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Otite barotraumatica, quali sono i sintomi e la terapia

di Simona Bianchi - 01.03.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'otite barotraumatica è la comparsa di dolore all'orecchio a causa di rapide variazioni della pressione atmosferica. Come curarla e come si previene

In questo articolo

Cos’è l’otite barotraumatica

L'otite barotraumatica consiste nella comparsa di dolore o danno alla membrana timpanica causati da variazioni rapide della pressione atmosferica. Per poter mantenere la stessa pressione su entrambi i lati della membrana timpanica il gas deve potersi spostare liberamente tra la rinofaringe e l'orecchio medio. Infezioni delle vie aeree superiori, come il raffreddore, allergie o altri meccanismi interferiscono con la funzione della tuba di Eustachio facendo scendere o salire la pressione nell'orecchio medio al di sotto di quella atmosferica o al di sopra. In presenza di una pressione disequilibrata si può accumulare un trasudato liquido endotimpanico, oppure si possono sviluppare ecchimosi ed ematomi sottoepiteliali o, se troppo elevata, sanguinamento endotimpanico, rottura della membrana timpanica e sviluppo di una fistola perilinfatica attraverso la finestra ovale o rotonda.

Da cosa è causata l’otite barotraumatica

Per barotrauma si intende un danno a una o più strutture dell'orecchio medio. La tuba di Eustachio è un condotto lungo 3-4 centimetri che ha la funzione di mantenere l'equilibrio pressorio tra l'interno e l'esterno dell'orecchio. Alterazioni tubariche o anche la presenza di muco o fenomeni infiammatori nella tuba e nel naso possono predisporre al verificarsi di un barotrauma.

Quali sono i sintomi del barotrauma

Ci sono vari tipi di otiti come per esempio la catarrale o dell'orecchio medio. Nel caso dell'otite barotraumatica, l'aumento repentino della pressione esterna spinge il timpano verso l'orecchio medio causando dolore e alterazione della normale funzionalità, che si possono tradurre in una riduzione della capacità uditiva, sensazione di orecchio chiuso, acufeni e vertigini. La membrana timpanica può essere retratta, arrossata o, nei casi limiti, perforata. I sintomi di un barotrauma dell'orecchio sono quindi dolore intenso, ipoacusia trasmissiva e, se è presente una fistola perilinfatica, ipoacusia neurosensoriale. I sintomi solitamente peggiorano con il rapido aumento della pressione dell'aria esterna, come durante una rapida risalita, per esempio nel corso di immersioni subacquee, oppure un atterraggio.

La comparsa di ipoacusia neurosensoriale o vertigine durante un atterraggio suggeriscono la comparsa di una fistola perilinfatica; gli stessi sintomi durante la fase di risalita da un'immersione subacquea suggerisce la formazione di bolle aeree nell'orecchio interno.

Come trattare l’otite barotraumatica

L'otite barotraumatica si riesce a risolvere quasi sempre facilmente. In alcuni casi può essere prescritta una terapia farmacologica, in altri si può effettuare la manovra di Valsalva per compensare la differenza di pressione in caso di orecchie tappate. Ma questa forza può essere trasmessa all'orecchio interno e, da qui, alle delicate strutture che lo compongono con possibili danni permanenti. La prevenzione in volo, soprattutto durante la fase di atterraggio degli aerei, prevede di stare svegli, questo perché la tuba di Eustachio si apre ogni minuto durante la veglia e ogni cinque durante il sonno, e deglutire spesso succhiando per esempio una caramella o masticando una chewingum. Decongestionanti e spray nasali possono essere un altro valido supporto. Durante le immersioni con bombole o in piscina, invece, le fasi di discesa o di salita, devono essere lente e mai repentine, dando tempo ai normali meccanismi tubarici di compensare la differenza di pressione.

I consigli per evitare problemi alle orecchie

Per evitare di sviluppare l'otite barotraumatica il consiglio è sottoporsi a un controllo delle orecchie per verificare che non ci siano problematiche preesistenti o in corso di sviluppo, come ad esempio una grossa quantità di cerume. Per prevenire possibili infezioni si possono usare tappi di gomma quando si fa il bagno che evitano l'ingresso dell'acqua all'interno del condotto uditivo. Poi sciacquare le orecchie con acqua dolce e asciugarle bene.Chi soffre di allergie non dovrebbe mai dimenticare di portare con sé gli antistaminici, che aiutano a migliorare la respirazione nasale. Per lo stesso motivo, se si è raffreddati è bene avere dei decongestionali nasali.

Attenzione invece agli antibiotici, sono da usare solo su consiglio medico.

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