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Malattia di Crohn nei bambini: cos’è, come si manifesta e cosa prevede il trattamento

di Francesca De Ruvo - 04.10.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale. I bambini che ne soffrono, oltre al dolore fisico, devono affrontare pesanti ripercussioni psicologiche

Solo nel nostro paese sono oltre 100mila le persone affette dalla malattia di Crohn, di queste, circa 3000 hanno meno di 18 anni. La malattia di Crohn rientra fra le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), patologie che hanno un pesante impatto fisico ed emotivo e che condizionano in maniera importante la qualità della vita di chi ne soffre.

Vediamo nel dettaglio cos'è la malattia di Crohn, come si manifesta e qual è il trattamento più adeguato nei bambini e nei ragazzi grazie all'aiuto del Prof. Salvatore Cucchiara, Direttore del reparto di Gastroenterologia ed Epatologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma.

In questo articolo

la malattia di Crohn

"La malattia di Crohn è una malattia infiammatoria cronica che può interessare tutto il tratto gastrointestinale e che, purtroppo, non ha una guarigione nel senso classico del termine" spiega il Prof. Cucchiara. L'infiammazione colpisce nella maggior parte dei casi l'ultimo tratto dell'intestino tenue e il colon, ma si può presentare in qualsiasi parte del tratto digestivo, dalla bocca all'ano. "L'infiammazione genera delle lesioni ulcerative a carico delle pareti intestinali che causano sintomi come forte dolore all'addome, diarrea e, nei bambini, ritardi di crescita" precisa Cucchiara.

Negli ultimi anni in Europa è raddoppiato il rischio di soffrire di una malattia infiammatoria cronica intestinale (MICI) come la malattia di Crohn e purtroppo sempre più spesso questa malattia si presenta anche nei bambini piccoli. In genere, circa il 20% dei casi di malattia di Crohn esordisce entro i 20 anni, ma la patologia potrebbe presentarsi, seppur raramente, anche nei primissimi anni di vita. Si stima che nel nostro paese ne soffrano circa 100mila persone tra cui almeno 3mila bambini e ragazzi.

Quali sono le cause della malattia di Crohn?

Le cause della malattia di Crohn sono ancora oggi sconosciute, ma chi fa ricerca in questo ambito ha comunque avanzato alcune ipotesi. "L'ipotesi prevalente è che, in alcuni soggetti predisposti, vi sia una reazione immunitaria molto forte dell'intestino contro antigeni batterici. In poche parole, sappiamo che il nostro intestino è popolato da miliardi di batteri, il famoso microbiota intestinale, ed è come se l'intestino reagisse in modo esagerato contro i batteri, considerati come degli ospiti indesiderati" spiega Cucchiara. Cosa succede quindi? Che le cellule del sistema immunitario attaccano in modo continuo le pareti dell'intestino e contribuiscono a "cronicizzare" il disturbo

Come si manifesta la malattia di Crohn

Come accennato poco sopra, la malattia di Crohn ha un impatto sia fisico che emotivo notevole in chi ne soffre per via dei sintomi molto fastidiosi che possono compromettere, almeno in parte, la vita sociale sia dei bambini che degli adulti.

I sintomi tipici della malattia di Crohn nei bambini sono molto simili a quelli degli adulti e comprendono:

  • dolore addominale anche molto forte e invalidante;
  • diarrea, anche cronica;
  • presenza di sangue o muco nelle feci;
  • fistole e ascessi nella zona perianale;
  • dimagrimento;
  • febbre;
  • rallentamento della crescita.

"Quest'ultimo è proprio uno dei sintomi caratteristici nei bambini. Può capitare, infatti, che la malattia si presenti in modo atipico con il semplice rallentamento della crescita e in questi casi deve essere il pediatra a notare il segnale e a indirizzare i genitori verso uno specialista in gastroenterologia" precisa Cucchiara.

A questi sintomi, se ne possono associare anche altri non immediatamente riconducibili alla malattia di Crohn come:

  • anemia;
  • eritemi;
  • dolori articolari;
  • stanchezza e affaticamento;
  • manifestazioni oculari come congiuntivite;
  • afte ricorrenti in bocca.

La diagnosi

"Nei bambini in cui si sospetta la malattia di Crohn è necessario eseguire innanzitutto una colonscopia totale fino all'ileo, e poi anche una gastroscopia perché la malattia può colpire tutto l'intestino, dalla bocca all'ano. Oggi, inoltre, tra gli strumenti utilizzati per la diagnosi della malattia di Crohn c'è anche una videocapsula, una sorta di pasticca con dentro delle videocamere che scattano migliaia di foto dell'intestino" spiega il Prof. Cucchiara, che poi continua: "in età pediatrica è poi molto importante anche l'imaging non invasivo, come l'ecografia dinamica dell'intestino e la risonanza magnetica. Queste due tecniche non invasive sono sempre più utilizzate siano nella fase di screening iniziale, sia nel follow up, così da evitare ai piccoli pazienti di dover ricorrere periodicamente a indagini invasive".

Cura e trattamento

Purtroppo, la malattia di Crohn non è curabile nel senso classico del termine perché si tratta di una malattia cronica. Ciononostante, oggi si conoscono alcuni trattamenti, farmacologici e non, che sono in grado di aiutare sia i bambini che gli adulti a tenere sotto controllo la malattia.

"Nelle forme lievi o moderate dei bimbi, il primo approccio è quello nutrizionale – spiega Cucchiara. Si va quindi a modificare la dieta del bambino per mettere "a riposo" l'intestino". La terapia nutrizionale prevede l'alimentazione esclusiva per 6/8 settimane con un latte formulato in modo specifico che, nell'80% dei casi, ha ottimi effetti sia sulla malattia che sulla crescita del bambino. "Successivamente, per mantenere la remissione dell'infiammazione si modifica parzialmente la dieta che sarà composta al 50% dal latte formulato e al 50% da alimenti come riso, mais, carni bianche, qualche tipo di frutta. Da escludere assolutamente invece zuccheri e grassi saturi, soprattutto quelli animali che hanno un potere infiammatorio".

Purtroppo, per bambini e ragazzi non è chiaramente sempre facile accettare questo tipo di alimentazione e ci possono essere ripercussioni dal punto di vista psicologico.

"L'alternativa – prosegue Cucchiara – sono i farmaci biologici che oggi hanno cambiato lo scenario della malattia di Crohn, in particolare i cosiddetti anticorpi monoclonali. Non sono altro che delle molecole che vanno a colpire alcune proteine che hanno un ruolo chiave nell'infiammazione".

Suggerimenti alimentari per la malattia di Crohn

Se avete un figlio che soffre di questa malattia è importante:

  • fargli fare pasti piccoli e frequenti;
  • escludere dalla sua dieta dolci e dolcificanti;
  • evitare alimenti con troppe fibre e con troppi grassi;
  • fargli assumere alimenti ricchi di fibre idrosolubili come l'avena, il riso e la banana.

A scuola con la malattia di Crohn

Infine, un aspetto che non va assolutamente sottovalutato nei bambini con malattia di Crohn è il loro rapporto con la scuola. Secondo un'indagine del centro EngageMindsHUB dell'Università Cattolica del Sacro Cuore, infatti, la malattia di Crohn complica la scuola per 8 ragazzi su 10. La malattia, per via della sintomatologia particolare, può avere un impatto sulla frequenza e l'impegno nello studio di bambini e ragazzi. Le fasi di riacutizzazione della malattia, ad esempio, possono rendere difficile il permanere del bambino o del ragazzo in aula, e la necessità di svolgere esami e accertamenti può incidere sul tempo da dedicare allo studio. Per questi motivi è importante che vi sia un dialogo tra scuola e famiglia per supportare lo studente.

Fonti utilizzate:

  • consulenza del Prof. Salvatore Cucchiara, Direttore del reparto di Gastroenterologia ed Epatologia Pediatrica del Policlinico Umberto I di Roma;
  • linee guida della European Crohn's and Colitis Organisation e della European Society of Colo-Proctology;
  • materiale informativo della Crohn's & Colitis Foundation;
  • materiale informativo dell'Istituto Superiore di sanità, Malattia di Crohn.

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