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Come prevenire il raffreddore nei bambini? Consigli utili per evitarlo

di Elena Cioppi - 21.02.2024 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Come prevenire il raffreddore nei bambini? Quando comincia la bella stagione gli sbalzi possono causare raffreddamenti: ecco come evitarli.

In questo articolo

Quando la stagione invernale finisce, ne inizia una più temibile per la salute dei bambini: la primavera. Che in fatto di sbalzi di temperatura non è seconda a nessuno: il raffreddore non è che uno dei disturbi che la bella stagione porta con sé. Ci sono anche tosse, mal di gola e le allergie ad incombere. Come prevenire quindi il raffreddore nei bambini e far sì che possano vivere la bella stagione nella massima serenità?

Come prevenire il raffreddore nei bambini

Se è vero che l'inverno porta con sé naso chiuso, febbre e altre piccole infiammazioni delle alte vie aeree nei bambini, la primavera non è da meno. E anzi, con le temperature instabili dei primi mesi della bella stagione, c'è più rischio di sudare e prendere freddo, scatenando così una reazione immediata del corpo. Questo accade soprattutto nei più piccoli, con sistema immunitario non troppo allenato e tendenza a sudare spesso e volentieri!

Tra i consigli per prevenire il raffreddore ci sono però delle costanti, che non hanno stagionalità: ecco quali sono.

Lavaggi nasali

Questa regola non ha stagione: mantenere pulite le cavità nasali dei piccoli con spruzzi e lavaggi di acqua fisiologica è fondamentale per allontanare muco in eccesso e gli allergeni che, respirando, entrano nel nasino dei piccoli. I lavaggi nasali sono ottimi alleati anche pr combattere l'otite catarrale, che è conseguenza proprio da un accumulo di muco nelle vie aeree. Ma non solo: sono fondamentali per prevenire le complicazioni come le derive delle allergia, ad esempio la rinite allergica.

Non vestire troppo il bambino

Una regola fondamentale soprattutto se si prevede di passare tempo in casa, dove le temperature potrebbero essere ancora alte per via dei riscaldamenti. Vestire i bambini a strati, permettendo loro di regolarsi in base al caldo o al freddo che sentono, è fondamentale per non farli sudare! E dunque per non fargli prendere troppa aria quando si sentono accaldati e provocare un eventuale raffreddamento.

Umidificare gli ambienti

Un'altra mossa di prevenzione del raffreddore è umidificare le stanze in cui si trova il bambino, soprattutto di notte. In questo modo si favorisce l'idratazione delle mucose, che così tendono a non congestionarsi troppo.

No al fumo passivo

Come si legge nella ricerca Passive smoking and respiratory health of children, il fumo passivo fa male in molti modi, non ultimo alla salute dei bambini e delle loro mucose. La scienza comprova il collegamento tra raffreddori e altre infezioni delle vie aeree dei bambini con il fumo passivo, una delle cause scatenanti. Prevenire il raffreddore nei bambini evitando che il bambino inali il fumo di sigarette degli adulti è un passo fondamentale da fare.

Raffreddore e Coronavirus, come distinguere i sintomi

Riconoscere i sintomi del Covid è diventato ormai molto semplice, ma come distinguere un banale raffreddore dal Coronavirus? Sebbene molti sintomi della comune influenza siano sovrapponibili a quelli del Sars-CoV2, l'unico modo per avere la certezza che il raffreddore del bambino non sia causato dal Covid-19 è effettuare un tampone molecolare. Col tampone si procede per esclusione: se il risultato sarà negativo, il bambino è semplicemente raffreddato e può curarsi facendo lavaggi nasali frequenti per idratare e tenere pulite le vie respiratorie.

I sintomi principali del Covid-19 sono:

Va da sé quindi che è molto difficile distinguere un raffreddore comune da quello causato dal Coronavirus a occhio nudo, senza supporto diagnostico. Può aiutare però conoscere la situazione di salute pregressa del bambino: se soffre di allergie, di malattie croniche alle vie respiratorie come bronchiti oppure di otiti medie ricorrenti, per individuare più facilmente le cause del raffreddamento se associate ad altri sintomi.

Il raffreddore guarisce in modo spontaneo nel giro di pochi giorni, quindi bisognerà lasciare che faccia il suo corso. Non c'è bisogno di intervenire con i farmaci, ma è importante che il bimbo non abbia fastidi. E' necessario innanzitutto che sia idratato, se è ancora in allattamento, bene il latte della mamma, altrimenti tisane e brodini lo aiuteranno tantissimo. I lavaggi nasali rappresentano un'altra pratica importante per liberare le vie respiratorie. Anche l'umidità dell'aria aiuta tosse e raffreddore. Un ambiente salubre e qualche accorgimento e nel giro di pochi giorni, il raffreddore andrà via. 

E se fosse il neonato ad avere il raffreddore? Niente panico. Bisognerà aspettare che passi, non c'è una vera e propria cura. Certo, si può però intervenire affinché il bimbo abbia meno fastidi e si possa favorire le poppata. In commercio ci sono tanti prodotti disponibili, per tenere il nasino pulito, ma anche la semplice soluzione fisiologica va benissimo. Per i bimbi molto piccoli ci sono gli aspiratori nasali che permettono l'aspirazione del muco.

Quindi i lavaggi nasali, il riposo, l'allattamento e l'umidificazione dell'aria sono degli ottimi rimedi per il raffreddore del piccolo.

Fonti per l'articolo: Medicina, "Passive smoking and respiratory health of children"

Revisionato da Nicoletta Vuodi

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