Home Bambino Salute

Intertrigine: cosa sono le piaghe della pelle dei bambini e come si curano

di Elena Berti - 08.08.2022 - Scrivici

intertrigine-nei-bambini
Fonte: Shutterstock
Che cos'è l'intertrigine nei bambini, come si presenta, come riconoscerla e come curare l'infiammazione tra le pieghe della pelle

Intertrigine nei bambini, cos’è e come si cura

I bambini danno molto da fare: bisogna organizzare le loro giornate, le attività, seguire il loro sviluppo, portarli dai medici. Poi ci sono sempre imprevisti dietro l'angolo e anche il genitore più preparato può trovarsi a far fronte a situazioni che non conosce. Per esempio, tra queste c'è l'intertrigine nei bambini, una condizione che dal nome può sembrare preoccupante ma che è molto frequente e, in genere, facilmente risolvibile.  

In questo articolo

Che cos’è l’intertrigine

Per intertrigine si intende sostanzialmente un'infiammazione della pelle, in particolare nelle aree interessate da pieghe. Si tratta di una condizione molto frequente nell'infanzia, quindi l'intertrigine nei bambini non deve preoccupare. Spesso i genitori non se ne accorgono perché non pensano minimamente che tra la pelle del collo o delle ascelle possa irritarsi, per questo si spaventano si vedono piaghe, magari anche molto infiammate.  

Cause dell’intertrigine nei bambini

Le cause dell'intertrigine nei bambini sono facilmente intuibili: nei più piccoli sono da ricondurre soprattutto alle numerose pieghe che i neonati hanno, soprattutto i primi tempi. Per esempio sono tipiche del collo, quando ancora non riescono a tenerlo dritto e a reggere la testa, ma anche dell'inguine, dei glutei, delle ascelle: tutte zone dove il grasso dei neonati si unisce all'umidità. Nei bambini più grandi, invece, è più frequente trovare intertrigine nei piedi, tra le dita più precisamente, a causa del sudore e di una scorretta igiene.

Come riconoscere l’intertrigine nei bambini

In un primo momento, cioè nella fase iniziale, i genitori possono notare la zona delle pieghe arrossata, come irritata. Successivamente, se non trattata, l'intertrigine desquama la pelle e la zona si spella. I bambini possono avvertire prurito e possono intervenire anche ragadi, vere e proprie ferite sanguinanti. Infine, se non curata, l'intertrigine può far proliferare funghi e batteri, manifestandosi anche con pustole dal cattivo odore.

 

Come si cura l’intertrigine nei bambini

Se vi siete accorti che vostro figlio presenta un'irritazione importante nelle pieghe potete curarla detergendo la zona con delle soluzioni antisettiche. Se invece è già in fase più avanzata e quindi c'è proliferazione batterica, ragadi, pus, è necessario recarsi dal medico. È importante non intervenire di testa propria: potrebbe essere necessario un antibiotico o antimicotico, ma deve essere il pediatra a prescrivervelo e a raccomandarvi la terapia giusta.  

Come evitare l’intertrigine

Se l'intertrigine è in fase iniziale oppure assente, potete mettere in pratica degli accorgimenti per evitare che degeneri o compaia. In generale, si tratta di regole di igiene di base ma specifiche: non significa che non curate l'igiene di vostro figlio, ma non è da escludere che ai neo-genitori non venga in mente di pulire e asciugare adeguatamente alcune zone.  

In particolare, nei neonati e nei bambini al di sotto dei due anni è bene fare il bagnetto una volta al giorno avendo cura di asciugare perfettamente il collo, le ascelle, l'inguine, le natiche e altre zone con pieghe. Bisogna asciugare tamponando, e non sfregando. Per il bagnetto si può usare l'amido di riso e, se la zona vi sembra già arrossata, può essere utile applicare un po' di pasta o di polvere a base di ossido di zinco, che asciuga e ripara. Quando cambiate il pannolino, fate particolare attenzione ad asciugare correttamente le pieghe e non limitatevi a usare una salvietta umidificata. Esistono anche detergenti a base oleosa per il cambio, che risultano migliori delle salviette usa e getta (ma l'acqua resta l'alternativa migliore, l'importante è asciugare bene).  

I bambini più grandi devono prendere l'abitudine di togliersi le scarpe appena rientrano, cambiare ogni giorno i calzini, lavare i piedi e asciugarli correttamente soprattutto negli spazi tra le dita.

Potete usare una polvere o un talco, ma fate attenzione alla composizione di quest'ultimo.  

L'intertrigine nei bambini è una condizione frequente e del tutto benigna, ma va evitata perché non degeneri in infezioni. Soprattutto i neonati sono più sottoposti a causa delle numerose pieghe, del sudore e del pannolino, quindi pulite le zone interessate anche più volte al giorno.

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli