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Ipertermia e colpo di calore nei bambini, come evitarli e come comportarsi quando succede

di Elena Berti - 05.07.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Ipertermia bambini: che cos'è, quali sono i sintomi più gravi, come evitarla e come si interviene in caso di colpo di calore

Ipertermia bambini: cos’è e come si cura

Ogni estate si fa sempre più calda: ormai il riscaldamento globale sta mettendo a dura prova il Pianeta, e l'utilizzo di auto, condizionatori e le emissioni delle industrie non fanno che peggiorare il problema. Il caldo estremo è pericoloso per tutti, ma soprattutto per i bambini che hanno più difficoltà a termoregolarsi, soprattutto se molto piccoli. Può capitare quindi che insorga l'ipertermia bambini: ma cosa si tratta e come si interviene?

In questo articolo

Caldo estremo e neonati e bambini

Il caldo soffocante di questi ultimi anni, specialmente in città e già a partire dal mese di giugno, mette a dura prova chiunque. Ma mentre gli adulti hanno un organismo che permette loro di regolare la temperatura, per i bambini, in particolare molto piccoli, è più complesso, per diverse ragioni fisiologiche. È quindi importante non sottovalutare il caldo, non uscire nelle ore di punta, non tenere i bambini al sole in spiaggia o in piscina, non vestirli troppo, verificare che bevano molto (la disidratazione è molto frequente nei più piccoli), per evitare l'ipertermia bambini.  

Che cos’è l’ipertermia bambini e come sopraggiunge

Per ipertermia bambini si intende quella condizione in cui la temperatura dei più piccoli si altera, alzandosi, in maniera del tutto esagerata. Come dicevamo, i bambini non hanno una termoregolazione uguale a quella degli adulti, per cui l'ipertermia può intervenire più velocemente. Una temperatura corporea normale si aggira intorno ai 37 gradi: nei bambini può aumentare rapidamente quando il corpo produce troppo calore che non riesce a eliminare.

Ipertermia e colpo di calore

Il colpo di calore rappresenta l'esempio classico di ipertermia bambini : la temperatura corporea sale vertiginosamente e il loro corpo non è capace di disperdere il calore. I colpi di calore possono portare a svenimento, mal di testa, confusione, pressione bassa , febbre , astenia, disturbi del sonno, diarrea , vomito, disidratazione, convulsioni fino ai casi più gravi di decesso quando non si interviene. Quest'ultima eventualità è rappresentata soprattutto dai non casi di bambini dimenticati in auto, soprattutto neonati, morti a causa del troppo caldo. È per questo motivo, infatti, che sono stati ideati i dispositivi anti-abbandono, per prevenire i casi di amnesia dissociativa e quindi gli abbandoni in auto. 

Come prevenire l’ipertermia bambini

Per evitare che i bambini vadano in ipertermia o abbiano un colpo di calore è importante seguire alcune semplici regole e non sottovalutare assolutamente il caldo, soprattutto in questi giorni così asfissianti. Ecco alcune buone indicazioni per evitare di esporre neonati e bambini al rischio dell'ipertermia:

  • una sufficiente idratazione: se il bambino beve a sufficienza, il corpo non userà l'acqua interna per regolare la temperatura, per questo è importante ricordare anche a chi si occupa di loro che devono bere spesso acqua
  • il riposo nelle ore più calde: tra le 11 e le 17 è meglio non uscire, o restare comunque in zone ombreggiate e fresche
  • un abbigliamento adeguato: sì a colori chiari, tessuti naturali e pelle nuda
  • una casa fresca: tenete le tapparelle o le persiane chiuse per evitare che il sole surriscaldi le stanze, potete anche usare un condizionatore, bastano 2-3 gradi meno della temperatura esterna per rinfrescare
  • evitare di stare in spiaggia o in piscina tutto il giorno: anche se avete un ombrellone, stare tutto il giorno fuori coi bambini piccoli può essere pericoloso, per questo è meglio concedersi una pausa nelle ore di punta per rinfrescarsi 

Cosa fare in caso di ipertermia bambini

Se pensate che vostro figlio abbia un colpo di calore - ha smesso di sudare, lamenta mal di testa, crampi, nausea, è pallido o addirittura bluastro, piange ed è apatico, addirittura sviene o appare confuso - chiamate subito il 118. Se siete in un luogo caldo, intervenite subito per dargli refrigerio: oltre a spostarvi in un luogo fresco (in auto potete accendere l'aria condizionata), usate delle spugnature per abbassare la temperatura corporea, o addirittura docce fresche (non ghiacciate). Se il bambino è cosciente, fatelo bere a piccoli sorsi dell'acqua a temperatura ambiente. Evitate il contatto col gelo, ma cercate di rinfrescarlo in ogni modo. I neonati, se attivi, possono essere allattati al seno, se non riescono si possono dare delle gocce d'acqua, magari aiutandosi con una pipetta, una siringa senza ago o ancora un pezzo di stoffa pulito e imbevuto d'acqua.  

L'ipertermia bambini rappresenta il rischio principale di esposizione al caldo estremo: in auto, al centro estivo o ancora in spiaggia, è importante ricordarsi che i bambini non regolano la temperatura corporea come gli adulti e sono ad altissimo rischio colpo di calore. Per questo è importante che restino sempre ben idratati e che evitino di stare al caldo nelle ore di punta.  

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