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L’influenza è passata: quando il bambino può tornare a scuola?

di Angela Bisceglia - 22.12.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
A scuola dopo almeno uno-due giorni senza febbre; alimentazione leggera e ‘senza forzature’ finché l’appetito non torna da sé: questi i due consigli principali dopo che il bambino ha avuto l’influenza.

Dopo un’influenza quando rimandare il bambino a scuola?

Quando tornare a scuola quando è passata l'influenza? Il consiglio è: sui banchi dopo almeno uno-due giorni senza febbre. Il bimbo può quindi tornare quando si è ripreso. Per quanto riguarda l'alimentazione: meglio leggera e 'senza forzature' finché l'appetito non torna da sé.

In alcune situazioni sono però necessari periodi precisi di convalescenza, anche per evitare il contagio di altri bambini (come nel caso di malattie esantimatiche o Covid-19).

Se il bambino è piccolo?

Per i più piccoli invece è prudente aspettare un po' di più, circa 2-3 giorni se possibile, perché l'infezione virale è un momento in cui le difese immunitarie si abbassano e questo rende più vulnerabili soprattutto i più piccoli, che hanno un sistema immunitario non ancora completamente sviluppato, e per questo nei giorni immediatamente successivi all'influenza sono più ricettivi verso nuove infezioni, specie se, come spesso succede, i genitori, per impegni di lavoro, riportano i figli all'asilo quando non sono ancora completamente guariti.

Meglio insomma pazientare qualche giorno in più ma evitare recidive.

E se il bambino ha avuto un virus gastrointestinale?

Dopo un episodio infettivo è facile che il bambino appaia debilitato e inappetente, specie se si è trattato di un virus gastrointestinale, che ha portato vomito e diarrea. Come comportarsi?

In tal caso l'episodio infettivo si può considerare concluso quando il bambino si riavvicina al cibo con la stessa voglia di prima e di solito ci vuole un po' di pazienza in più. Anche quando la fase acuta è terminata, infatti, per qualche giorno resta sempre un po' di nausea e di dolori addominali, quindi è importante non forzarlo a mangiare, perché un'alimentazione eccessiva potrebbe prolungare la durata di questi disturbi. Né bisogna preoccuparsi se dopo qualche giorno di digiuno inevitabilmente apparirà più 'sciupato' ed avrà perso un po' di peso: i bambini si riprendono in breve tempo non appena torna l'appetito e ricominciano ad alimentarsi normalmente.

L'importanza dei liquidi

Quel che non si deve far mancare in questa fase sono i liquidi – ed eventualmente qualche soluzione reidratante se il pediatra valuta che ne ha persi parecchi – e cibi leggeri di suo gradimento; ma se dice basta non insistiamo. Solo se dopo qualche giorno appare ancora un po' deboluccio potrebbe essere utile aiutarlo con qualche integratore multivitaminico.

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