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Sudare fa ammalare i bambini?

di Francesca De Ruvo - 20.07.2021 - Scrivici

sudare
Fonte: Shutterstock
Sudare, soprattutto durante l'attività fisica, è normale e serve a mantenere costante la temperatura interna del nostro organismo che tende ad aumentare quando si fa movimento

Non sudare che sennò ti ammali!

Quante volte abbiamo sentito pronunciare questa frase dai nostri genitori o dai nostri nonni quando eravamo piccoli? E ancora oggi la credenza secondo cui sudare faccia ammalare è abbastanza diffusa, anche se non ci sono prove scientifiche a dimostrarlo, anzi!

"Diverse ricerche indicano come l'attività fisica, moderata e regolare, ma anche vigorosa, quindi con sudate, in ogni momento dell'anno è uno dei pilastri, insieme ad una corretta alimentazione e a regolari stili di vita, dello stare in buona salute" afferma il dott. Alberto Ferrando, pediatra di famiglia, Presidente dell'Associazione pediatri liguri e autore del libro Come nutrire mio figlio

Non solo: l'attività fisica innalza e fortifica le difese immunitarie anche se la temperatura è bassa, anche se si suda!

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Sudare non fa ammalare i bambini

Alcune credenze sono proprio difficili da sradicare, e infatti nel 2021 ci sono ancora genitori che temono che se il proprio bimbo suda troppo, magari perché sta giocano con i suoi amichetti, possa ammalarsi più facilmente. Ma le cose non stanno proprio così!

"Non correre, non sudare, non andare fuori, altrimenti ti ammali! È un mantra che mi ha seguito per tutta l'infanzia – dice scherzando il dott. Ferrando – associato a tanti altri che molti ricorderanno, come "se ti fai male le prendi" o il famigerato "non fare il bagno per 2-3 ore dopo mangiato" che non ha alcuna base scientifica, ma che ancora dilaga sulle spiagge".

"A volte – continua Ferrando – per timore che il bambino sudi si inibisce il gioco e l'attività fisica spontanea ma dobbiamo invece sapere che i bambini che praticano attività fisica all'aperto hanno più resistenza fisica e meno possibilità di ammalarsi grazie a un sistema immunitario più robusto". Insomma, non è il sudore che fa ammalare, ma piuttosto altri fattori concomitanti, come ad esempio gli sbalzi di temperatura, che possono indebolire le difese immunitarie di grandi e piccini.

Che sia estate o inverno, lasciamo i bambini liberi di correre, di divertirsi e anche di sudare. Il sudore non fa ammalare e ha una funzione ben specifica.

Qual è la funzione del sudore?

L'evaporazione del sudore sottrae calore al corpo e ha lo scopo di mantenere costante la temperatura interna dell'organismo che tende ad aumentare quando si fa movimento. "Quando sudiamo aumenta il metabolismo (aumenta la frequenza e la gittata cardiaca) e la sudorazione serve per normalizzare la temperatura corporea che aumenta quando si svolge attività fisica da moderata ad intensa" spiega il dott. Ferrando. Con la sudorazione, inoltre, molte tossine e impurità vengono eliminate attraverso i pori della pelle. 

Attenzione agli sbalzi di temperatura

Che il clima sia caldo oppure freddo poco cambia, secondo la scienza non c'è alcuna relazione di causa-effetto tra sudare e ammalarsi, anche se alcuni faticano ancora a crederci! Se dopo una bella sudata il bambino presenta sintomi come naso che cola, tosse o addirittura febbre, non è colpa del sudore, ma molto più probabilmente di un repentino sbalzo di temperatura a cui è stato esposto il bimbo, situazione comune sia in inverno che in estate.

Facciamo un semplice esempio: se fuori fa caldo e il bambino è molto sudato, farlo entrare "di botto" in una casa in cui ci sono 22/23 gradi, oppure in macchina con l'aria condizionata al massimo, non è la scelta migliore perché il suo corpo va incontro a un bello sbalzo di temperatura. I continui cambiamenti di temperatura non fanno altro che indebolire le difese immunitarie, facilitando così l'ingresso nell'organismo di virus e batteri, i veri responsabili dei malanni di stagione. Le conseguenze negative di tale situazione sono a carico principalmente dell'apparato respiratorio: si avranno quindi raffreddore, tosse e faringite, tutti sintomi della classica "influenza estiva". Il sudore, da solo, non può essere il responsabile di nessuna malattia perchè per ammalarsi è necessaria la presenza di un virus o di un batterio, altrimenti l'infezione non potrebbe verificarsi. Ciò non toglie, però, che è necessario essere un po' prudenti quando il bambino è molto sudato o accaldato.

Cosa fare quando il bambino è sudato

Se vostro figlio ha corso, saltato, giocato ed è tutto sudato, ci sono alcune semplici precauzioni da prendere per evitare bruschi sbalzi di temperatura che possono incidere negativamente sulle sue difese immunitarie.

"Il consiglio che posso dare ai genitori è quello di vestire i bambini in modo adatto perché le malattie più frequenti quali raffreddore, tosse e mal di gola non sono causate dal sudore, ma sono favorite da un abbigliamento non appropriato" – spiega Ferrando, che poi prosegue "anche se non si cambiano gli indumenti sudati o se dopo la doccia il bambino non viene asciugato bene c'è il rischio che il suo corpo subisca uno sbalzo di temperatura e che quindi vada incontro a sintomi respiratori". Allo stesso modo, se dopo una bella e utile sudata si fa stare fermo il bambino in un ambiente freddo, senza cambio di indumenti o senza copertura adeguata, c'è il rischio che si ammali.

"Bisogna ricordarsi di coprire poco i bambini quando fanno attività fisica e di coprirli adeguatamente quando si fermano dall'attività. Questo permette ai bambini, ma anche agli adulti, di giocare o di allenarsi e divertirsi in piena sicurezza, anche quando le temperature sono rigide, senza che aumenti il rischio di infezioni. Anzi, come ho già detto, una attività fisica regolare, anche vigorosa, aiuta ad aumentare le difese del nostro organismo" conclude il pediatra.

Ricapitolando, dopo che il bambino ha sudato è importante:

  • cambiare rapidamente i vestiti;
  • coprirlo adeguatamente;
  • fargli fare la doccia e asciugarlo adeguatamente;
  • mettere un cappellino se non è possibile asciugare i capelli.

Con queste piccole accortezze i più piccini saranno liberi di poter correre e saltare senza il rischio di ammalarsi, sia in inverno che in estate!

Fonti utilizzate:

Consulenza del dott. Alberto Ferrando, pediatra di famiglia e Presidente dell'Associazione pediatri liguri;

Materiale informativo dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

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