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Se le tonsille provocano apnee notturne

di Angela Bisceglia - 30.04.2013 - Scrivici

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L’ipetrofia adenotonsillare a volte si accompagna ad un disturbo respiratorio, con l’insorgenza di russamento e di pause respiratorie di tipo apnoico. In questo caso è opportuno rivolgersi allo specialista.

È opportuno rivolgersi allo specialista quando l’ipetrofia adenotonsillare si accompagna ad un disturbo respiratorio, con l’insorgenza di russamento e di pause respiratorie di tipo apnoico (sindrome delle apnee ostruttive del sonno – OSAS), soprattutto se si verificano nella prima infanzia, poiché è possibile che la sofferenza respiratoria possa nel tempo produrre un affaticamento cardio-respiratorio significativo. L’OSAS, infatti, si caratterizza per la presenza di una completa o parziale ostruzione della via aerea, che determina un diminuita ossigenazione: in tal caso la respirazione diventa talmente laboriosa che il sonno deve necessariamente essere interrotto da microrisvegli che facciano riprendere il tono alla muscolatura e migliorino l’apertura della via aerea. In età pediatrica l’OSAS può determinare scarso accrescimento, problemi cardio- vascolari, di apprendimento e comportamentali.

Consulenza del dottor Sergio Bottero, responsabile dell'Unità Operativa di Otorinolaringoiatria dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma.

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