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Lordosi nei bambini: cos’è, come si manifesta e quando intervenire

di Francesca De Ruvo - 07.10.2020 - Scrivici

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Fonte: shu
La lordosi è una curvatura verso l'interno delle vertebre presenti nella parte bassa della schiena. Si tratta di una curva fisiologica della colonna vertebrale, ma cosa succede se nei bambini è troppo accentuata? Ne abbiamo parlato con l'esperto.

In questo articolo

Che cosa è la lordosi

Il termine lordosi deriva dal greco e significa proprio "curvatura all'indietro". "La lordosi, insieme alla cifosi, è una delle curve fisiologiche della nostra colonna vertebrale", spiega il Dott. Osvaldo Mazza, ortopedico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. "Quando nasciamo la colonna è completamente dritta e queste curve - lordosi e cifosi - sono un adattamento alla nostra posizione bipede, per questo è importante che ci siano". È proprio quando un bambino inizia a muovere i primi passi infatti che la nostra colonna vertebrale inizia "modellarsi" fino ad assumere la forma corretta.

In particolare, la lordosi ci permette di mantenere la posizione eretta con il minimo dispendio di energia muscolare. Succede però che nei bambini questa curvatura possa risultare molto accentuata e che il bacino sembri troppo proiettato all'indietro, c'è da preoccuparsi?

"I bambini tendono ad avere una lordosi più accentuata rispetto agli adulti, ma questo nella maggior parte dei casi non deve rappresentare una preoccupazione per i genitori. Solitamente siamo di fronte a manifestazioni di tipo non patologico" spiega il Dott. Mazza. La lordosi è più visibile nei bambini, ma si tratta di una situazione transitoria tipica dello sviluppo che tende a risolversi con l'avanzare dell'età. "Già con l'adolescenza la lordosi si riduce perché cambia un po' la posizione del baricentro".

Quando la lordosi può diventare patologica

Come abbiamo visto, la lordosi è una curvatura fisiologica, non è quindi qualcosa di patologico da correggere o di cui preoccuparsi. Ci sono però casi in cui la lordosi diventa la spia di una situazione di sofferenza della colonna vertebrale.

"La condizione che si vede maggiormente è quella in cui una insufficienza di muscoli addominali porta a una iperlordosi, cioè una curvatura più accentuata del normale, accompagnata spesso da un accumulo eccessivo di grasso nella regione addominale". Quando il bambino è in sovrappeso e/o non ha sufficienti muscoli addominali, possono manifestarsi dolori lombari e può originarsi una iperlordosi compensatoria. "Si tratta di un problema che sta diventando via via sempre più diffuso nei bambini e negli adolescenti che non seguono una corretta alimentazione e che non fanno attività fisica. Nel tempo queste cattive abitudini possono portare a sovrappeso e obesità, e quindi a sviluppare problemi legati alla postura".

Infine, la lordosi può essere patologica, cioè accompagnata da dolore, qualora il bambino soffrisse di spondilolisi. "È una situazione nella quale si ha una lesione della parte posteriore di una vertebra lombare, di solito l'ultima, ed è come se si sviluppasse una vera e propria frattura tra la parte posteriore e anteriore della vertebra."

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Fonte: Shutterstock

Come diagnosticare la lordosi patologica e quando intervenire

"Proprio perché la lordosi è una curva fisiologica della colonna e in età precoce è anche abbastanza accentuata, in generale non esistono dei parametri fissi per stabilire se la lordosi è patologica o meno" ci spiega il Dott. Mazza. Qualora i genitori avessero dei dubbi, è importante quindi far visitare complessivamente il bambino. "Lo specialista osserverà il modo di camminare, chiederà se il bambino soffre di dolore agli arti inferiori o nella regione lombare e, infine, prenderà in considerazione tutto ciò che concerne il suo stile di vita, sport e alimentazione in particolare."

Come intervenire

In questo caso ci si può rivolgere a un ortopedico o a un fisiatra che possa valutare il giovane paziente e possa mettere in atto le strategie utili a risolvere la situazione. Le strategie in questione hanno spesso a che fare con la perdita di peso e soprattutto con l'introduzione di una attività sportiva. "In alcune situazioni invece, può essere utile iniziare un percorso di fisioterapia per migliorare la postura del soggetto e irrobustire i muscoli addominali e lombari. Qualora si trattasse di un problema più serio come nel caso di spondilolisi - o spondilolistesi - bisognerà intervenire a seconda del caso con ausili che possono andare dal corsetto fino all'intervento chirurgico."

Articolo realizzato con la consulenza del dott. Osvaldo Mazza, ortopedico dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù

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