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Sintomi della variante Omicron sui bambini: cosa sappiamo

di Francesca Capriati - 05.01.2022 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Sintomi della variante Omicron sui bambini: come si manifesta la Omicron nei più piccoli, quali rischi comporta e quando fare il tampone

Sintomi della variante Omicron sui bambini

Continua l'avanzata della quarta ondata della pandemia da COVID-19 e la variante Omicron sta rapidamente soppiantando la famigerata Delta, molto aggressiva, ma meno contagiosa. Da quel che dicono i dati la variante Omicron è certamente molto più contagiosa e ciò spiega l'altissimo numero di positivi registrati nelle ultime settimane. E' quindi comprensibile che serpeggi una crescente ansia tra i genitori che si chiedono come orientarsi nella vita quotidiana e come si manifestano i sintomi della variante Omicron sui bambini. Vediamo cosa sappiamo e cosa dicono gli esperti.

In questo articolo

I dati

Ibukun Kalu, specialista in malattie infettive pediatriche presso la Duke University, conferma che si sta registrando un aumento dei casi di COVID nella popolazione pediatrica e questo fenomeno si osserva anche in Italia: stando all'ultimo bollettino dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) l'aumento dei casi interessa soprattutto gli under 20, con il 50% dei casi in questa fascia riguarda i bambini tra 6 e 11 anni.

C'è da sottolineare, però, che positività non vuol dire necessariamente polmonite o sintomi gravi. Gli esperti confermano che Omicron è più mite della variante Delta, anche se può provocare, soprattutto nei bambini non vaccinati, dei sintomi più significativi in una piccola percentuale di bambini che viene ricoverata in ospedale.

Come si trasmette la variante Omicron

Come spiega l'Istituto Superiore di Sanità, ci sono evidenze consistenti che Omicron abbia una maggiore trasmissibilità rispetto alla variante Delta in Paesi con un tempo di raddoppio di 2-3 giorni e che potrebbe diventare la variante predominante in poche settimane.

I sintomi

Siamo ormai abituati all'idea che i sintomi del COVID siano essenzialmente tosse, febbre, perdita di gusto e olfatto. Ma la variante Omicron sembra manifestarsi in modo diverso, anche nei più piccoli, e i pediatri di tutto il mondo stanno raccogliendo informazioni condivise per fotografare i sintomi che non vanno sottovalutati.

Ad esempio, intervistato da Sky News, il medico britannico David Lloyd ha spiegato che nel 15% dei bambini da lui visitati e risultati positivi al COVID si verificava una strana eruzione cutanea, ma sono campanelli d'allarme anche:

  • stanchezza,
  • perdita di appetito,
  • mal di testa.

Oltre ai più comuni tosse, raffreddore, febbre.

Secondo lo studio ZOE Symptom Covid, tra gli studi più aggiornati in materia di COVID nel Regno Unito, i primi cinque sintomi della variante Omicron negli adulti sono:

  • naso che cola,
  • mal di testa,
  • affaticamento,
  • starnuti,
  • mal di gola.

Secondo i dati Omicron colpisce soprattutto le prime vie respiratorie - quindi il tratto faringeo - invece che le vie respiratorie più basse, arrivando ai polmoni. E' per questo che è molto più contagiosa, ma più blanda.

Spesso il COVID nella variante Omicron, quindi, può essere confuso con un semplice raffreddore - o una rinite allergica con naso che cola - associato anche ad altri sintomi come tosse, mal di gola e faringite.

Non sono ancora noti, invece, i dati relativi agli effetti del cosidetto Long COVID, cioè sintomi a lungo termine che interessano i pazienti colpiti dall'infezione, compresi i bambini e adolescenti che comprendono:

  • debolezza che non permette di fare sforzi
  • ansia
  • insonnia
  • dolori delle articolazioni e dei muscoli
  • cefalea
  • qualche linea di febbre
  • sensazione di malessere generale.

Cosa fare?

Anche se sembra essere più blanda la variante Omicron è estremamente contagiosa e facilmente trasmissibile. Per questo restano valide le solite regole:

  • indossare sempre la mascherina fuori casa;
  • mantenere il distanziamento sociale;
  • evitare contatti con persone raffreddate o con sintomi simil influenzali;
  • vaccinarsi e vaccinare i bambini.

Il vaccino anti COVID per i bambini

  • Nella fascia pediatrica 5-11 anni, la vaccinazione avviene in due dosi a tre settimane di distanza l'una dall'altra. I dati disponibili dimostrano un elevato livello di efficacia e non si evidenzino al momento segnali di allerta in termini di sicurezza.
  • I ragazzi dai 12 ai 18 anni possono fare le due dosi di vaccino, mentre in Italia non è ancora attiva la campagna per il booster (terza dose) in questa fascia di età.

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