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Parasonnie nei bambini: cosa sono, cause, sintomi e cosa fare

di Viola Stellati - 26.12.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Che cosa sono le parasonnie nei bambini? Perché si manifestano? E cosa fare quando i bambini hanno questi disturbi del sonno? Scopriamolo insieme

In questo articolo

Parasonnie nei bambini: cosa sono

Siamo tutti consapevoli che per affrontare una qualsiasi giornata è importante dormire bene, e lo è sia per gli adulti che per i più piccoli. Ma quando sono i nostri figli a non riuscire a riposare come si dovrebbe è normale che un genitore arrivi a preoccuparsi e a domandarsi quale sia la causa di tutto questo. Tra le varie possibili ragioni del non dormire a modo ci sono le parasonnie, nei bambini sono più frequenti che negli adulti.

Parasonnie nei bambini: come si manifestano

Per parasonnie nei bambini si intendono dei disturbi del sonno che hanno una cadenza episodica e che si caratterizzano per comportamenti anomali o eventi fisiologici indesiderati che avvengono durante specifici stadi del riposo, o nel momento in cui passiamo dal sonno alla veglia.

La prima cosa da sapere è che queste, nella maggior parte dei casi, non devono preoccupare i genitori in quanto si risolvono autonomamente con la crescita. L'Istituto Auxologico Italiano ha specificato che esistono vari tipi di parasonnie nei bambini che vanno classificate in base al momento della notte in cui si manifestano:

  • parasonnie del sonno NREM: risvegli confusionali, sonnambulismo, terrori notturni;
  • parasonnie del sonno REM: incubi notturni, paralisi del sonno;
  • altri tipi di parasonnie: enuresi notturna, groaning (catathrenia), allucinazioni ipnagogiche o ipnopompiche.

Sono piuttosto frequenti in quanto la grande maggioranza dei bambini manifesta questi disturbi in almeno un'occasione durante la crescita. Più comunemente può capitare nei bimbi di 2 anni e, in generale, fino ai 6 anni di età.

Le cause di questi disturbi del sonno

Come vi abbiamo accennato, esistono diversi tipi di parasonnie e per questo motivo non è possibile generalizzare sulle probabili cause.

Tuttavia, la maggior parte degli studi condotti fino a questo momento hanno dimostrato che in alcune circostanze le cause delle parasonnie nei bambini sono genetiche, mentre più in generale si manifestano quando durante il giorno è avvenuto qualcosa che li ha particolarmente stressati.

Le parasonnie nei bambini più comuni

Le parasonnie nei bambini, ma anche negli adulti, si manifestano quando passiamo da uno stato di sonno a un altro. Durante le fasi di sonno più profondo, o non-REM, avvengono quelle più comuni che sono:

  • terrore notturno: dopo una o due ore di sonno il bambino sembra sveglio ma in realtà non lo è. Ciò vuol dire che pur dormendo si siede sul letto e inizia a piangere, urlare, sudare e tremare spaventato. Tutto questo può durare fino a 20 minuti, ma finisce prima quando un genitore sa come affrontarlo, ossia accarezzandolo piano, abbracciandolo e provandolo a sdraiare lentamente. I terrori notturni si manifestano soprattutto nei maschi e a partire dai 12 mesi, ma ancora più spesso dopo i 18;
  • sonnambulismo: senza essere spaventato, il bambino si alza dal letto e cammina con gli occhi aperti. Spesso capita che faccia cose strane e senza senso. In questo caso è importante prenderlo per mano con tutta la calma possibile e riaccompagnarlo a dormire;
  • sonniloquio: ovvero parlare nel sonno. Anche se i bambini cambiano tono di voce non c'è da preoccuparsi;
  • risvegli confusionali: possono avvenire sia di notte, sia al mattino che a seguito di un riposino pomeridiano. Qualunque sia il momento della giornata, il bambino si sveglia disorientato, biascica, dice cose senza senso.

Durante queste particolari parasonnie, i bambini non sono mai veramente svegli tanto che quando aprono definitivamente gli occhi non si ricordano dell'accaduto. Quando avvengono, però, è sempre opportuno parlarne con il pediatra o con uno specialista, che però vi rassicurerà che nella maggior parte delle situazioni passeranno da sole con la crescita.

Quando devono preoccupare le parasonnie nei bambini

Fermo restando che generalmente le parasonnie nei bambini non devono destare preoccupazione e che quando accadono è necessario assicurarsi che siano al sicuro, non è comunque da escludere un confronto con il pediatra.

Rivolgersi a un medico è invece assolutamente importante quando le parasonnie sono molto frequenti o in casi più complessi come una ricorrente paralisi del sonno, enuresi prolungata dopo i 6 anni di età o altri disturbi particolari.

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