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Sigmatismo nei bambini: in cosa consiste

di Penelope Greco - 21.04.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il sigmatismo nei bambini è tipica dislalia dentale che può avere origine da una mal occlusione dei denti. In cosa consiste e come curarlo?

Il sigmatismo è uno dei difetti di pronuncia del linguaggio più comuni. Normalmente consiste nell'alterare la pronuncia della lettera "s" e "z".

Il sigmatismo si distingue in:

  • interdentale: se si interpone la lingua tra gli incisivi superiori ed inferiori 
  • addentale: se si appoggia la punta della lingua contro la superficie posteriore degli incisivi superiori;
  • laterale: se si solleva la punta della lingua verso un lato del palato duro facendo fuoriuscire l'aria dal lato opposto, nel caso di soggetti che mancano dei premolari

In questo articolo

Sigmatismo nei bambini: che cos'è

I bambini cominciano a dire le prime parole a pochi mesi, poi è un continuo imparare: nuovi termini, nuove lettere, nuovi suoni. Nella maggior parte dei casi, se uno suono viene pronunciato male, ciò è dovuto a cause "funzionali", cioè al cattivo utilizzo delle strutture fisiologiche. Questi deficit di pronuncia si chiamano dislalie. Le famose "erre moscia" e "esse sibilante" sono le più note dislasie diffuse tra i bambini.

La lingua, nell'articolazione della "s", si interpone tra le arcate dentarie, che così vengono mantenute lievemente scostate.

Questo difetto di pronuncia è quasi sempre associato ad abitudini che inducono la lingua a sporgere verso l'esterno: suzione del ciuccio, utilizzo del biberon, suzione del dito o delle guance. Queste abitudini,infatti, sollecitano la lingua a mantenersi tra le arcate dentarie nella posizione tipica del bambino che ancora non ha i denti, mentre succhia il latte. 

Quando ci si accorge che il proprio bambino presenta delle difficoltà di articolazione linguistica, ci si può rivolgere ad un logopedista e l'ortodontista, che potranno fornire l'aiuto necessario per rimuovere le cause.

Le più comuni dislasie

Le dislalie infantili più comuni sono:

  • Rotacismo: errata produzione del suono R italiano; la "nostra" R si produce facendo vibrare la punta della lingua contro la porzione di palato posta subito dietro i denti incisivi superiori. Due sono i tipi più frequenti di rotacismo: La R uvulare o "alla francese": suono posteriore che viene prodotto facendo vibrare la base della lingua (invece che la punta) contro il palato molle (la parte di palato verso la gola). Il suono emesso è similare a un gargarismo. La R monovibrante: suono anteriore con scarsa vibrazione dell'apice linguale. Il suono prodotto è una sorta d'incrocio tra una vocale e la lettera V ("vamo" per "ramo").
  • Sigmatismo: errata produzione del suono S. Sigmatismo interdentale: la lingua non rimane bassa dietro gli incisivi inferiori, ma s'interpone tra le due arcate dentarie. Spesso è in associazione a deglutizione atipica. Sigmatismo laterale: la lingua viene appoggiata al palato duro producendo un ostacolo alla fuoriuscita in avanti dell'aria che, pertanto, è costretta a uscire lateralmente a destra e a sinistra.
  • Zetacismo: errata emissione del suono Z che generalmente viene prodotto interponendo la lingua tra le due arcate dentarie. Similmente al fonema S, è frequentemente combinato a deglutizione atipica.
  • Kappacismo: non articolazione del suono K e sostituzione con il suono T (/kane/-/tane/).
  • Tetacismo: non articolazione del suono T e sostituzione con il suono K (/tana/-/kana/).

Esercizi

Ecco qualche semplice esercizio per pronunciare la "s".

Esercizio 1

Se il tuo difetto di articolazione comporta la pronuncia del suono "TH" al posto di quello della "S" forse inserisci la lingua fra gli incisivi superiori e inferiori. Mettiti davanti a uno specchio in modo da poter osservare la bocca mentre pronunci. Allinea dunque le due arcate dentali e scopri bene i denti in un sorriso largo. Appoggia la lingua dietro i denti, contro il palato. Cerca di tenerla rilassata senza esercitare troppa pressione. Adesso chiudi la mandibola e mantieni i denti delle due arcate a contatto fra loro. Continua a sorridere con le labbra separate. Spingi l'aria fuori dalla bocca. 

Esercizio 2

Apri leggermente la mandibola e separa le due arcate dentali. Premi i lati della lingua contro i denti posteriori. Sorridi e cerca di dire "IIT" mantenendo la parte posteriore della lingua nella stessa posizione mentre sollevi la punta quando pronunci il suono "T". Se la "radice" della lingua si muove verso il basso durante l'esecuzione dell'esercizio, continua a fare pratica finché non riuscirai a mantenerla nella posizione corretta.

Esercitati spesso, almeno una volta al giorno. Quando sarai in grado di ripetere il fonema "S" varie volte di seguito, prova a inserirlo all'interno di frasi e parole. 

Ricordiamo comunque che è meglio rivolgersi ad un logopedista e ad un ortodontista, per capire meglio come affrontare il problema.

Fonti: dizione.it, logopedistatrento.it

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