Bambini al sole

L'eritema solare nei bambini

Di Angela Bisceglia
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29 giugno 2020 | Aggiornato il 2 luglio 2020
Si definisce eritema solare un’ustione di primo grado, che compare circa sei ore dopo l’esposizione al sole e si manifesta con arrossamento e bollicine nella zona fotoesposta. È il primo segnale che la pelle è stata aggredita dal sole e che, se non si prendono provvedimenti, potrebbe ustionarsi in modo più serio o - come comunemente si dice - potrebbe scottarsi. Ecco come comportarsi con i bambini.

Andare al mare fa bene, sin da piccolissimi. "Preso nel modo giusto, il sole aiuta a sintetizzare la vitamina D, stimola l'accrescimento, favorisce lo sviluppo del sistema immunitario cutaneo" fa notare dott.ssa Annalisa Ciasulli, Dermatologa dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

 

Esposizione al sole e bambini

 

Bambini al sole, sin dai primi mesi di vita? "Certo, ma senza esagerare" risponde la dermatologa: "E' vero che i bambini producono melanina sin dai primi mesi, però i melanociti (le cellule che producono la melanina) rispondono meno, quindi l'abbronzatura è meno immediata ed intensa e la pelle è più vulnerabile.

Va benissimo dunque portarli in riva a fare una passeggiata (meglio se con il cappellino), ma non bisogna tenerli al sole a lungo. Sulle zone scoperte inoltre andrà applicata sempre una protezione 50+. E, soprattutto, bisogna evitare di portare i piccoli in spiaggia nelle ore centrali della giornata: sia perché è più facile il rischio eritema, sia perché il caldo intenso può provocare colpi di calore. Stesse regole per i più grandicelli: è vero che col trascorrere degli anni migliora la produzione di melanina e quindi la naturale protezione offerta dall'abbronzatura, ma la protezione solare andrà applicata sempre".

Creme solari

Per proteggere la pelle ed evitare la scottatura da sole, in età pediatrica bisogna preferire sempre i prodotti con i fattori di protezione più alti. Occorre sapere però che non esistono protezioni o schermi totali (nessun prodotto è in grado di arrestare il 100% dei raggi ultravioletti) e che normalmente la protezione massima dichiarata è di 50+ per gli UVB mentre per gli UVA non disponiamo ancora di metodi standardizzati.

 

 

Che cosa è l'eritema solare

 

Ma che cosa è un eritema solare? Si intende per eritema solare la comparsa di un arrossamento degli strati cutanei superficiali, come conseguenza a una esposizione ai raggi ultravioletti. 

Si tratta di una ustione di primo grado a tutti gli effetti che compare in genere alcune ore dopo l'esposizione al sole. Nella sua fase acuta può causare prurito, bruciore, aumento della temperatura cutanea. Questi sintomi si risolvono spontaneamente nell'arco di 2-3 giorni.

 

Come si previene l'eritema solare?

 

Per prevenire l'eritema solare occorre tenere i bambini lontani dal sole nelle ore centrali della giornata quando i raggi del sole sono più dannosi. In più si piò:

  •  applicare schermi solari con fattore di protezione 30 o più, 30 minuti prima dell'esposizione e riapplicarli spesso durante la giornata; 
  • far indossare ai bambini indumenti che li proteggano dai raggi solari (cappellini con visiera e magliette a maniche lunghe);
  • non esporre mai alla luce diretta del sole i bambini che hanno meno di 6 mesi.

 

Che cosa fare se compare un eritema

 

Se, nonostante le precauzioni, l'eritema compare lo stesso? Innanzitutto bisogna allontanare il bambino dal sole, per evitare di peggiorare la situazione e provocare ustioni più serie.

Per lenire l'arrossamento, ok ad un doposole rinfrescante o, ancor meglio, un'emulsione olio in acqua, leggera ma altamente idratante. "Se, oltre all'arrossamento, compaiono bolle e vescicole, su consiglio del pediatra si può applicare una crema al cortisone, come idrocortisone o mometasone furoato, che riduce il grado di ustione" sottolinea la dermatologa. "Sotto la doccia, bisogna evitare l'acqua molto calda ed adoperare al posto del bagnoschiuma un olio o una crema detergente, che hanno azione idratante ed emolliente; ok anche a bagni con polveri lenitive, come l'avena colloidale.

Nei giorni successivi all'eritema, la pelle che si riforma è più scura e disidratata, ecco perché occorre idratarla con creme un po' più grasse, inoltre va assolutamente protetta dal sole con filtri molto elevati, sia per evitare nuovi eritemi sia per prevenire la formazione di macchie scure come esito cicatriziale".

 

 

Quando preoccuparsi

 

Quando bisogna preoccuarsi se compare un eritema solare? Occorre consultare con urgenza il pediatra o il Pronto Soccorso:

  1.  Se bambino sofferente, confuso, sonnolento, non ben orientato nel suo ambiente, con o senza febbre.
  2.  In caso di manifestazioni cutanee diverse (bolle o vescicole, ulcere, alterazioni del colorito cutaneo o dolore intenso).
 

Fonti e bibliografia: Ospedale Bambino Gesù; IRCCS materno infantile Burlo;

Babycenter Australia, Keeping your baby safe in the sun; Mayoclinic, sunburn