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La temperatura di casa quando c'è un neonato o un bambino

di Angela Bisceglia - 12.11.2020 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
La temperatura ideale in casa quando ci sono i bambini è compresa tra 18 e 22 gradi. Inutile e dannosa una temperatura più alta, che aumenta il rischio di buscarsi malanni invernali e favorisce la formazione di muffe, dannose per i bambini allergici.

Quale temperatura tenere in casa? La temperatura ideale da tenere in casa quando ci sono neonati e bambini (e non solo!) è intorno ai 20°, con un range tra 18 e 22°. Oltre che per una questione economica e di inquinamento ambientale, è anche una questione di salute. "I bambini tenuti a temperature molto elevate vanno più soggetti ad infezioni respiratorie" dice Alessandra Marchesi, pediatra dell'Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma. "Il primo tratto respiratorio è infatti costituito da cellule a forma di ciglia che, muovendosi, impediscono come degli spazzini l'ingresso dei germi. Il freddo eccessivo ma anche gli sbalzi di temperatura molto bruschi fanno rallentare fino a bloccare il movimento delle ciglia, impedendo loro di svolgere il proprio compito a dovere e favorendo quindi l'entrata di virus e batteri. Se invece ci si abitua a temperature più moderate, quando dalle case si passa all'esterno il passaggio è meno brusco e le ciglia continuano a "lavorare" efficacemente".

La temperatura ideale: intorno ai 20 gradi.

La giusta temperatura nella cameretta

E' dimostrato che il caldo eccessivo può favorire il rischio SIDS, la sindrome della morte in culla che può colpire i neonati nei primi mesi di vita. Per questo nella sua cameretta è sufficiente una temperatura sui 18°, ed in ogni caso non superiore ai 20 gradi. "Una temperatura più fresca consente anche al bambino di respirare e quindi di riposare meglio" aggiunge la pediatra.

Riassumento quindi, nella cameretta sono sufficienti 18°C perché:

  • si riposa meglio
  • si respira meglio
  • diminuisce il rischio SIDS

Calore in casa e rischi per bambini allergici a muffe e acari

Una casa molto calda inoltre è più soggetta alla formazione di muffe. Se fuori fa molto freddo e dentro c'è un eccessivo calore, l'umidità presente all'interno si condensa e fa formare muffe in corrispondenza delle pareti più fredde, ad esempio quelle esposte a nord. E questo può dare problemi ai bambini allergici alle muffe o predisposti alle allergie, causando disturbi respiratori come riniti e asma.

Stesso discorso per i bambini allergici agli acari, che trovano il loro habitat ideale dove ci sono temperature elevate ed un tasso di umidità superiore al 50%.

Far cambiare l’aria più volte al giorno ed evitare gli umidificatori

Un altro errore che si fa spesso in inverno è quello di tenere le finestre chiuse per non mandare via il calore di casa. E' bene invece aerare più volte al giorno le varie stanze, per far circolare l'aria e ridurre il tasso di umidità.

Al tempo stesso, è bene evitare l'uso di umidificatori: per mantenere il giusto livello di umidità e non seccare eccessivamente l'aria in casa è sufficiente non surriscaldare gli ambienti!

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