Home Bambino Salute

Pacemaker nei bambini: le nuove strade per interventi meno invasivi

di Ines Delio - 25.08.2023 - Scrivici

pacemaker-nei-bambini
Fonte: Shutterstock
L'impianto di pacemaker nei bambini è un intervento estremamente delicato, ma negli ultimi anni sono state messe a punto procedure meno invasive

In questo articolo

Pacemaker nei bambini

Il pacemaker è un dispositivo medico che stimola la contrazione del cuore attraverso degli impulsi elettrici, per ripristinare un ritmo cardiaco fisiologico. L'impianto di pacemaker nei bambini è un intervento estremamente delicato, che può presentare problematiche e complicanze, ma per fortuna stiano facendo strada procedure più sicure e meno invasive.

Quando un bambino dovrebbe avere bisogno di un pacemaker

Stando a quanto riporta l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, un pacemaker viene impiantato sottopelle nei bambini con aritmia, che hanno un ritmo del cuore troppo lento, una condizione per la quale il sangue ossigenato pompato dal cuore è insufficiente a soddisfare le necessità dell'organismo. Il bambino potrebbe così avvertire sintomi come:

  • debolezza
  • sonnolenza
  • affanno anche per sforzi minimi
  • vertigini
  • pere-sincopi e sincopi

Cosa succede quando si impianta un pacemaker nei bambini

Nei bambini con aritmia, il pacemaker ha la funzione di ristabilire il corretto battito cardiaco tramite l'invio di impulsi elettrici che fanno contrarre il cuore artificialmente, alla frequenza cardiaca richiesta dall'attività fisica che il piccolo sta svolgendo.

Le nuove strade per l'impianto dei pacemaker nei bambini

Negli ultimi anni, la tecnologia dei pacemaker ha compiuto progressi significativi anche nel campo dell'impianto in età pediatrica, con nuovi design degli elettrodi e generatori di dimensioni ridotte. Oggi, l'impianto dei pacemaker nei bambini, nonostante presenti diverse difficoltà tecniche dovute alle anormalità anatomiche, alle difficoltà di accesso e alle dimensioni dei pazienti, è realizzato in maniera più agevole e con un tasso di complicanze minimo.

Nel 2010 l'Unità di Elettrofisiologia ed Elettrostimolazione del Dipartimento Cardiovascolare degli Ospedali Riuniti di Bergamo, guidata da Francesco Cantù, ha testato un nuovo sistema di elettrostimolazione, messo a punto da Medtronic, costituito da un piccolo elettrocatetere in grado di garantire una stimolazione più fisiologica rispetto a quella fornita da un impianto tradizionale, permettendo di raggiungere in maniera sicura e veloce, sia in atrio che in ventricolo, il punto migliore per stimolare adeguatamente l'organo.

Nel 2015 è stato sperimentato per la prima volta il sistema di stimolazione intracardiaco transcatere Micra, un pacemaker corrispondente a un decimo della grandezza di un dispositivo convenzionale, del peso di 2 grammi, poco più di 2 cm di grandezza e una durata che può variare dai 7 ai 14 anni.

A differenza delle tradizionali procedure di impianto, queste non richiedono fili o cateteri, incisioni nel torace né la creazione di una tasca sottocutanea, eliminando così il rischio di potenziali complicanze legate invece agli interventi a cielo aperto.

Children's National ha, invece, realizzato un pacemaker in miniatura che può essere impiantato effettuando un'incisione di un solo centimetro, ossia delle dimensioni paragonabili a quelle di una mandorla. Anche in questo caso, parliamo di una procedura mininvasiva che elimina la necessità di aprire completamente il torace, riducendo così il trauma chirurgico, il tempo di recupero e di degenza e il dolore post-operatorio avvertito dai bambini.

La tecnologia, per fortuna, continua a fare passi da gigante e da un nuovo studio è emerso che i pacemaker wireless potrebbero essere un'opzione sicura ed efficace a breve termine per i bambini con un battito cardiaco lento. Stando a un nuovo rapporto pubblicato sulla rivista Circulation, i ricercatori hanno impiantato con successo pacemaker wireless in 62 bambini per verificare se i dispositivi all'avanguardia possono essere utilizzati in modo sicuro nei più piccoli. Questi dispositivi wireless presentano alcuni chiari vantaggi per i bambini, tra cui l'assenza di fili, un grande traguardo poiché significa che non devono limitare l'attività della parte superiore del corpo per paura di allentare un elettrocatetere o di provocare la rottura di un filo.

Crea la tua lista nascita

lasciandoti ispirare dalle nostre proposte o compila la tua lista fai da te

crea adesso

TI POTREBBE INTERESSARE

ultimi articoli