alla gola è modesto ed è associato a sintomi come raffreddore e tosse secca, allora è più facile che si tratti di un virus. In ogni caso è sempre meglio consultare il pediatra che effettuerà così la diagnosi.

Come si effettua la diagnosi di faringite

Il pediatra deve osservare la gola del bambino per verificare l'arrossamento, il gonfiore e l'eventuale presenza di placche, ma può esaminare anche le orecchie, il naso e, se presente, l'ingrossamento dei linfonodi del collo, tenendo sempre in considerazione la presenza (o assenza) di febbre e la durata di questa. Oltre alla visita, il pediatra può prescrivere degli esami per capire se si tratti di un'infezione virale o batterica.

Se l'origine è virale

Come abbiamo visto, la maggior parte delle faringiti sono di origine virale e tra i virus che causano mal di gola c'è anche Sars-Cov-2, il responsabile del Covid-19. Per questo motivo se il bambino presenta altri sintomi oltre al mal di gola, il pediatra potrebbe prescrivere l'esecuzione di un test antigenico rapido o di un tampone molecolare. Una volta esclusa l'ipotesi del Covid-19, e di altre infezioni serie come morbillo e varicella, il medico può consigliare alcuni farmaci per attenuare il dolore.

Se l'origine è batterica

Qualora invece il pediatra sospettasse una faringite di origine batterica, in particolare causata da streptococco, può eseguire un test rapido (RADT) per la ricerca degli antigeni del batterio che prevede di prelevare una piccola quantità di secrezioni dalle tonsille utilizzando un tampone. Come indicato dall'Istituto Superiore di Sanità, il test va eseguito dopo due giorni di malessere e la risposta arriva nel giro di pochi minuti. Se il test non evidenzia la presenza dello streptococco, o se il medico sospetta un altro tipo di infezione batterica, verrà prescritto un tampone faringeo con coltura e antibiogramma. In questo modo si può valutare quale sia l'antibiotico più adatto per curare il bambino.

Faringite e Covid-19

Sarà solo mal di gola o può essere l'infezione da Sars-Cov-2? È un dubbio comune a molte mamme, soprattutto in questo periodo dell'anno in cui i bambini sono spesso ammalati. Purtroppo, l'unico modo per essere davvero sicuri che non si tratti di Covid-19 è il tampone molecolare o il test antigenico rapido. Quindi, se il bambino ha mal di gola associato ad altri sintomi che rientrano fra quelli del Covid-19, il pediatra potrà prescrivere un tampone.

 

Ricordiamo che i sintomi principali dell'infezione da Sars-Cov-2 nella popolazione pediatrica sono:

Purtroppo, com'è facile intuire, si tratta degli stessi sintomi causati dall'influenza o da altre infezioni virali, motivo per cui distinguere il coronavirus da queste malattie è assai difficile. L'unico sintomo diverso che può manifestarsi nel caso del coronavirus rispetto alle altre sindromi influenzali è la perdita di gusto e olfatto, ma talvolta il Covid può essere anche totalmente asintomatico, soprattutto nei bambini.

Come si cura la faringite

Se la faringite è di origine virale, come accade nella maggior parte dei casi, allora guarirà spontaneamente in breve tempo, solitamente nel giro di una settimana. Se però il bambino prova molto fastidio si possono somministrare il paracetamolo, che ha un effetto antidolorifico, o l'ibuprofene che ha anche un'azione antinfiammatoria, come raccomandato dalle nuove linee guida del NICE, l'Istituto nazionale per l'eccellenza sanitaria e assistenziale della Gran Bretagna.

Quando il bambino ha la faringite è importante fargli bere molti liquidi, evitando le bevande troppo calde. Se il bambino è abbastanza grande si possono dare anche delle caramelle balsamiche. Inoltre, nel caso in cui fosse presente qualche linea di febbre, che però non crea particolare fastidio al bambino, non ha molto senso cercare a tutti i costi di abbassarla, si tratta di un meccanismo di difesa dell'organismo.

Qualora la causa della faringite fosse invece lo streptococco, il pediatra prescriverà un antibiotico. In questo caso il farmaco migliore è l'amoxicillina, come indicato dalla Società Italiana di Pediatria, da somministrare per bocca per una durata di 10 giorni. La terapia va continuata per tutti i 10 giorni anche se il bambino sta meglio dopo le prime somministrazioni. Una volta terminata la cura antibiotica e guariti tutti i sintomi, non è necessario eseguire un tampone di controllo.

Bambini e antibiotici

Bisogna sempre portare a termine una cura antibiotica, secondo quanto indicato dal pediatra. Sospenderla prima del tempo, magari perché i sintomi della malattia sono già scomparsi, significa esporre il bambino al rischio sia di ricadute, sia di sviluppare una resistenza verso quel particolare antibiotico. I batteri possono cioè diventare più forti e resistenti al farmaco se la terapia è troppo breve per debellarli completamente.

 

Come prevenire la faringite

Per prevenire la faringite, sia virale che batterica, dobbiamo insegnare ai bimbi a seguire alcune regole, che poi sono le stesse che tutti i giorni dovremmo mettere in pratica per evitare l'infezione da Sars-Cov-2 e cioè:

  • lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzione alcolica;
  • non condividere oggetti, tra cui cibo e stoviglie;
  • arieggiare spesso gli ambienti;
  • evitare il più possibile il contatto con soggetti sintomatici.

Infine, per ridurre gli episodi di faringite nei bimbi, è importante che mamme e papà li proteggano dal fumo passivo e, per quanto possibile, dall'inquinamento.

Fonti utilizzate:

Revisionato da Francesca De Ruvo

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