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Influenza nei bambini 2024: il picco previsto a gennaio?

di Ines Delio - 08.01.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Influenza nei bambini: quali sono i sintomi di quest'anno, perché l'influenza australiana colpisce soprattutto i più piccoli, quanto dura, come curarla

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Influenza nei bambini 2024

Passate le vacanze natalizie si torna a parlare sempre più del virus dell'influenza. "Come ogni anno con l'avanzare dell'autunno generalmente il virus influenzale comincia a circolare più rapidamente - spiega l'epidemiologo Giovanni Rezza, ex direttore generale Prevenzione del ministero della Salute - L'anno scorso il picco è stato un po' anticipato, lo abbiamo avuto a metà dicembre, prima di Natale addirittura, mentre in genere è fra dicembre e gennaio, certe volte tra gennaio e febbraio. C'è una certa variabilità anche se il comportamento del virus influenzale è quello".

E il picco dell'influenze 2024? C'è chi prevede possa essere a fine gennaio, ma difficile dire molto di più. Come quanto riporta l'ultimo bollettino della sorveglianza RespiVirNet, con data 5 gennaio 2024, "nell'ultima settimana del 2023 l'incidenza delle sindromi simil-influenzali (ILI) in Italia è stabile. Nella 52° settimana del 2023, infatti, l'incidenza è pari a 17,5 casi per mille assistiti (17,7 nella settimana precedente). Si sottolinea che a tale aumento concorrono diversi virus respiratori e non solo quelli dell'influenza, sebbene la circolazione di questi ultimi sia in aumento.

L'incidenza è in lieve aumento solo nei bambini al di sotto dei cinque anni in cui l'incidenza è pari a 48,7 casi per mille assistiti (47,5 nella settimana precedente), stabile negli adulti e anziani".

Ecco quali sono i sintomi dell'influenza 2023-2024 nei bambini, come comportarsi, che precauzioni prendere.

I sintomi dell'influenza nei bambini e negli adulti

I sintomi dell'influenza 2023/2024

I sintomi dell'influenza stagionale includono:

  • insorgenza improvvisa di febbre alta
  • mal di testa
  • dolori muscolari
  • malessere generale
  • sintomi respiratori come tosse, mal di gola e congestione nasale.

Oltre ai sintomi menzionati, con i virus attualmente circolanti i più piccoli possono presentare anche:

  • nausea
  • vomito
  • diarrea

Incubazione e tempi di guarigione

L'incubazione è solitamente di 1/3 giorni dal contatto con la persona infetta.

Quanto dura l'influenza 2023-2024 nei bambini? La maggior parte dei casi guarisce in 7/10 giorni, tranne alcuni soggetti fragili, a maggior rischio di complicanze.

Covid o influenza?

"È difficile distinguere il Covid-19 dall'influenza poiché entrambe possono manifestarsi con sintomi classici", spiega il virologo Fabrizio  Pregliasco. "Se una persona mostra segni di malessere, potrebbe essere affetta dall'influenza. Per avere una diagnosi certa, è consigliabile sottoporsi a un test, specialmente per gli individui fragili e anziani".

Perché l'influenza colpisce soprattutto i bambini

Ogni inverno, l'influenza colpisce fino al 30% dei bambini. Questo accade per la mancanza di precedenti esperienze immunologiche, la relativa immaturità del sistema immunitario e la partecipazione ad attività scolastiche, ludiche e sportive che fanno aumentare il rischio di contagio. A ciò si aggiunge il lungo periodo da cui proveniamo, ovvero la pandemia di Covid che, per via delle misure di prevenzione, ha fatto sì che i soggetti non vaccinati abbiano avuto poche possibilità di tenere le difese immunitarie sufficientemente alte. Infine, è prevista la circolazione di virus influenzali diversi da quelli presenti negli anni precedenti, per cui la protezione indotta dai vaccini utilizzati finora risulta meno efficace anche in età pediatrica.

Influenza nei bambini: quali precauzioni prendere

Come sappiamo, l'influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie, in maniera diretta e indiretta. Per questa ragione, il Ministero della Salute raccomanda di seguire alcune precauzioni generali, come:

  • evitare luoghi affollati e manifestazioni di massa
  • lavare regolarmente e frequentemente le mani con acqua e sapone; in alternativa possono essere usate soluzioni detergenti a base di alcol o salviettine disinfettanti
  • evitare di portare le mani non pulite a contatto con occhi, naso e bocca
  • coprire la bocca e il naso con un fazzoletto di carta quando si tossisce e starnutisce e gettare il fazzoletto usato nella spazzatura
  • aerare regolarmente le stanze dove si soggiorna

Influenza: perché è importante vaccinare i bambini

In Italia è raccomandata la somministrazione del vaccino antinfluenzale a tutti i bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni, oltre che nei pazienti di qualsiasi età con patologie croniche a rischio di complicanze. Ma perché si ritiene importante vaccinare i soggetti così piccoli? A rispondere è l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che ricorda: "Uno studio sui bambini relativo alle stagioni influenzali 2010-2012 ha dimostrato che la vaccinazione antinfluenzale ha ridotto del 74% il rischio di ricovero in unità di terapia intensiva pediatrica correlato all'influenza. Uno studio recente (2022) ha dimostrato che la vaccinazione antinfluenzale riduce del 75% il rischio di influenza grave e pericolosa per la vita nei bambini".

Accanto ai contagi da influenza australiana, quest'anno abbiamo dovuto fare i conti anche con una vera e propria epidemia di influenza intestinale. Un'esplosione di casi che ha coinvolto soprattutto i bambini. Questo tipo di influenza è più provocata da virus come rotavirus, astrovirus, norovirus e adenovirus enterici e causa sintomi come:

  • mal di pancia;
  • diarrea;
  • vomito;
  • a volte lieve febbre.

Si risolve da sola nel giro di 48 ore. L'unica accortezza è tenere il bambino idratato con piccole dosi di liquidi.

Fonti

Revisionato da Francesca Capriati

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