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Norovirus, una delle cause dell’influenza intestinale

di Viola Stellati - 28.02.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Molte delle influenze intestinali sono scatenate dal norovirus: come avviene il contagio, quali sono i sintomi, la cura e la prevenzione

In questo articolo

Norovirus e influenza intestinale

L'influenza intestinale di quest'anno sta veramente dilagando nel nostro Paese e, fino a poco tempo fa, una delle cause più comuni di questa condizione era il rotavirus. Ma con l'introduzione del vaccino per questo virus dalla forma circolare, il motivo principale per cui viene la gastroenterite virale è il norovirus che, sfortunatamente, attacca tutti i gruppi d'età. Scopriamo insieme di cosa si tratta e cosa fare.

Cos’è il norovirus

Come riportato dell'Istituto Superiore di Sanità, il norovirus è un virus a singolo filamento di Rna che rappresenta uno tra gli agenti più diffusi di gastroenteriti acute di origine non batterica.

In passato era possibile identificare questo virus esclusivamente con l'osservazione al microscopio elettronico o misurando la presenza di anticorpi nel sangue per colpa delle sue minuscole dimensioni.

Attualmente, e per fortuna, esistono test diagnostici rapidi con l'uso di marcatori molecolari o mediante test commerciali Elisa (Enzyme-Linked Immuno assay) per la ricerca del virus da campioni biologici.

Influenza intestinale da norovirus: come si trasmette e quali sono i sintomi

Il Manuale MSD versione per professionisti spiega che le infezioni da norovirus possono avvenire durante tutto l'anno ma che l'80% di esse si verifica da novembre ad aprile. Le persone più soggette all'influenza intestinale scatenata da questo virus sono i bambini, soprattutto coloro che hanno un'età che va dai 6 ai 18 mesi.

Il norovirus è altamente infettivo e la trasmissione avviene direttamente da persona a persona:

  • per via oro fecale, quindi attraverso le feci dell'individuo malato;
  • via aerosol, ossia le particelle che si disperdono nell'aria;
  • tramite acqua o cibo infetti;
  • per contatto con superfici contaminate.

Stando agli studi documentati da EpiCentro - L'epidemiologia per la sanità pubblica, il contagio si verifica soprattutto mediante il consumo di acqua o alimenti contaminati. Anche se, in molti casi, la contaminazione è attribuita alle cisterne di raccolta dell'acqua o a piscine e fontane.

Il virus causa la maggior parte dei casi di epidemie di gastroenterite sulle navi da crociera e nelle case di cura.

I sintomi del norovirus

I sintomi dell'influenza intestinale da norovirus sono ben spiegati nel Manuale MSD versione per pazienti. Anzi, vengono differenziati tra adulti e bambini.

Nella maggior parte delle situazioni i sintomi sono:

  • vomito;
  • crampi addominali;
  • diarrea.

Tuttavia, nei più piccoli il vomito è maggiore rispetto alla diarrea, mentre negli adulti prevale quest'ultima.

I sintomi compaiono 1-2 giorni dopo l'infezione e durano da 1 a 3 giorni. Il periodo di incubazione del virus, invece, è di 12-48 ore. In alcune circostanze possono essere presenti anche:

  • febbre;
  • mal di testa;
  • dolori generalizzati.

Come curare la gastroenterite da norovirus

Per diagnosticare l'influenza intestinale da norovirus è necessario sottoporsi a esami di laboratorio. È poi compito del medico scegliere un'eventuale terapia di supporto, soprattutto in caso di disidratazione.

Normalmente, infatti, l'unica misura utile è assorbire molti liquidi per bilanciare la disidratazione causata da vomito e diarrea. Una condizione che può rappresentare una complicazione ben più seria per i bambini, gli anziani e le persone con precario equilibrio metabolico o cardiocircolatorio.

Purtroppo non esiste né un trattamento specifico contro il norovirus, né un vaccino preventivo. La buona notizia, però, è che si possono mettere in pratica alcune accortezze per prevenire questa infezione.

Norovirus e gravidanza

Che cosa dire invece a chi è in dolce attesa? Le donne incinte che contraggono il norovirus non devono preoccuparsi in quanto non vi è alcun rischio per il feto. Le conseguenze, nella maggior parte dei casi, non sono serie e in genere si guarisce in 1-2 giorni senza complicazioni.

Un consiglio è quello di assumere tanti liquidi, in modo da evitare la disidratazione. 

Il sito di Fondazione Umberto Veronesi specifica che nel nostro Paese sono principalmente due i virus pericolosi se contratti in gravidanza:

  • il Citomegalovirus (CMV);
  • il Rubella virus.

La prevenzione prima di tutto

Per prevenire un'influenza intestinale da norovirus è molto importante seguire rigorose misure igieniche nella manipolazione e distribuzione di cibi e bevande.

Nella vita di tutti i giorni, è necessario anche lavarsi le mani prima di toccare qualsiasi alimento, coltelli e taglieri e stoviglie.

Un'altra buona norma è mangiare carne e uova ben cotte e, al contempo, riporre gli avanzi in frigorifero non appena sono stati cucinati. Prodotti caseari e succo di mela vanno bene solo se pastorizzati. Quando si è in viaggio la raccomandazione è quella di non usufruire alimenti e bevande ad alto rischio, come quelli esposti dai venditori ambulanti. Poi è opportuno non nuotare quando si ha diarrea in corso.

Per non far prendere ai bambini un'influenza intestinale da norovirus bisogna cambiare spesso il pannolino, in bagno ma non vicino al water. Se fanno nuoto, infine, è fondamentale che non ingeriscano acqua.

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