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Meningite nei bambini: quali sono i sintomi e come curarla

di Viola Stellati - 27.01.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quali sono i sintomi delle meningite nei bambini? Come riconoscerla, quali sono le cure a disposizione e, soprattutto, come prevenire questa brutta malattia.

In questo articolo

Meningite: sintomi nei bambini

La meningite non è affatto una passeggiata, e per questo è una delle malattie che giustamente preoccupa maggiormente i genitori. Ciò succede perché nei casi più gravi può portare anche alla morte. Per questo motivo, abbiamo deciso di scrivere una guida sui sintomi di questa patologia nei bambini e cosa fare per curarla ma, soprattutto, prevenirla.

Meningite: quanti tipi esistono

Prima di scoprire insieme quali sono i sintomi della meningite nei bambini e come prevenirla, è bene sapere che esistono diverse tipologie di questa malattia. Le più frequenti sono:

  • meningite batterica: i batteri che entrano nel sangue arrivano all'encefalo e al midollo spinale. Tutto ciò può causare una meningite fulminante di natura batterica. I batteri responsabili di quasi la totalità dei casi sono 3, ossia lo Pneumococco, il Meningococco e l'Haemophilus Influentiae di tipo B (Emofilo);
  • meningite virale: la più frequente in assoluto e per fortuna con condizioni cliniche meno gravi rispetto alla meningite batterica.

Quali sono i sintomi della meningite nei bambini

Come riportato dall'Ospedale Bambino Gesù, in Italia vengono segnalate circa 1.000 meningiti batteriche l'anno in tutta la popolazione. Purtroppo la fascia di età più colpita è quella pediatrica e, in particolare, i bambini sotto l'anno di età.

I sintomi di questa malattia variano in base all'età di chi ne è colpito.

Neonati e bambini al di sotto all'anno di età

Il Manuale MSD versione per pazienti riporta che i neonati e i bambini al di sotto dei 12 mesi non sono in grado di comunicare disturbi specifici. Tuttavia, quando i bimbi sono così piccoli è possibile avere a che fare con importanti segni che potrebbero far comprendere che ci sia un problema potenzialmente grave. Tra questi vanno presi in considerazione:

  • insolita agitazione e irritabilità (soprattutto quando sono tenuti in braccio);
  • sonnolenza anomala (letargia);
  • mancanza di appetito;
  • temperatura corporea eccessivamente elevata o bassa;
  • vomito;
  • eruzione cutanea;
  • crisi convulsive;

Per quest'ultimo segno è bene sapere che ne è coinvolto circa un lattante e un bambino piccolo su cinque.

Meno frequente, ma comunque possibile, è che i nervi che controllano alcuni movimenti degli occhi e del volto possano essere danneggiati dai batteri e portare a strabismo o ad un'alterazione dell'espressività facciale.

Inoltre, nel 33%-50% circa dei neonati con meningite l'aumento della pressione del liquor intorno al cervello può rendere tese o dure le fontanelle.

Questa tipologia di sintomi compare quasi sempre dopo un paio di giorni e, in particolare nei neonati e intorno ai 3-4 mesi di vita, si aggravano pittosto repentinamente.

Raramente, infine, possono formarsi raccolte encefaliche di pus che provocano vomito, un incremento della circonferenza cranica e protrusione delle fontanelle.

Bambini più grandi e adolescenti

Lo stesso Manuale riporta che per alcuni giorni bambini più grandi e adolescenti affetti da meningite presentano in modo crescente;

  • febbre;
  • mal di testa;
  • stato confusionale;
  • rigidità del collo

Ci sono però dei segni che possono indicarci lo sviluppo della meningite nei bambini di questa età (anche se non è detto che si palesino), e sono le infezioni delle vie respiratorie superiori.

Inoltre, possono manifestare convulsioni, pressione encefalica e danni ai nervi.

Curare la meningite

La meningite è una malattia molto contagiosa in quanto può essere trasmessa attraverso le goccioline di saliva. Nell'eventualità in cui dovesse avvenire un contatto con una persona che ha la meningite batterica (quindi la forma più grave) molto probabilmente verrà attuato un trattamento antibiotico di prevenzione, rigorosamente su prescrizione medica, per attaccare il tipo di germe che ne è responsabile.

Sfortunatamente la possibilità di guarire senza danni permanenti se affetti da una meningite batterica è inferiore al 50% dei casi. Per questo più rapido e accurato è il trattamento, tanto maggiori sono le probabilità che abbia successo e che la malattia non porti a spiacevoli conseguenze. La buona notizia, però, è che è possibile prevenire tale patologia.

Come prevenire la meningite nei bambini

Per far sì che i bambini non si ammalino di meningite è fondamentale sottoporli a vaccinazione.

Per i più piccoli c'è il vaccino coniugato contro l'Haemophilus influenzae di tipo B (Hib) e il vaccino anti-pneumococco coniugato, mentre i bambini più grandi e agli adolescenti hanno a disposizione il vaccino anti-meningococco coniugato.

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