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La melatonina per favorire il sonno dei bambini

di Francesca De Ruvo - 24.03.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Se il bambino fatica ad addormentarsi può essere utile ricorrere a un integratore a base di melatonina, una sostanza naturale prodotta anche dal nostro corpo

Melatonina e bambini

Se la mattina vi svegliate più stanchi di quando siete andati a letto, con le occhiaie molto marcate e mille sbadigli, può significare soltanto una cosa: la notte con i vostri figli è stata tutt'altro che rilassante. Soprattutto quando i bambini sono molto piccoli può capitare che facciano fatica ad addormentarsi o che si sveglino durante la notte e cerchino mamma e papà prima di prendere nuovamente sonno. Quando però la situazione diventa troppo pesante, sia per i genitori che per il bambino, può essere utile valutare l'assunzione di un integratore a base di melatonina.

La melatonina è una sostanza naturale e sicura per i bambini che facilita il sonno e il suo mantenimento, ma non deve essere vista come la soluzione definitiva al problema. Come ci spiegherà in questo articolo la dott.ssa Emanuela Malorgio, Pediatra di famiglia ed Esperta in medicina del sonno AIMS (Associazione Italiana di Medicina del Sonno), la melatonina è un valido aiuto solo se abbinata a una buona igiene del sonno.

In questo articolo

La melatonina, una sostanza naturale per conciliare il sonno

"La melatonina è una sostanza naturale che è presente come neuro-ormone già nella natura dell'uomo e degli altri mammiferi. La melatonina, prodotta dalla ghiandola pineale, è fondamentale per il neurosviluppo e per la regolazione del ritmo circadiano" spiega la dott.ssa Malorgio. Non stiamo parlando di un sonnifero, bensì di una molecola naturale che se assunta prima andare a dormire aiuta il bambino, ma anche l'adulto, ad addormentarsi in minor tempo e a dormire meglio durante tutta la notte.

La qualità del sonno è molto importante per il benessere fisico e mentale di tutta la famiglia ed è per questo che in alcune situazioni si sceglie di ricorrere alla melatonina. Attenzione, però, sebbene questa sostanza venga consigliata spesso da conoscenti o farmacisti, prima di farla assumere ai bambini è sempre meglio valutare la situazione insieme al pediatra, evitando il "fai da te" e cercando di migliorare innanzitutto l'igiene del sonno.

Igiene del sonno: perché è così importante

Se il bambino fa fatica ad addormentarsi o si sveglia durante la notte chiamando i genitori, prima ancora di pensare all'utilizzo della melatonina, è necessario rivedere i cardini dell'igiene del sonno. Quando parliamo di igiene del sonno ci riferiamo a delle regole, o meglio a delle buone pratiche, che dovrebbero essere adottate per garantire al bambino un riposo adeguato e sereno, riducendo al minimo stress o timori legati a esso.

Come ci spiega la dott.ssa Malorgio, "spesso ci sono dei piccoli errori che i genitori possono commettere durante la crescita del bambino, anche un po' per sopravvivenza, che purtroppo possono portare a un'alterazione dell'igiene del sonno". Questa alterazione si traduce poi in una difficoltà nell'addormentamento spontaneo e nei numerosi risvegli notturni. In questi casi la melatonina potrebbe aiutare il bambino ma, come afferma la pediatra, "per migliorare la situazione è necessario in primis lavorare sulle abitudini che diamo al bimbo, affinché lui impari ad addormentarsi in modo tranquillo, autonomo e soprattutto all'orario corretto. In questo modo quando il piccolino si sveglierà di notte, cosa che farà sicuramente perché è fisiologico svegliarsi un paio di volte, saprà riaddormentarsi da solo in tutta tranquillità".

Ecco perché prima ancora di parlare di dosaggi e tempi di utilizzo della melatonina, che ribadiamo può essere un ottimo aiuto per il bambino, è importante imparare a impostare delle corrette abitudini, così che il bambino possa riposare serenamente.

Vediamo i consigli dell'esperta.

Rispettare gli orari del bambino

Il primo consiglio è quello di rispettare gli orari del bambino che, specialmente nel primo anno di vita, non sono uguali a quelli di noi adulti. Già a partire dal 5°-6° mese di vita il bambino inizierà ad avere un sonno più simile al nostro, ma con degli orari diversi. "Dobbiamo guardare il bambino e capire quando ha bisogno di riposare. Non teniamolo sveglio solo perché la mamma o il papà tornano dal lavoro e vogliono goderselo un po' e giocare con lui". Per quanto possa far piacere che il piccolino stia un po' con il genitore, in questo modo stiamo allontanando il momento dell'addormentamento e accorciando il periodo del sonno.

Far dormire il bambino nel proprio letto

Il secondo consiglio della dott.ssa Malorgio è quello di insegnare al bambino ad addormentarsi da solo nel proprio lettino. Durante i primi mesi di vita va benissimo addormentare il bimbo in braccio, ma poi piano piano dobbiamo dargli la possibilità di essere autonomo in questa fase dell'addormentamento. Così facendo, quando il bambino si sveglierà un paio di volte durante la notte (è una cosa fisiologica), se noi gli abbiamo insegnato ad addormentarsi in modo autonomo, lui non avrà bisogno di noi o del ciuccio per prendere nuovamente sonno. Questo fa bene a lui perché sarà un sonno più tranquillo e il risveglio sarà molto più breve, ma fa bene anche alle mamme e ai papà che non saranno svegliati durante la notte e durante il giorno saranno più sereni ed energici.

La stanza dedicata al riposo

Infine, l'ultimo suggerimento della dott.ssa Malorgio riguarda il luogo in cui il bambino dorme abitualmente. Il sonno dei bimbi, infatti, deve essere rispettato anche per la "sede". Significa che quando il bambino vuole dormire, dovrebbe farlo nel luogo in cui riposa abitualmente, che sia la sua cameretta o la stanza dei genitori. Far dormire il bambino una volta in cucina, una in soggiorno, una sul passeggino e una sul divano non gli consente un riposo vero e profondo e non gli si dà l'abitudine ad avere un "luogo del sonno" dove lui possa riposare tranquillamente. Come sottolinea la pediatra, "una buona percentuale di bambini ha disturbi del sonno proprio legati a questa abitudine di farli dormire dove capita".

Se invece abituiamo il bambino a dormire sempre nella stessa stanza, quando si sveglierà di notte capirà di essere nell'ambiente in cui è abituato a dormire anche durante il giorno, un luogo in cui si sente protetto e al sicuro. Se ciò non accade perché il bambino dorme in giro per tutta la casa, il risveglio potrebbe generare un po' di ansia e magari il bimbo potrebbe piangere. Pensiamo a come ci sentiremmo smarriti noi se ci addormentassimo in camera e ci svegliassimo sul divano.

Quando utilizzare la melatonina nei bambini

Una volta apprese le "regole" per far riposare meglio il vostro bambino, è il momento di metterle in pratica. "Solitamente nel 90% dei casi questi consigli sono sufficienti per far dormire il bambino in modo sereno. Dove il problema invece è un pochino più consolidato e il disturbo del sonno è radicato, allora ecco che potrebbe essere utile far assumere al bambino un integratore a base di melatonina, soprattutto nella prima fase del percorso".

Melatonina + igiene del sonno

La melatonina da sola non è la panacea ma, abbinata all'igiene del sonno, è un valido aiuto per i bambini e anche per i genitori ormai stremati dalle notti insonni. "Si può utilizzare in tutti i bambini, a meno che non ci siano problemi legati a qualche particolare patologia o all'interazione della molecola con altri farmaci. In ogni caso è sempre meglio chiedere consiglio al pediatra per valutare adeguatamente la situazione" ribadisce la dott.ssa Malorgio, esperta in medicina del sonno.

Da che età e in quali dosaggi utilizzare la melatonina

La melatonina può essere utilizzata in età pediatrica già a partire dal 5°-6° mese di vita. Utilizzarla prima del 5°-6° mese non avrebbe molto senso perché a quell'età manca la ritmicità circadiana.

Per quanto riguarda il dosaggio, come afferma la dott.ssa Malorgio, "generalmente si consiglia un integratore in gocce contenente 0,5-1 milligrammo di melatonina". Un dosaggio molto basso e sicuro per tutti i bimbi, senza effetti collaterali. Il dosaggio massimo di 1 mg è proprio il limite deciso dal Ministero della Salute, nel rispetto delle direttive dell'Unione Europea e dell'EFSA (l'Agenzia Europea per la Sicurezza Alimentare), per considerare la melatonina come un integratore. A dosi superiori viene considerata un vero e proprio farmaco.

La melatonina ha effetti collaterali?

La melatonina è sicura e pressoché priva di effetti collaterali per i bambini, tanto che non esistono nemmeno dosi massime considerate tossiche. In generale, però, è sempre sconsigliato assumere un integratore a base di melatonina se si è allergici ad essa o ad altre sostanze presenti nel composto.

Per quanto tempo utilizzare la melatonina

Alcuni genitori potrebbero essere preoccupati dal fatto che il bambino associ il momento della nanna alle goccine di melatonina, ma in realtà il problema non si pone, soprattutto perché la melatonina solitamente non si usa mai per lunghi periodi. "La melatonina deve essere utilizzata in un momento in cui rieduchiamo il bambino a un buon sonno – spiega Malorgio – e questa rieducazione dà buoni frutti, anche nelle situazioni più difficili, nel giro di un mese o due".

Solo in caso di problemi del neurosviluppo o di disturbi dello spettro autistico la melatonina può essere usata anche per periodi più lunghi.

Come scegliere il prodotto giusto

Abbiamo visto che la melatonina è una sostanza sicura e priva di effetti collaterali per i bambini, ma non tutti i prodotti in commercio sono uguali tra loro ed è quindi importante saper scegliere quello giusto per i bambini.

A questo proposito, la dott.ssa Malorgio afferma che "alcuni studi americani hanno evidenziato come alcuni prodotti da banco (a base di melatonina) possano avere delle concentrazioni di melatonina molto differenti, sia verso l'alto che verso il basso, e possano anche contenere delle sostanze che poco c'entrano con la melatonina e che non fanno bene al bambino, come la serotonina".

In effetti, in uno studio pubblicato pochi anni fa sulla rivista scientifica Journal of Clinical Sleep Medicine, gli autori sostengono di aver rilevato la presenza di serotonina nel 26% degli integratori analizzati.

Come fare allora ad essere sicuri di dare al proprio bimbo un prodotto veramente valido? La dott.ssa Malorgio suggerisce di farsi consigliare dal pediatra il prodotto più adatto, evitando il cosiddetto "fai da te".

Fonti utilizzate:

  • Consulenza della Dott.ssa Emanuela Malorgio, Pediatra di famiglia ed Esperta in medicina del sonno;
  • Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), La melatonina, evoluzione delle applicazioni in ambito neonatologico e pediatrico;
  • Società Italiana di Pediatria (SIP), Un bambino su quattro soffre di disturbi del sonno. Le 10 regole d'oro per far dormire i piccoli, i più grandi (e anche mamma e papà);
  • Melatonin Natural Health Products and Supplements: Presence of Serotonin and Significant Variability of Melatonin Content, Journal of Clinical Sleep Medicine, 2017.

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