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La sindrome da disfunzione multiorgano nei bambini

di Elena Berti - 01.09.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quando si parla di sindrome da disfunzione multiorgano nei bambini, quali sono le cause, i sintomi, come riconoscerla e come intervenire

La sindrome da disfunzione multiorgano nei bambini

La sindrome da disfunzione multiorgano (chiamata in gergo medico MODS - Multiple Organ Dysfuction Syndrome) è una sindrome sistemica che provoca l'alterazione delle funzioni di almeno due o più organi dello stesso paziente. Può interessare persone di ogni età, ma quali sono le cause della sindrome da disfunzione multiorgano nei bambini?

In questo articolo

Cos’è la sindrome da disfunzione multiorgano

La sindrome da disfunzione multiorgano si presenta quando più organi della stessa persona collassano: organi come il cuore, i polmoni, i reni, il fegato, il pancreas o altri ancora ritenuti vitali vanno in shock e smettono di funzionare, portando il decesso di chi è colpito.

Le cause della sindrome da disfunzione multiorgano

Purtroppo in una parte dei casi, circa un terzo, non è possibile risalire alle cause che hanno dato origine alla MODS. La causa più comune è tuttavia la sepsi (o setticemia), cioè la complicazione di un'infezione che in alcuni casi scatena una SIRS, cioè una risposta infiammatoria sistemica che danneggia organi e tessuti. 

Questa risposta avviene quando si presenta un pericolo che intacca il corpo, sia questo proveniente da traumi, infezioni gravi (come quelle che causano la sepsi appunto) o ancora pancreatite.

Quando sepsi e SIRS si presentano, è fondamentale intervenire tempestivamente per ridurre il pericolo di gravi conseguenze o addirittura di morte.

Sintomi della sindrome da disfunzione multiorgano nei bambini

Anche se è più frequente nei neonati perché più facilmente a rischio di infezione batterica, non bisogna sottovalutare la sepsi nei bambini, che potrebbe essere dovuta anche a un'infezione virale, a un trauma o a una recente operazione. Di solito i primi sintomi arrivano entro 72 ore dall'evento scatenante: si inizia con insufficienza respiratoria, ma possono seguire sintomi legati all'insufficienza epatica e addirittura emorragia gastrointestinale e renale. Prima che la sepsi si trasformi in shock settico e quindi possa essere causa della sindrome da disfunzione multiorgano, i neonati sotto i tre mesi si possono notare ittero, scarso appetito, sonnolenza, apnee, fontanella pulsante e difficoltà respiratorie. Nei bambini sopra i tre mesi, bisogna stare attenti alla difficoltà respiratoria, al pallore, ai battiti accelerati, eventuale rasa cutaneo e stato di confusione e sonnolenza.

La sepsi neonatale

La sepsi neonatale si verifica in 0,5-8 casi ogni 1000 casi ed è più frequente in neonati con basso peso alla nascita, nati prematuramente, con funzionalità depressa (basso punteggio Apgar) o ancora in neonati con fattori di rischio perinatale. 

I neonati contraggono più facilmente batteri per due motivi: l'esposizione tramite il passaggio nel canale vaginale a Streptococco del gruppo B, Escherichia Coli, Listeria, Pneumococco, Salmonella, Monocitogenes e Haemophilus Influenzae di tipo B, e l'esposizione a batteri presenti nell'ospedale, magari perché sottoposti a procedure invasive come cateteri o intubazioni.

Le principali cause di sepsi nei bambini

La sepsi nei bambini con più di tre mesi è spesso causata da Pneumococco e Haemophilus Influenzae, mentre più rari sono Meningococco B e C. Quando il sistema immunitario non riesce a sconfiggere questo tipo di batteri entra in gioco l'infezione che, nella peggiore delle ipotesi, arriva al sangue e al sistema linfatico, causando quindi setticemia e rischiando di compromettere il funzionamento di diversi organi vitali. In questo caso si verifica quindi la sindrome da disfunzione multiorgano.

Chi rischia di più la sindrome da disfunzione multiorgano

Come abbiamo detto, la MODS è causata da una sepsi che raggiunge più organi. Ne è a rischio chi viene sottoposto a un'operazione, chi ha subito un trauma o chi ha contratto, per svariati motivi, un'infezione batterica o virale

Le infezioni possono essere tenute a bada con l'uso di antibiotici, ma in molti casi possono essere anche prevenute: 

  • nel caso di neonati, sottoponendo la madre al tampone vaginale e rettale prima del parto
  • dopo il parto, nel caso di neonati sopra i tre mesi e bambini, vaccinando i piccoli contro l'Haemophilus Influenzae e lo Pneumococco, responsabili delle sepsi

Particolarmente a rischio sono quindi i bambini non vaccinati, ma anche quelli con malattie croniche o con deficit immunitari congeniti o acquisiti.

Disfunzione multiorgano e Covid-19

Il coronavirus attacca, come sappiamo, le vie aeree. Tuttavia è stato dimostrato che può causare lesioni anche ad altri organi, come cuore, reni e fegato. Alcuni pazienti, infatti, non sviluppano soltanto problemi polmonari come polmonite o insufficienza respiratoria, ma hanno conseguenze anche sul funzionamento del cuore, con livelli elevati di troponina e formazioni di coaguli nelle coronarie, sui reni, con proteinuria e insufficienza renale acuta, o ancora sul sistema neurologico, con addirittura compromissione neurocognitiva. 

Purtroppo, mentre circa l'80% dei bambini ha sintomi lievi o è asintomatico, una parte di loro sviluppa la cosiddetta sindrome infiammatoria multisistemica (MIS-C), che ha tra le sue caratteristiche proprio la sepsi.

La sindrome da disfunzione multiorgano è uno stato che si manifesta qualora più organi vengano danneggiati contemporaneamente, ed è più frequente nei neonati e nei bambini con una risposta immunitaria bassa dovuta a più fattori.

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