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Otite nel neonato, sintomi e cura

di Viola Stellati - 29.02.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
L'otite nel neonato, più comunemente chiamata "mal d'orecchio", è un sintomo molto comune: le cause e cosa fare per curarla

In questo articolo

Otite nel neonato, sintomi

L'otite nel neonato è una condizione che si presenta piuttosto frequentemente. In circa il 75% dei casi, infatti, può comparire entro i primi 10 anni di vita, ma non è da escludere e, anzi, succede molto spesso, che il primo episodio si manifesti prima dei 2 anni. Non a caso, l'otite rappresenta una delle prime cause di ricorso alle cure del pediatra. In questo articolo scopriremo insieme cause, sintomi e cura.

Otite nel neonato, che cosa è

L'Istituto Superiore di Sanità riporta che l'otite nel neonato è un'infiammazione dell'orecchio che riguarda una parte specifica di questo organo. Essa, infatti, può essere esterna o media. La prima è un'infiammazione del condotto uditivo esterno, e quindi del canale che collega il padiglione auricolare con il timpano.

Mentre la seconda, quindi la media, particolarmente frequente tra i 6 e i 15 mesi di età, nella maggior parte dei casi si presenta con del liquido - detto anche muco o catarro - e colpisce circa il 90% dei bambini in età prescolare.

Le cause dell'otite nel neonato

Come accennato, l'otite nel neonato può essere esterna o media. L'otite media è spesso provocata dal contatto con acque inquinate da batteri o sostanze irritanti. Tra le vari cause ci possono essere anche piccole ferite sulle pareti del canale uditivo.

L'otite media, che si differenzia dall'altra per essere un'infezione dell'orecchio medio, una cavità posta all'interno del timpano dove si accumula del liquido, è provocata da virus o batteri e spesso compare come una complicazione delle infezioni delle vie respiratorie superiori.

Una condizione che si che si presenta perché nel nostro corpo c'è un collegamento tra l'orecchio medio e il rinofaringe, chiamato tuba di Eustachio. La sua funzione è quella di equilibrare la pressione dell'aria presente all'interno dell'orecchio con quella esterna e di facilitare il drenaggio del muco.

Quando però è in circolo un'infezione delle vie aeree superiori, i germi presenti nelle secrezioni del rinofaringe possono passare nell'orecchio medio e dare luogo all'infezione.

In sostanza, a causare l'otite media sono delle ostruzioni e/o alterazioni della tuba di Eustachio.

I sintomi

Sulle linee guida della SIP (Società Italiana Pediatria), si può leggere che i sintomi dell'otite nel neonato, in particolare quella media, possono essere vari ma che il principale è il dolore all'orecchio. Come sappiamo, un bambino piccolo non è in grado di esprimere a parole quello che sente, e per questo ce ne possiamo rendere contro grazie a dei precisi segnali:

  • sfregamento dell'orecchio;
  • pianto;
  • irritabilità; 
  • febbre (non sempre presente);
  • catarro che fuoriesce dall'orecchio.

Come si cura

Sullo stesso documento si può leggere che per curare l'otite ne neonato si ricorre a una terapia che ha l'obiettivo di contenere i sintomi e l'eradicazione dei patogeni batterici responsabili.

In genere il medico prescrive antidolorifici a dosaggio adeguato per via sistemica (paracetamolo o ibuprofene). Anche se c'è anche la presenza di febbre, molto spesso si ricorre a paracetamolo o ibuprofene.

La terapia antibiotica immediata è raccomandata sempre nei bambini con otorrea, complicanze intracraniche, storia di ricorrenza e nei bambini con età inferiore ai 6 mesi. Mentre con sintomatologia lieve in bambini senza fattori di rischio e senza storia di ricorrenza si
raccomanda amoxicillina. Si consiglia, inoltre, la rimozione delle secrezioni nasali mediante irrigazione delle cavità nasali per migliorare la funzionalità della tuba e favorire il drenaggio.

Prevenzione

Per prevenire l'otite nel neonato si consiglia di:

  • evitare l'esposizione al fumo passivo;
  • limitare l'uso del ciuccio, soprattutto dopo i 6 mesi;
  • allattamento al seno esclusivo per almeno 6 mesi;
  • eseguire lavaggi nasali e applicare idonee misure igieniche;
  • limitare l'esposizione ad agenti inquinanti ambientali e domestici;
  • monitorare il body mass index;
  • esecuzione della vaccinazione anti-pneumococcica, le ricorrenze e la vaccinazione antinfluenzale.

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