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Long Covid: le conseguenze sui bambini

di Penelope Greco - 24.03.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I dati sulla Long Covid nei bambini sono motivo di preoccupazione, dicono gli scienziati. Vediamo cos'è e cosa sappiamo

Anche se i bambini che contraggono SARS-CoV-2 generalmente non sono colpiti da COVID-19 grave, si stanno accumulando prove che alcuni possono subire effetti di lunga durata simili a quello che è stato soprannominato Long COVID negli adulti. I centri sanitari di tutto il mondo stanno creando strutture per monitorare e affrontare il problema, anche tra i bambini. In un primo momento, il Long Covid era stato sottovalutato, scambiato per ipocondria o stress post-malattia. Invece è un problema di salute vero e proprio, che richiede trattamenti specifici. Vediamo cosa sappiamo.

In questo articolo

Long Covid: che cos'è

Quello che viene chiamato Long Covid, cioè sintomi a lungo termine, colpisce anche la fascia d'età pediatrica, ossia fino ai 14 anni ed i restanti giovani fino ai 18 anni. Il primo studio che presenta evidenze di Long Covid è stato condotto in Italia dal Policlinico Gemelli di Roma tra marzo e novembre 2020 ed i risultati non sono per niente positivi. Infatti, ben il 52,7% ha manifestato almeno un sintomo 120 giorni dopo o più dopo la diagnosi. "A nostra conoscenza, questo è il primo studio che fornisce prove di Long Covid nei bambini. Più della metà ha riportato almeno un sintomo persistente anche dopo 120 giorni dal Covid-19, con il 42,6% indebolito da questi sintomi durante le attività quotidiane. Sintomi come affaticamento, dolori muscolari e articolari, cefalea, insonnia, problemi respiratori e palpitazioni erano particolarmente frequenti, come descritto anche negli adulti", scrivono i ricercatori. Nello studio si parla di 1733 pazienti di Wuhan ai quali sono stati riscontrati sintomi persistenti nel 76% dei pazienti 6 mesi dopo la diagnosi iniziale.

Anche se si ammalano di meno, il Covid nei bambini può avere risvolti di una certa gravità sia per la malattia in sé ma, soprattutto, per gli strascichi che l'infezione può lasciare tanti mesi dopo dalla guarigione.

Sintomi

I sintomi della sindrome post-Covid sono davvero vari:

  • debolezza che non permette di fare sforzi
  • ansia
  • insonnia
  • dolori delle articolazioni e dei muscoli
  • cefalea
  • qualche linea di febbre
  • sensazione di malessere generale.

In genere – ma non è una regola fissa – il quadro tende a presentarsi e a mantenersi nel tempo soprattutto quando i sintomi dell'infezione sono stati più seri. Attenzione però: è importante anche capire se si tratta di "Long-Covid" o post-Covid. E spiegare quanto accade non è semplice. Secondo l'esperto, l'elenco dei problemi legati a post-Covid è davvero lunghissimo.

  • astenia
  • dispnea
  • tosse
  • artralgia
  • dolori diffusi
  • deterioramento cognitivo
  • depressione
  • mialgia
  • mal di testa

Quando andare dal medico

Per chi è chiamato a curare la malattia in ospedale, l'ideale sarebbe iniziare questo percorso già durante il ricovero. Per tutti gli altri, che sono la gran parte dei reduci dalla Covid-19, se dopo due mesi si avvertono ancora alcuni dei sintomi della malattia, occorre consultare il proprio medico di base, un cardiologo o un fisiatra. Attraverso alcuni esami specifici, dalla spirometria al test del cammino in 6 minuti, è possibile avere subito alcune importanti indicazioni sulla necessità e sulla tipologia di riabilitazione da effettuare. Dobbiamo dedicare molta attenzione a questi pazienti. Visti i numeri della pandemia, il rischio è quello di avere una lunga fila di malati cronici nei prossimi anni.

«I sintomi sono stati riportati da genitori in interviste telefoniche - spiega all'ANSA il primo autore Danilo Buonsenso, infettivologo del Reparto di Pediatria del Gemelli - e nel campione esaminato sembrerebbe si verifichino in una percentuale maggiore rispetto agli adulti». I dati in materia, però, sono ancora pochi e «saranno approfonditi dal team con un studi più ampi già in corso».

Fonti articolo: Ansa, medrxiv.org, Policlinico Gemelli di Roma, Fondazione Veronesi

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