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Muco nelle orecchie dei bambini: cosa fare

di Viola Stellati - 28.02.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il muco nelle orecchie dei bambini è spesso sintomo di una specifica malattia, ma anche di altre possibili complicazioni

In questo articolo

Muco nelle orecchie

Il muco, detto anche catarro, si accumula nelle vie aree dei nostri bambini creando non pochi disagi. In molte circostanze si rivela un problema temporaneo che passa da solo, ma in alcuni casi può persino diventare cronico. Il muco nelle orecchie dei bambini è piuttosto frequente e colpisce soprattutto la mucosa dell'orecchio medio. Che cosa fare quando succede? E come occorre intervenire?

La causa principale del muco nelle orecchie dei bambini è la presenza di un'otite catarrale, data a sua volta dall'azione di batteri o virus e fattori locali, come una particolare conformazione dell'orecchio medio, ipertrofia adenoidea e struttura della tuba di Eustachio.

Come si può leggere su un articolo di Humanitas Castelli, infatti, i più piccoli possiedono una tuba di Eustachio più corta e in posizione più orizzontale rispetto agli adulti. Si tratta quindi di una particolare conformazione che fa sì che quando il piccolo si trova supino, il catarro tende a entrare e ristagnare all'interno della sua tuba, portando ad avere un otite media.

In sostanza, si ammucchia del liquido nell'orecchio medio - uno spazio cavo dietro il timpano.

Sintomi

Il Manuale MSD versione per pazienti specifica che i sintomi più frequenti dell'otite, oltre al muco nelle orecchie, sono:

  • Sensazione di pressione nell'orecchio;
  • Scoppiettio o crepitio quando si deglutisce;
  • Perdita parziale dell'udito;
  • Possibile perdita dell'equilibrio.

Delle situazioni che non sono assolutamente da sottovalutare perché quando i bambini sono piccoli e sperimentano una perdita dell'udito per un tempo prolungato, il rischio che corrono è anche quello di avere problemi a imparare a parlare e di contrarre più infezioni dell'orecchio.

Come si cura

A spiegarci come si cura il muco nelle orecchie, e quindi l'otite, è un articolo dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù che specifica che la terapia consiste nella somministrazione di antipiretici e antidolorifici.

Fermo restando che devono essere necessariamente prescritti dal medico, sono farmaci efficaci per far diminuire il dolore e abbassare la febbre.

Il pediatra potrebbe consigliare anche l'uso di antibiotici, dipende dal tipo di infezione. Se l'otite non è grave e il piccolo ha un'età superiore ai 2 anni, la miglior soluzione è curare questa condizione con antipiretici e antidolorifici per 24-48 ore.

Se invece la situazione dovesse peggiorare nel corso dei giorni e in presenza di complicanze, come ad esempi otomastoidite, è suggerita una terapia antibiotica ad ampio spettro per almeno 10 giorni.

Possibile prevenzione

È giusto domandarsi se sia possibile prevenire il muco nelle orecchie dei bambini. La risposta è che esistono alcuni piccoli accorgimenti che possono rivelarsi utili a questo scopo.

Per esempio, è buona norma che i più piccoli evitino il contatto con persone raffreddate, soprattutto se sono al di sotto dell'anno di vita. È importante anche lavare spesso le mani e i giocattoli del bambino e proteggerlo dal fumo passivo in quanto aumenta il rischio di infezioni.

Aiutano anche l'allattamento al seno per almeno i primi 6 mesi di vita e l'evitare l'uso di ciucci, poiché la suzione può comportare un ulteriore aumento di pressione all'interno della tuba di Eustachio.

Inoltre, un'infezione di questo tipo può trarre giovamento dall'aria salmastra del mare, che agisce come una sorta di aerosol. Infine, è importante valutare insieme al medico se esista la necessità di asportare le adenoidi, soprattutto in quei bambini con frequenti otiti, che soffrono di disturbi respiratori del sonno, russamento e apnea notturna.

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