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Sindrome di Grisel: cos'è e come si tratta

di Niccolò De Rosa - 07.02.2022 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Si presenta come un torcicollo cronico e colpisce prevalentemente i bambini: ecco cos'è la sindrome di Grisel, quali sono i sintomi e come si cura

Molto rara, difficile da diagnosticare ma decisamente fastidiosa. È la sindrome di Grisel, una condizione poco conosciuta che può manifestarsi in seguito ad operazioni come la rimozione delle adenoidi e che riguarda quasi esclusivamente i bambini.

Cos'è la sindrome di Grisel

La sindrome di Grisel, chiamata più comunemente "torcicollo naso-faringeo", è una sublussazione rotatoria atlanto-assiale non traumatica secondaria a processi flogistici oro-rino-faringei propagatisi per via linfatica nella regione prevertebrale.

In parole più semplici si tratta di una patologia causata dal posizionamento non corretto delle vertebre cervicali alte in seguito ad alterazioni e infiammazioni delle strutture oro-ringo-faringee. Tale condizione, infatti, non è correllata a traumi o malattie congenite delle ossa, ma nella maggior parte dei casi si manifesta in seguito ad operazioni chirugiche riguardati il segmento cranio-cervicale (collo o vie aeree) o episodi infiammatori come otiti, faringiti o ascessi tonsillari.

I pazienti più esposti a questa rara patologia sono i soggetti tra i 6 e i 14 anni d'età, anche se la statistca non esclude completamente gli adulti.

Sindrome di Grisel: i sintomi

Come intuibile dal suo nome "informale", l'indicatore principale della sindrome di Grisel è la presenza di un torcicollo persistente accompagnato da una certa rigidità e tensione del collo stesso. Tuttavia, poiché l'area interessata riguarda diverse parti del corpo interconnesse tra loro, sono diversi i sintomi potenzialmente associabili alla patologia:

  • Tachicardia
  • Squilibri posturali
  • Malessere generale
  • Stordimento
  • Difficoltà nella deglutazione 
  • Difficoltà nella respirazione

Nei casi più gravi, per quanto rari, la situazione può degenerare anche in paralisi tetraplegiche e persino insufficienze respiratorie acute che potrebbero causare il decesso del soggetto.

La diagnosi

Diagnosticare la sindrome di Grisel non è facile in quanto si tratta di una patologia molto rara e i cui sintomi sono ricollegabili ad lntre condizioni più comuni. Tuttavia riuscire ad individuare il problema per tempo è molto importante poiché un trattamento inadeguato della malattia può causare una deformità permanente e dolorosa del collo o, come già visto, condurre a conseguenze ancora più gravi (tetraplagia e/o morte).

La diagnosi viene normalmente ottenuta in seguito a radiografie e tomografie computerizzate (TC), gli strumenti più efficaci per individuare alterazioni dei segmenti cervicali. Anche la risonanza magnetica può giocare un ruolo nella diagnostica della patologia, anche se più indicata a scovare eventuali complicanze relative al sistema neurologico midollare e radicolare.

Come si cura

Il tipo di terapia utilizzata per curare questa condizione dipende dai tempi della diagnosi. Se infatti la sindrome di Grisel viene accertata in tempo, il problema può essere risolto attraverso la somministrazione di medicinali antifiammatori e/o applicando un collare morbido per un breve periodo.

In caso contrario, invece, potrebbe essere necessario ricorrere a miorilassanti, operazioni chirurgiche o all'utilizzo di collari o strumenti più rigidi (e ingombranti) per il sostegno del collo senza sforzare ulteriormente le articolazioni.

Fonti: NCBI; NIH-PubMed; Minervamedica.it

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