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Quando e dove fare la mappatura dei nei ai bambini

di Elena Berti - 07.01.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quando e come fare la mappatura nei/nevi bambini: a che età è necessaria, a chi rivolgersi e a cosa fare attenzione della pelle dei figli.

Mappatura nei/nevi bambini

Lo screening è importante per diverse patologie che, con la prevenzione, possono essere evitate o scoperte per tempo. Nei bambini è meno necessario, e di solito ci si limita ai controlli dal pediatra, a quelli dal dentista e dall'oculista. Ma per quanto riguarda la mappatura nei/nevi bambini, quando è necessario farla?

In questo articolo

Cos’è la mappatura dei nei

Tutti noi, regolarmente, dovremmo farci controllare la pelle. Non è necessario aspettare di vedere una macchia sospetta per consultare un dermatologo: ogni due anni circa se non ci sono problematiche oppure una volta l'anno o secondo prescrizione dovremmo far vedere la pelle allo specialista, che valuterà se i nei sono regolari, se sono cambiati, se meritano attenzione oppure no. Per i bambini è un po' diverso: non c'è motivo di sottoporsi a controlli così frequenti.  

Bambini e mappatura dei nei

Controllare lo stato dei nei in età pediatrica è importante, in particolare per tutti quei nevi congeniti che appaiono normalmente nei primi anni di vita.  

È infatti del tutto normale che spuntino nuovi nei, perché in media ne abbiamo una trentina su tutto il corpo. L'importante è fare attenzione sia a quelli già presenti che a quelli nuovi: quelli congeniti, presenti cioè alla nascita, rappresentano l'1 per cento del totale, il resto appare durante lo sviluppo.  

La mappa dei nei è inutile nei bambini

In realtà, c'è differenza tra controllare i nei e fare una mappatura. La mappa impiega infatti l'epiluminescenza, cioè una sorgente luminosa che, collegata a un microscopio, permette di osservare con precisione le lesioni pigmentate. Si tratta di un esame che effettua il dermatologo e che non ha nessun senso su nei considerati normali.  

Quando far controllare i nei ai bambini

Sarà quindi il pediatra a valutare se i nei che appaiono via via sul bambino sono "normali" oppure no.

Durante la pubertà, può essere utile un controllo direttamente col dermatologo, per fare un punto della situazione e capire anche quali sono i nei a cui prestare attenzione.  

In particolare, è importante osservare i nei dei propri figli secondo la regola dell'ABCDE

  • asimmetria
  • bordi irregolari
  • colore disomogeneo
  • dimensioni maggiori di 8mm
  • evoluzione di una di queste caratteristiche

In linea di massima, guardate regolarmente i nei dei bambini osservando se cambiano o, se ne spunta uno nuovo, verificando che abbia una forma normale, i bordi lineari, un colore omogeneo e che non sia troppo grande. Per qualsiasi dubbio, rivolgetevi al medico.  

Non tutti i nei e le macchie irregolari devono allarmare particolarmente, ma la prevenzione è fondamentale proprio perché un tumore della pelle, prima che diventi melanoma, può essere trattato in tempo e asportato senza alcuna conseguenza.

Nei e sole

Ricordatevi inoltre che l'esposizione al sole, aumentando la produzione di melanina, stimola al crescita di nuovi nei o cambia quelli già presenti, per questo è necessario usare la crema sola e non esporre i bambini nelle ore in cui il sole è a picco.

Chi è più a rischio nei

Tra i fattori di rischio che possono aumentare l'insorgenza di nei e soprattutto far comparirne di nuovo ci sono: 

  • ereditarietà
  • esposizione al sole
  • fototipo cutaneo a rischio (capelli chiari, occhi chiari, lentiggini)

In conclusione, non è necessario sottoporre i bambini a una mappatura dei nei, ma è importante osservarli e prestare attenzione soprattutto a quelli congeniti. Durante la pubertà i nevi tendono ad aumentare, ma bisogna controllare che siano regolari, che non abbiano contorni frastagliati o un colore disomogeneo.  

Aggiornato il 08.01.2022

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