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Boom di casi di streptococco tra i bambini in Italia e in Europa

di Francesca Capriati - 08.05.2024 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Streptococco tra i bambini: in Italia c'è stato un boom di casi di infezione da streptococco tra i bambini dopo il Covid. Dati simili anche in altri Paesi

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Streptocco tra i bambini

Durante gli anni della pandemia da Covid tutti noi abbiamo assistito, seppur nel nostro piccolo ambito familiare, ad una diminuzione drastica di influenza e altre malattie causate da virus o batteri: l'uso della mascherina, l'abitudine al distanziamento sociale e le altre misure di contenimento ci hanno infatti, permesso di difenderci non solo dal coronavirus, ma in generale da tutti gli agenti virali o batterici. Oggi, invece, stiamo assistendo a un ritorno delle più comuni infezioni, soprattutto tra i più piccoli. È il caso dello streptococco tra i bambini, per il quale gli esperti parlano di vero e proprio boom. La conferma arriva anche da uno studio pubblicato su Lancet Microbe e condotto dalla Pediatria e dalla Microbiologia di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e Università Cattolica

L'aumento dei casi di infezione da streptococco in Italia

Secondo i dati raccolti nel periodo 2018-2023, il numero di casi di infezione da Streptococcus pyogenes (GAS) è notevolmente aumentato: il 13-16% dei campioni pediatrici è risultati positivo allo streptococco. Questo tasso di incidenza, simile ai livelli pre-pandemici, rappresenta un'inversione di tendenza significativa rispetto agli anni precedenti, in cui le misure di protezione anti-Covid hanno contribuito a ridurre drasticamente la diffusione del batterio.

A confermare il dato è stato Maurizio Sanguinetti, coordinatore dello studio insieme ad Antonio Chiaretti, che ha sottolineato l'impatto positivo delle misure preventive nel contenere la diffusione dello Streptococco.

Naturalmente, con l'allentamento delle restrizioni e la riapertura delle scuole e delle attività sociali, il batterio ha trovato nuove opportunità per diffondersi, colpendo in particolare i bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

Le misure anti Covid hanno compromesso la sviluppo dell'immunità naturale dei bambini

Secondo Sanguinetti, la causa del boom che stiamo registrando potrebbe essere dovuto al fatto che durante il periodo di restrizioni, i bambini non hanno avuto la stessa esposizione agli agenti patogeni come negli anni precedenti, compromettendo così lo sviluppo della loro immunità naturale.

Se da un lato le misure di protezione anti-Covid hanno dimostrato di essere efficaci nel contenere la diffusione di molte infezioni batteriche, dall'altro potrebbero aver creato un vuoto nell'immunità dei bambini nei confronti di patogeni comuni come lo Streptococco.

Il sospetto è che i bambini essendo stati protetti in modo importante durante il Covid, non abbiano sviluppato la normale immunità parzialmente protettiva nei confronti dell'infezione.

Un boom non solo italiano

L'aumento esponenziale dei casi di streptococco in età pediatrica non è oggetto di studio solo in Italia e non riguarda solo il nostro Paese: nel 2022 è stato segnalato a livello globale un aumento storico delle infezioni pediatriche invasive da streptococco di gruppo A.

Due studi, ad esempio, condotti uno in Danimarca e uno nei Paesi Bassi, confermano lo stesso trend.

  • In Danimarca, l'incidenza di streptococco pediatrico è aumentata nel 2022-23 rispetto alle tre stagioni pre-COVID-19 del 2016-17, 2017-18 e 2018-19. Ma il decorso della malattia nel 2022-23 non è stato più grave rispetto alle stagioni precedenti.
  • Nei Paesi Bassi è stato osservato un aumento di sette volte del numero di infezioni invasive da Streptococco tra i bambini di età compresa tra 0 e 5 anni rispetto agli anni pre-pandemia COVID-19.

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