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Oscillococcinum per l'influenza dei bambini

di Francesca De Ruvo - 19.04.2021 - Scrivici

oscillococcinum
Fonte: Shutterstock
L'Oscillococcinum non è un vero vaccino, ma un rimedio omeopatico utilizzato da anni per prevenire e curare l'influenza. Funziona davvero?

Avete mai sentito parlare dell'Oscillococcinum? Si tratta di un preparato omeopatico che, secondo l'azienda produttrice, servirebbe a prevenire e a curare l'influenza. Nel nostro paese questo prodotto ha davvero molto successo e alcuni lo definiscono addirittura un "vaccino" omeopatico. L'Oscillococcinum viene venduto sotto forma di semplici caramelline dal gusto zuccherino ed è utilizzato soprattutto da mamme e papà per prevenire e curare i malanni di stagione dei propri bimbi.

Trattandosi di un rimedio omeopatico, però, le opinioni sono discordanti. Da un lato c'è chi sostiene che non porti alcun beneficio, e sia quindi un inutile spreco di denaro, e dall'altro chi invece dice che funzioni davvero contro l'influenza. Come mai la sua efficacia è così tanto dibattuta? Proviamo a vederci chiaro una volta per tutte grazie all'aiuto del dott. Alberto Ferrando, pediatra di famiglia e presidente dell'Associazione dei pediatri liguri.

In questo articolo

Oscillococcinum: di cosa si tratta?

L'Oscillococcinum è un preparato omeopatico molto famoso che viene utilizzato per prevenire e trattare l'influenza stagionale e le sindromi simil-influenzali. Viene venduto sotto forma di piccoli globuli dal sapore zuccherino e può essere utilizzato sia dagli adulti che dai bambini. L'Oscillococcinum viene solitamente consigliato in caso di:

Insomma, tutti i sintomi tipici dei malanni di stagione. I genitori che l'hanno provato ne sono entusiasti e i bambini non fanno i capricci per assumere questo rimedio omeopatico. 

Posologia: come usare Oscillococcinum

Come abbiamo appena visto, l'Oscillococcinum può essere utilizzato sia per prevenire l'influenza che per curarla, cambiano solamente i dosaggi. Nel foglietto illustrativo si consiglia di assumere:

  • 1 bustina (1 g) alla settimana durante tutto il periodo a rischio (autunno/inverno) per prevenire l'influenza e le sindromi simil-influenzali;
  • 1 bustina (1 g), da ripetere per 2-3 volte ogni 6 ore, ai primi sintomi influenzali;
  • 1 bustina (1 g) al mattino e alla sera per 3 giorni se l'influenza è già in corso.

Ogni bustina contiene un globulo da far sciogliere sotto la lingua. L'assunzione deve avvenire lontano dai pasti.

Oscillococcinum è un prodotto sicuro e privo di effetti collaterali, ma bisogna fare attenzione perché oltre al principio attivo, di cui parleremo tra poco, sono presenti anche lattosio e saccarosio (zuccheri). Le persone allergiche a questi ingredienti non dovrebbero utilizzare l'Oscillococcinum.

Ora resta solo da capire cosa contenga questo rimedio omeopatico e se funzioni veramente come sostenuto da moltissime persone.

Storia di un batterio mai esistito

Per scoprire cosa contiene Oscillococcinum, dobbiamo prima ripercorrere la sua storia. Facciamo quindi un piccolo salto nel passato.

Nel 1925 il fisiologo francese Joseph Roy stava studiando il sangue di pazienti con l'influenza quando osservò dei piccoli corpuscoli tondeggianti che si muovevano. Il medico pensò allora di aver scoperto un nuovo batterio che chiamò Oscillococcinum (sfere che oscillano).

Roy ripeté le osservazioni anche per altre malattie e scoprì che l'Oscillococcinum era ovunque, persino nei tumori, tanto che arrivò a pensare che la causa di ogni malattia fosse proprio questo strano batterio. Dopo aver osservato i tessuti di vari animali, Roy concluse che nel cuore e nel fegato dell'anatra muschiata ce ne fossero concentrazioni molto elevate. Il medico preparò allora alcuni vaccini contenenti il batterio con lo scopo di curare le malattie, ma i suoi tentativi furono vani. La causa? Non esisteva alcun batterio. I piccoli corpuscoli che oscillavano erano delle minuscole bolle d'aria formatesi per un'errata preparazione dei vetrini.

Cosa contiene l’Oscillococcinum

La storia delle misteriose bollicine ha ispirato l'Oscillococcinum, uno dei preparati omeopatici attualmente più venduti per prevenire e curare l'influenza. Ma se il batterio non esiste, cosa contiene allora il prodotto che acquistiamo in farmacia?

Se leggiamo nel retro della confezione troviamo: "1 dose contiene 1 g di globuli di Anas Barbariae, Hepatis e Cordis extractum 200 K", ovvero estratto di cuore e fegato di anatra muschiata. Questo principio attivo, che renderebbe il rimedio omeopatico efficace, non esiste però nella letteratura scientifica.

200 K, invece, indica il numero delle diluizioni effettuate per ottenere il prodotto. Secondo l'omeopatia, infatti, un preparato è tanto più potente quanto più viene diluito e nel caso dell'Oscillococcinum si tratta di prodotto estremamente diluito.

In merito alle diluizioni però la comunità scientifica si è espressa molto chiaramente: "dopo le 200 diluizioni non rimane niente – spiega il pediatra Alberto Ferrando – il principio attivo non c'è più". Secondo le leggi della chimica è dimostrato che una preparazione 12 K (quindi molto inferiore a 200 K) non contiene già più alcun principio attivo.

A questo punto, cosa resta allora nel rimedio omeopatico? Come è indicato nel retro della confezione, e come anticipato prima, "questo preparato contiene inoltre sostanze ausiliarie: saccarosio e lattosio". Ecco cosa rimane a comporre i piccoli globuli di Oscillococcinum: zucchero. Effettivamente, come dichiarato nella confezione, ogni granulo di Oscillococcinum pesa 1 grammo e al suo interno è contenuto esattamente 1 grammo di zucchero.

Eppure alcuni genitori sostengono che il preparato omeopatico funzioni alla grande sui propri figli. Vuol dire che ha davvero qualche proprietà o è un semplice effetto placebo?

Le evidenze scientifiche scarseggiano

Arriviamo al focus della questione. In tanti infatti si domandano se questo rimedio omeopatico funzioni davvero per prevenire e curare l'influenza. Gli studi scientifici indipendenti che hanno indagato gli effetti dell'Oscillococcinum parlano chiaro: il preparato omeopatico serve a ben poco e al massimo ha un effetto placebo.

In uno studio pubblicato nel 2007 sulla rivista scientifica The American Journal of Medicine sono stati analizzati alcuni rimedi omeopatici per la cura dell'influenza stagionale, fra cui l'Oscillococcinum, ed è emerso che queste terapie alternative non siano efficaci. Anche una revisione della letteratura scientifica pubblicata sulla Cochrane Library ha confermato che non ci sono prove che l'Oscillococcinum sia utile per prevenire o curare l'influenza o le sindromi simil-influenzali.

Resta comunque il fatto che molte persone sostengono che l'Oscillococcinum sia efficace, com'è possibile se si tratta di caramelline fatte di zucchero? "A volte alcuni prodotti senza efficacia terapeutica possono portare comunque dei benefici alla singola persona – risponde il dott. Ferrando – perché anche la sola idea di prendere qualcosa ha un'influenza sull'organismo".

A questa motivazione dobbiamo aggiungerne anche un'altra, legata alle caratteristiche stesse dell'influenza e delle sindromi para-influenzali. I malanni di stagione provocati dai virus tendono a passare da soli nel giro di una settimana e i sintomi più forti come la febbre si attenuano dopo i primi 2-3 giorni. Ecco perché chi prende l'Oscillococcinum pensa sia efficace. In realtà è solo il naturale decorso della malattia.

"Se un genitore mi dice che il proprio bimbo dopo che ha preso l'Oscillococcinum non ha avuto l'influenza, io posso solo dirgli che non abbiamo la macchina del tempo per vedere cosa sarebbe successo se non l'avesse preso, probabilmente sarebbe stato bene lo stesso", spiega Ferrando. "Se l'idea di prendere qualcosa rende i genitori più tranquilli possono farlo, ma senza aspettarsi nulla – continua il pediatra – e ricordandosi sempre che l'omeopatia dovrebbe essere usata solo in situazioni in cui non ci sono rischi per il bambino, come nel caso di una leggera influenza che comunque guarirebbe da sola".

L’omeopatia non sostituisce la medicina tradizionale

In ogni caso, l'omeopatia non dovrebbe mai sostituire la medicina tradizionale, ma al massimo affiancarla. Anche perché attualmente secondo l'Agenzia Italiana del Farmaco nessuno medicinale omeopatico in commercio presenta studi clinici che supportino delle indicazioni terapeutiche. "Per situazioni più importanti e potenzialmente rischiose dobbiamo considerare l'omeopatia come una terapia "di supporto", senza però far mancare la terapia la cui efficacia è dimostrata. In alcuni casi bisogna quindi prendere in considerazione la medicina tradizionale per evitare di incorrere in rischi ben più seri" afferma il dott. Ferrando.

L'importante, poi, è parlarne con il proprio medico o con il pediatra, evitando le prese di posizione nette. "Se i genitori vogliono seguire l'omeopatia sono liberi di farlo, confrontandosi con il pediatra e tenendo sempre a mente che non c'è nessuna terapia omeopatica né tradizionale che possa supplire ad alcune attenzioni che il genitore deve avere nei confronti del bambino e cioè:

Queste sono le vere cose che contribuiscono alla salute dei bambini e che non possono essere sostituite né da un preparato omeopatico né da un farmaco tradizionale. I farmaci vengono dopo", conclude il dott. Ferrando

In conclusione, possiamo affermare che al momento non esistono evidenze scientifiche che dimostrino l'efficacia dell'Oscillococcinum, ma sappiamo anche che male non fa, ricordandoci sempre che si tratta di un prodotto contenente zucchero e che il costo di questo preparato non è per nulla basso!

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