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Cosa sapere sulla polidattilia e le sue caratteristiche

di Simona Bianchi - 19.06.2023 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
La polidattilia è un aumento nel numero delle dita della mani o dei piedi. Quali sono le cause e i possibili trattamenti da fare

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Cosa sapere sulla polidattilia

La polidattilia è un'anomalia nel numero delle dita del piede o della mano e si tratta di una deformazione genetica abbastanza rara, colpisce lo 0,2% dell'intera popolazione mondiale, che può essere corretta grazie a un intervento chirurgico a ogni età. Si può presentare da sola o in concomitanza con altre anomalie genetiche. Un individuo con polidattilia è una persona che possiede, nelle mani e/o nei piedi, 6 o più dita. I medici si riferiscono alle "dita in più" usando i termini: dito (o dita) extra, dito (o dita) in soprannumero o dito (o dita) soprannumerario (o soprannumerarie). La condizione colpisce una su 3000 gravidanze se postassiale, una su 10,000 se preassiale. Nel 50% dei casi è bilaterale. Il dito in più può essere ben formato, cioè con falangi al suo interno, oppure rudimentario, ad esempio con solo tessuto molle.

Polidattilia nei bambini: immagini

Le cause della polidattilia

La polidattilia solitamente viene individuata già durante l'epoca prenatale e può essere causata da una lesione dell'abbozzo dell'arto durante il periodo di gestazione. In altri casi può essere legata ad anomalie cromosomiche come la Trisomia 13, o Sindrome di Patau, in cui si riscontra la duplicazione del cromosoma 13. La Trisomia 13 è una malattia rara che colpisce un bambino ogni 10.000 all'anno e si caratterizza per la presenza di ritardo nella crescita, polidattilia, difetti cranio facciali e malformazioni oculari. La polidattilia è inoltre un sintomo presente in 59 sindromi genetiche. A essere determinate nell'insorgere della patologia sembra essere la componente ereditaria e l'influenza di particolari condizioni ambientali ma nel 40-50% dei casi le cause restano ignote.

Le tipologie di polidattilia

La polidattilia è una condizione caratterizzata dalla presenza di un dito in più, e si distingue in:

  • postassiale (la più comune), il dito è in fondo agli altri (ad esempio dopo il mignolo)
  • preassiale, prima del pollice
  • centrale, tra il terzo ed il quarto dito

La polidattilia può essere isolata, su base familiare, è autosomica dominante a penetranza variabile (cioè si può esprimere in modo più o meno marcato) oppure può essere associata a varie condizioni come:

  • anomalie cromosomiche, come la trisomia 13
  • varie sindromi genetiche: sindrome di Ellis van Creveld (incidenza di 1 su 10.000 nati, autosomica dominante, ha quindi un rischio di ricorrenza del 50%, si associa ad anomalie cardiache, arti corti, torace stretto. Sindrome di Meckel-Gruber (encefalocele, displasia renale cistica, polidattilia). Short-rib polydactyly syndrome (torace stretto, arti corti, difetti cardiaci). Smith-Lemli-Opitz syndrome (microcefalia, difetti cardiaci, palatoschisi, polidattilia). Carpenter syndrome (craniosinostosi, polidattilia preassiale, difetti cardiaci). La polidattilia preassiale e la presenza di pollice trifalangeo si associano più frequentemente a sindromi.
  • la polidattilia preassiale dell'alluce è stata descritta come marker di embriopatia da diabete (cioè malformazione legata ad un cattivo compenso glicemico nella madre)

Come trattare la polidattilia

Per correggere la polidattilia è necessario un intervento chirurgico che varia a seconda del tipo di condizione dell'arto.

Per trattare il disturbo rivolgersi a un chirurgo ortopedico specializzato nel piede o nella mano. Il medico valuta le proprietà osteo muscolari, articolari e vascolari del dito in sovrannumero. Successivamente, a seconda dell'entità della deformità, opterà per preservare il dito più funzionale ed estetico. L'intervento di asportazione è volto a ripristinare la funzionalità del piede o della mano per evitare problemi di deambulazione o di articolazione. L'intervento può essere programmato già durante la prima infanzia, se non si sono presentati particolari problemi durante lo sviluppo è possibile correggere la deformità anche in età adulta.

Un recente studio sulla polidattilia

Uno studio sulla polidattilia del 2019, del neuroscienziato Andrea Serino dell'Università di Losanna, ha messo a confronto le abilità di persone che presentano una particolare forma di polidattilia, nello specifico un dito in più collocato tra il pollice e l'indice, e quelle di persone con mani a cinque dita. Il risultato mostrerebbe che i primi sarebbero più bravi a manipolare gli oggetti e a svolgere con una sola mano compiti che normalmente ne richiederebbero due. Lo studio ha dimostrato che il dito soprannumerario ha muscoli propri che lo muovono anche in modo indipendente, oltre che in perfetta coordinazione con le altre dita. Inoltre, nel cervello, esiste un'area dedicata della corteccia motoria che controlla i movimenti di quel dito in più.

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