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Quando si sceglie il pediatra?

di Niccolò De Rosa - 23.09.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il pediatra è una figura importantissima per vigilare sulla salute e la crescita corretta di un bambino. Ma quando si sceglie il pediatra?

La scelta del pediatra - il medico specializzato nella cura dei minori - è un momento molto importante per i neo-genitori. Ecco quindi quando e come si prende questa decisione.

Quando si sceglie il pediatra?

La cosa migliore da fare è scegliere il pediatra già prima del parto. Ecco perché.

Cosa dice la legge?

La legge italiana prevede che, sin dal momento della nascita, ogni bambino o bambina debba essere essere seguito da un pediatra di fiducia almeno fino ai 6 anni compiuti. Poi, dai 6 ai 14 anni, i genitori possono decidere se continuare a far seguire i propri figli dallo stesso pediatra o se invece affidarsi al medico di famiglia.

Al compimento dei 14 anni, infine, a meno di casi particolari (presenza di handicap o patologie) la revoca è automatica, pertanto il genitore deve solo rivolgersi all'ASL locale e iscrivere il proprio figlio presso un medico di base.

Quando scegliere il pediatra?

Poiché il pediatra rappresenterà una figura di riferimento per gran parte dell'infanzia del bimbo, la scelta è un momento che non va preso troppo alla leggera. Per questo motivo è molto indicato visionare già durante la gravidanza (dalla 29esima settimana in poi) le possibili opzioni, in modo che, quando il piccolo nascerà, tutte le questioni burocratiche siano già svolte e la famiglia possa così essere certa di fare affidamento su un professionista che negli anni monitorerà la salute e il benessere generale del pargolo.

Come si sceglie il pediatra?

Per scegliere con cura il pediatra bisogna tener conto di alcuni aspetti:

  • La vicinanza geografica dello studio o dell'ambulatorio rispetto alla propria abitazione (un medico troppo lontano può rivelarsi un problema in caso di emergenze o visite periodiche);
  • La disponibilità dello stesso pediatra (alcuni medici hanno troppi pazienti da seguire) e l'eventuale possibilità di rivolgersi a suoi colleghi in casi d'emergenza
  • L'affidabilità del professionista. Per valutarla, oltre al classico "passaparola", non è una brutta idea fissare un appuntamento con il papabile pediatra per un colloquio conoscitivo.

Come iscrivere il figlio dal pediatra?

Una volta compiuta la scelta, l'iter burocratico è abbastanza semplice.

Occorre presentarsi alla propria ASL di riferimento con un documento d'identità di uno dei due genitori, il codice fiscale del bambino e il certificato (o l'autocertificazione) di nascita. Quindi bisognerà indicare il pediatra. L'iscrizione è immediata.

In alcune grandi città l'operazione può essere effettuata direttamente nell'ospedale in è nato il bambino.

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