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Long Covid: le conseguenze sui bambini

di Elena Berti - 06.04.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
I dati sulla Long Covid nei bambini sono motivo di preoccupazione, dicono gli scienziati. Vediamo cos'è e cosa sappiamo

Fin dall'inizio della pandemia da Covid-19 si è notato che i bambini sono colpiti in maniera leggera. Addirittura, nei primi tempi sembrava che fossero quasi immuni e si è ipotizzato fosse per merito degli anticorpi accumulati dai tanti malanni. Questa ipotesi è stata smentita ma col passare del tempo, sebbene le varianti abbiano iniziato a diffondersi velocemente anche tra i più giovani, la malattia è rimasta per lo più in forma lieve.

Quel che però si è visto col passare dei mesi è che i bambini sono colpiti in maniera significativa dal Long Covid, una forma di strasichi che chi ha avuto il virus si porta dietro anche per molto tempo. 

In questo articolo

Long Covid: che cos'è

Ma che cos'è esattamente il Long Covid? Si tratta di una condizione per cui i sintomi persistono nel lungo periodo e può colpire sia gli adulti che i bambini, ma questi sembrano essere più colpiti. Uno primo studio sull'argomento è stato effettuato in Italia dal Policlinico Gemelli di Roma già nel 2020, e ha evidenziato che ben oltre la metà dei pazienti risultati positivi al Covid ha avuto almeno un sintomo a distanza di circa quattro mesi dalla guarigione.

I sintomi più comuni del Long Covid sono: 

  • affaticamento 
  • dolori muscolari e articolari
  • emicrania
  • insonnia
  • problemi respiratori
  • anomalie del battito cardiaco, come palpitazioni

Per questo anche se i bambini vengono colpiti dal Covid in maniera lieve, non vanno sottovalutate le conseguenze sul lungo termine.

Sintomi

Come abbiamo detto, i sintomi più comuni del Long Covid sono quelli che si ricollegano a stanchezza e astenia, come una ripresa lenta da un'influenza. Possono però presentarsi anche: 

  • mancanza di forze
  • ansia
  • febbre
  • tosse
  • dispnea
  • artralgia
  • deterioramento cognitivo
  • depressione
  • mialgia

Qualora notaste nei vostri figli questi sintomi in un periodo successivo alla positivizzazione da Covid e vi risultassero anomali e persistenti, sarebbe meglio parlarne col medico.

Quando andare dal medico

In linea generale, è consigliabile rivolgersi al medico se dopo due mesi dal test negativo si avvertono ancora sintomi, uno oppure pià di uno. Sarà il pediatra a indicare il percorso da fare per capire se si tratta davvero di Long Covid. Alcune opzioni prevedono infatti visite presso il cardiologo, e possono essere effettuati diversi test per capire come funziona l'organismo e se l'infezione ha lasciato degli strascichi. 

Il Long Covid non va sottovalutato: anche se i rischi per la salute sono limitati, in alcuni casi può creare disagi ulteriori ai bambini, che si sentono stanchi e senza forze, proprio quando pensavano di poter tornare a vivere normalmente dopo due anni di difficoltà.

Aggiornato il 24.03.2021

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