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Vaccinazioni obbligatorie e volontarie. Il calendario

di Valentina Murelli - 17.12.2021 - Scrivici

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Fonte: shutterstock
Vaccinazioni obbligatorie e volontarie: vaccini obbligatori 2021 per bambini. Il calendario dei vaccini obbligatori e facoltativi

Vaccinazioni obbligatorie e volontarie

Per molto tempo, le vaccinazioni formalmente obbligatorie in Italia sono state quattro: antidifterica (Legge del 6 giugno 1939 n. 891 – Legge del 27 aprile 1981 n. 166); antitetanica (Legge del 20 marzo 1968 n. 419); antipoliomielitica (Legge del 4 febbraio 1966 n. 51); antiepatitevirale B (Legge del 27 maggio 1991 n. 165).

Tutte le altre vaccinazioni disponibili per l'età pediatrica erano volontarie. Nei fatti, però, la distinzione formale tra vaccini obbligatori e facoltativi veniva a cadere. Questo da un lato perché dal 1999 la mancata vaccinazione non comportava problemi per l'ingresso a scuola, né venivano praticamente mai applicate le multe previste (peraltro irrisorie). Dall'altro perché - attraverso i Piani nazionali per la prevenzione vaccinale - il Sistema sanitario ha sempre incentivato l'uso e garantito la gratuità di molte altre vaccinazioni disponibili (morbillo, parotite, rosolia, pneumococco, meningococco C ecc.).

Negli ultimi 15 anni è stato intrapreso un percorso culturale che puntava all'adesione consapevole e volontaria dei cittadini alle vaccinazioni. Vediamo, quindi, quali sono le vaccinazioni obbligatorie e facoltative da fare ai bambini.

In questo articolo

La situazione è cambiata con la nuova legge sui vaccini approvata definitivamente nell'estate 2017. Con l'obiettivo di innalzare i livelli di copertura vaccinale ormai troppo bassi per molte vaccinazioni, ha innalzato a 10 i vaccini obbligatori. Si tratta di:

  • anti-poliomelitica;
  • anti-difterica;
  • anti-tetanica;
  • anti-epatite B;
  • anti-pertosse;
  • anti Haemophilusinfluenzae tipo B;
  • anti-morbillo;
  • anti-rosolia;
  • anti-parotite;
  • anti-varicella.

Rimangono fuori dall'obbligo, ma eseguibili volontariamente, altre vaccinazioni comunque molto importanti per l'età pediatrica, e cioè:

  • anti-pneumococcica;
  • anti-meningococcica C (in forma monovalente, o tetravalente ACWY);
  • anti-meningococcica B;
  • anti-rotavirus;
  • anti-HPV.

Tutte queste vaccinazioni sono offerte in modo attivo e gratuito dai servizi vaccinali e sono caldamente raccomandate.

Vaccino antinfluenzale e bambini

In alcuni paesi ai bambini è offerta in modo attivo e gratuito anche la vaccinazione contro l'influenza. In Italia finora non è mai stata fatta questa scelta di sanità pubblica.

Poiché permane una situazione pandemica COVID-19, la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata nella fascia di età 6 mesi - 6 anni, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani.

Inoltre, al fine di facilitare la diagnosi differenziale nelle fasce d'età di maggiore rischio di malattia grave, la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata e può essere offerta gratuitamente nella fascia d'età 60-64 anni.

Per la stagione 2021-2022 la vaccinazione antinfluenzale può essere effettuata nella stessa seduta della vaccinazione anti Covid-19.

Si possono fare più vaccini insieme?

In molti casi, questi vaccini sono disponibili in forma combinata: vengono cioè somministrati al bambino, con un'unica iniezione, più antigeni contemporaneamente, contro diverse malattie. Un sistema che riduce il disagio della puntura e incrementa l'efficacia della risposta immunitaria stessa. Le più comuni formulazioni combinate sono:

  • esavalente (difterite-tetano-pertosse-epatite B-poliomielite-Haemophilus influenzae di tipo B);
  • trivalente DTPa (difterite-tetano-pertosse);
  • quadrivalente DTpaIPV (difterite-tetano-pertosse-polio);
  • trivalente MPR (morbillo-parotite-rosolia);
  • quadrivalente MPRV (morbillo-parotite-rosolia-varicella);
  • meningococco quadrivalente (A-C-W-Y).

In caso sia già stata fatta una delle malattie per le quali è prevista vaccinazione obbligatoria, la nuova legge sui vaccini precisa la possibilità di richiedere vaccini in formulazione monocomponente o combinata, ma priva dell'antigene in questione. Va precisato però che non è detto che questi vaccini siano disponibili - al momento, per esempio, non sono autorizzati in Italia vaccini monocomponenti contro difterite, pertosse, morbillo, rosolia e parotite - e che le Regioni li abbiano effettivamente acquistati (in genere costano di più).

Calendario delle vaccinazioni

Tre mesi

  • Obbligatorie: prima dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).
  • Raccomandate: prima dose meningococco B; prima dose pneumococco.

Quattro mesi

  • Raccomandate: seconda dose meningococco B.

Cinque mesi

  • Obbligatorie: seconda dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).
  • Raccomandate: seconda dose pneumococco.

Sei mesi

  • Raccomandate: terza dose meningococco B.

Tra 3 e 7 mesi

  • Raccomandate: rotavirus (due o tre dosi a seconda del tipo di vaccino).

11 mesi

  • Obbligatorie: terza dose difterite, tetano, pertosse, poliomielite, epatite B, Haemophilus influenzae di tipo B (esavalente).
  • Raccomandate: terza dose pneumococco.

13 mesi

  • Raccomandate: quarta dose Meningococco B.

Tra 13 e 15 mesi

  • Obbligatorie: prima dose morbillo, parotite e rosolia (MPR); prima dose varicella (oppure prima dose tetravalente MPRV).
  • Raccomandate: prima dose Meningococco C.

Sei anni

  • Obbligatorie: richiamo difterite, tetano, pertosse, polio (DTP + polio); richiamo morbillo, parotite, rosolia e varicella (MPR o MPRV).

Tra 12 e 18 anni

  • Obbligatorie: richiamo difterite, tetano, pertosse, polio (DTP + polio).
  • Raccomandate: HPV (due o tre dosi, sia per le femmine sia per i maschi, in funzione di età e vaccino); richiamo meningococco C, nella forma quadrivalente ACWY.

Che cosa succede se un genitore non vaccina il proprio figlio?

Per bambini e ragazzi da 0 a 16 anni, la mancata esecuzione delle vaccinazioni obbligatorie comporta il pagamento di una multa da 100 a 500 euro. Tra 0 e 6 anni, inoltre, c'è il divieto di ingresso in asili nido e scuole d'infanzia.

Per bambini e ragazzi che frequentano la scuola dell'obbligo (primarie, secondarie e primi due anni delle superiori) non è invece previsto il divieto di accesso a scuola. I bimbi che frequentano le scuole dell'obbligo e non possono essere vaccinati per documentati motivi di salute verranno inseriti in classi nelle quali non sono presenti altri minori non vaccinati.

Secondo la circolare operativa emanata dal Ministero della salute nell'agosto 2017, la procedura che ogni Asl mette in atto per recuperare bambini e famiglie non in regola è stabilita a livello locale. In generale, però, i passaggi potrebbero essere i seguenti, come indicato dalla circolare stessa:

  1. l'Asl convoca i genitori rivolgendo loro un invito scritto alla vaccinazione, eventualmente corredato di materiale informativo;
  2. se i genitori non rispondono, l'Asl li convoca nuovamente, con raccomandata, per un colloquio nel quale verranno affrontate le motivazioni della mancata vaccinazione e sarà fornita - eventualmente con il coinvolgimento del pediatra o del medico di base - una corretta informazione sull'obiettivo individuale e collettivo della pratica vaccinale e i rischi della mancata prevenzione;
  3. se i genitori non si presentano al colloquio o non accettano di far vaccinare il proprio figlio, l'Asl contesta formalmente l'inadempimento all'obbligo vaccinale.

Vaccini obbligatori e scuola

Come spiega il Ministero della Salute, il rispetto degli obblighi vaccinali diventa un requisito per l'ammissione all'asilo nido e alle scuole dell'infanzia (per i bambini da 0 a 6 anni), mentre dalla scuola primaria (scuola elementare) in poi i bambini e i ragazzi possono accedere comunque a scuola e fare gli esami, ma, in caso non siano stati rispettati gli obblighi, viene attivato dalla Asl un percorso di recupero della vaccinazione ed è possibile incorrere in sanzioni amministrative da 100 a 500 euro.

Sono esonerati dall'obbligo i bambini e i ragazzi già immunizzati a seguito di malattia naturale, e i bambini che presentano specifiche condizioni cliniche che rappresentano una controindicazione permanente e/o temporanea alle vaccinazioni. 

Revisionato da Francesca Capriati

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