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Qualità dell'aria in casa e benessere dei nostri bambini

di Angela Bisceglia - 23.02.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Qualità dell'aria in casa: come migliorare la qualità dell'aria che i bambini respirano in casa, conoscendo le sorgenti inquinanti

Qualità dell'aria in casa

Da due anni a questa parte è aumentato il tempo trascorso in casa e questo ha fatto crescere la nostra attenzione verso la qualità dell'aria che respiriamo tra le mura domestiche e la consapevolezza intorno a tematiche cruciali come l'inquinamento indoor. Un tema molto sentito  soprattutto se in casa abbiamo dei bambini e vorremmo far di tutto per salvaguardare il loro benessere. Ecco allora tutti gli accorgimenti e i consigli utili per eliminare o almeno ridurre la concentrazione di allergeni, come pollini e acari, o di gas volatili, come la formaldeide. 

In questo articolo

I consigli per tutti

  • Arieggiare spesso gli ambienti. È una buona abitudine far cambiare l'aria in casa, a patto che da fuori non entri aria ancor più inquinata! Per questo è bene aprire le finestre non nelle ore di punta e scegliendo gli infissi che si affacciano su strade meno trafficate. Ed evitando di aprile proprio nei momenti in cui si taglia l'erba nelle vicinanze di casa o nelle giornate in cui circolano i pollini, che potrebbero entrare in casa e restarci "intrappolati"! 
  • Rimuovere la polvere con un buon aspirapolvere. La maggior parte di noi toglie la polvere solo quando è visibile, invece una buona abitudine sarebbe prevenire il suo accumulo, passando regolarmente un aspirapolvere dotato di un efficiente sistema di filtraggio su pavimenti, battiscopa, fessure, ma soprattutto negli angoli e sotto il letto, dove tende a concentrarsi più facilmente.
  • Regolare la temperatura nelle stanze. Livelli elevati di temperatura e umidità possono far aumentare le concentrazioni di alcuni inquinanti. Per questo, se in casa abbiamo un termostato, regoliamolo a temperature non troppo elevate: nelle camere dove si dorme, l'ideale è una temperatura tra 18 e 22 gradi. Anche l'umidità non dovrebbe essere né troppo elevata, perché favorirebbe la proliferazione di muffe e acari, né troppo secca, perché potrebbe irritare le mucose. L'ideale sarebbe avere un umidificatore, in grado di rilevare e regolare l'umidità nei vari ambienti.
  • Non fumare in casa. Il fumo fa male sempre e a tutti,dal momento che rilascia sostanze inquinanti che persistono nell'ambiente, aderiscono a tessuti, vestiti, arredi e persino alle pareti.
  • Utilizzare purificatori d'aria di qualità. Un ottimo espediente per catturare allergeni e gas inquinanti è utilizzare un purificatore d'aria, ossia un apparecchio in grado di rilevare e catturare le particelle inquinanti presenti nelle stanze e di purificare l'aria. In commercio ci sono vari tipi, ma per fare la scelta giusta è bene verificare che l'apparecchio sia in grado di captare anche le particelle inquinanti più fini, che abbia filtri per intrappolare i vari composti organici volatili ed in particolar modo la formaldeide. E che sia dotato di sistemi di protezione che impediscano il rilascio nell'ambiente delle sostanze filtrate.  Mentre il purificatore è in uso, ricordiamoci di tenere le finestre chiuse, in modo da non far entrare nuovi inquinanti nella stanza.  

Consigli per chi è sensibile a allergeni come acari, pollini e peli di animale

  • Foderare materassi e cuscini con rivestimenti antiacaro. Se il bambino è allergico agli acari della polvere, il rimedio più efficace per ridurre l'esposizione agli allergeni è rivestire con fodere certificate antiacaro i materassi e i cuscini, che sono i nidi per eccellenza degli acari.
  • Lavare la biancheria da letto almeno a 60°. Per eliminare gli acari, laviamo piumoni, coprimaterassi e rivestimenti antiacaro ogni 4-6 mesi a 60°C. E se il bambino ha l'abitudine di dormire con un peluche, stesse pulizie anche per il suo compagno di nanna.
  • Aspirare la polvere. Rimuoviamo periodicamente la polvere dai pavimenti con un aspirapolvere dotato di filtri Hepa, mentre per le superfici andrà bene un panno umido, che asporta la polvere senza sollevarla. Per il materasso, almeno un paio di volte all'anno  passiamo l'aspirapolvere con la spazzola specifica per tessuti, in modo da aspirare il più possibile gli allergeni che si depositano al suo interno. Eseguiamo le operazioni di pulizia quando il bambino non è in casa, per non fargli inalare la polvere che inevitabilmente si diffonde nell'aria.
  • Facciamo "Space clearing". Soprattutto nella cameretta del bambino è bene eliminare tutto quel che attira polvere, come tappeti, moquette o tendaggi pesanti, e riporre libri, giocattoli e soprammobili vari in vetrinette chiuse o scatole con coperchio: saranno anche più facili le operazioni di pulizia! Per schermare le finestre, ok a tendine facilmente lavabili in lavatrice.
  • Cambiare i vestiti al rientro a casa. Al rientro a casa, prendiamo l'abitudine di togliere le scarpe e cambiare i vestiti, perché pollini o altri allergeni possono aderire agli abiti ed essere trasportati dentro casa. Nel periodo di maggior diffusione di certi pollini ed in special modo in caso di allergie accertate, è buona norma sciacquare viso e capelli quando si torna a casa.
  • Pulire le cucce degli animali. Puliamo regolarmente e accuratamente le cucce degli animali, ma anche copridivani o altri rivestimenti dove in genere i nostri animali domestici amano stare, in modo da rimuovere peli e altre sostanze allergizzanti da loro trasportate.  

Consigli contro i gas volatili e formaldeide

  • Limitare l'utilizzo di detergenti, detersivi e sgrassatori. Spesso per togliere lo sporco da superfici e pavimenti è sufficiente passare un panno bagnato. Se abbiamo l'esigenza di una pulizia più accurata, ok all'utilizzo di detergenti, ma limitando le quantità allo stretto necessario, evitando detersivi con troppi additivi e non miscelando tra loro i prodotti. E, tutte le volte che è possibile, diamo la preferenza ad alternative naturali, come il bicarbonato di sodio e l'aceto.
  • Limitare i fumi. I fumi di cottura emanati da fornelli o forni sprigionano sostanze inquinanti. Per questo, mentre cuciniamo, teniamo la finestra leggermente aperta o azioniamo la cappa aspirante. E riduciamo i metodi di cottura che emanano più fumo, come la frittura. Occhio anche a stufe e camini, che rilasciano fumi inquinanti: importante effettuare manutenzioni regolari e scegliere modelli protetti dal vetro anteriore, che limitano la dispersione nell'ambiente domestico.
  • Ridurre l'uso di deodoranti & co. Gas inquinanti invisibili si possono sprigionare da tanti prodotti che usiamo comunemente: incensi, deodoranti per ambienti, candele profumate, smalti e solventi per unghie, abiti lavati in lavanderia, colle, adesivi, stampanti, insetticidi. Cerchiamo di ridurre l'utilizzo di certi prodotti e dopo l'utilizzo arieggiamo bene gli ambienti.
  • Usare pitture il più possibile naturali. Se dobbiamo ritinteggiare la casa, facciamo attenzione a scegliere pitture all'acqua e prive di formaldeide. E dedichiamoci alla tinteggiatura in un periodo in cui si possono tenere le finestre aperte… e magari soggiornare per qualche giorno in un'altra stanza!
  • Scegliere arredi privi di formaldeide. Se dobbiamo cambiare gli arredi, accertiamoci che non contengano formaldeide. E nei primi giorni dal loro montaggio, facciamo arieggiare la stanza con maggiore frequenza, in modo che le sostanze chimiche emanate da colle, resine, compensati e vernici vadano via.

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