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Vaccini contro il Covid-19 in gravidanza, allattamento e nei bambini

di Luisa Perego - 03.03.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Per ora la campagna vaccinale contro il Covid-19 non è rivolta a donne in gravidanza o in allattamento e bambini: ecco perché

A un anno dall'inizio della pandemia di coronavirus in Italia sono stati fatti enormi passi avanti sul tema vaccinazioni. Allo stato attuale sono tredici vaccini in una fase di sperimentazione molto avanzata e 6 sono stati autorizzati per l'uso nell'uomo.

La Commissione Europea ha infatti già siglato diversi impegni di acquisto con le case farmaceutiche produttrici:

  • Pfizer-BioNTech,
  • Moderna,
  • AstraZeneca,
  • Sanofi-Gsk,
  • Janssen-J&J,
  • Curevac.

Ma chi sarà vaccinato per il Covid 19 e quando? Soprattutto: perché non si parla di bambini e donne incinte? 

In questo articolo

L'iter delle vaccinazioni in Italia

Il 27 dicembre, con il Vaccine day, è iniziata ufficialmente in Italia la campagna di vaccinazione. Si articolerà in quattro fasi.

E' partita vaccinando gli operatori sanitari e sociosanitari, il personale e gli ospiti dei presidi residenziali per anziani e gli anziani over 80. Nelle fasi successive vengono vaccinate le persone estremamente vulnerabili, intese come affette da patologie o disabilità che comportano un rischio particolarmente elevato di sviluppare forme gravi o letali di COVID-19. A seguire le persone dai 70 ai 79 anni e la popolazione con almeno una comorbidità cronica (fonte info.vaccinicovid.gov.it/). Poi insegnanti e personale scolastico, carceri, persone con malattie non gravi e il resto della popolazione. Ma i bambini e le donne in gravidanza? Come mai non si parla di loro?

La vaccinazione in gravidanza e allattamento

Gravidanza, post-parto e allattamento sono tre fasi delicate nella vita di una donna. Durante una pandemia è normale essere assalite dai dubbi, il principale tra tutti è la paura di ammalarsi di Covid-19 o di contagiare il bambino/a.

Cosa fare quindi? La prima regola è rispettare con attenzione le misure di prevenzione contro il contagio da nuovo Coronavirus, in particolar modo durante l'allattamento.

Regole per l'allattamento con mamma positiva a Covid-19

La madre dovrà in caso di positività al coronavirus:

  • Indossare una mascherina quando è vicino al suo bambino
  • Eseguire l'igiene delle mani prima e dopo aver avuto uno stretto contatto con il bambino
  • Seguire le altre misure igieniche generali raccomandate
  • Se c'è necessità di tirare il latte materno con un tiralatte manuale o elettrico, la madre deve lavarsi le mani prima di toccare qualsiasi strumento o parte della bottiglia e seguire le raccomandazioni per una corretta pulizia del tiralatte dopo ogni utilizzo.
  • Se possibile, fare in modo che il latte tirato venga somministrato al bambino da qualcuno che è in buona salute.

Regole generali per proteggere il neonato dal coronavirus

Per evitare il contagio del bambino ecco le indicazioni:

  • lavarsi le mani prima di toccare o allattare il bambino,
  • indossare la mascherina durante la poppata al seno o con latte adattato,
  • evitare di baciarlo,
  • proteggerlo dalla tosse,
  • evitare le visite di parenti o amici,
  • lavarsi le mani prima e dopo la poppata.

Fortunatamente, i dati ad oggi disponibili ci suggeriscono che bambini e neonati sembrano ammalarsi di meno o comunque sembrano avere una forma più lieve di COVID-19 rispetto agli adulti. La maggior parte dei bambini positivi al COVID-19 sono infatti
asintomatici o paucisintomatici.

Ci si può vaccinare in gravidanza e allattamento contro SARS-CoV-2

Non sono disponibili al momento dati sulla sicurezza e sull'efficacia dei vaccini contro il COVID-19 nelle donne in gravidanza e allattamento, perché le donne in gravidanza e allattamento non sono state incluse negli studi di valutazione dei vaccini a mRNA Pfizer-BioNtech e Moderna.

L'Oms però sconsiglia il vaccino anti-Covid in gravidanza per scarsità di dati. Questo non vuol dire che il vaccino non sia sicuro. Significa solo che non hanno abbastanza elementi per essere certi della buona riuscita. In particolare l'Organizzazione Mondiale della Sanità il 26 gennaio ha raccomandato di non vaccinare le donne incinte che usano il vaccino Moderna tranne in determinate circostanze, ma tre giorni dopo ha rivisto la sua dichiarazione con un linguaggio più permissivo, sostenendo l'offerta del vaccino a donne incinte ad alto rischio di esposizione.

L'Italian Obstetric Surveillance System (ItOSS) dell'Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha redatto un documento, pubblicato inizialmente l'8 gennaio 2021 e poi aggiornato che stabilisce quanto scritto sotto.

Queste le indicazioni ad interim al 31 gennaio 2021:

  • le donne in gravidanza e allattamento non sono state incluse nei trial di valutazione dei vaccini Pfizer-BioNtech mRNA (Comirnaty), Moderna e AstraZeneca per cui non disponiamo di dati di sicurezza ed efficacia relativi a queste persone
  • gli studi condotti finora non hanno evidenziato né suggerito meccanismi biologici che possano associare i vaccini a mRNA ad effetti avversi in gravidanza e le evidenze di laboratorio su animali suggeriscono l'assenza di rischio da vaccinazione
  • al momento le donne in gravidanza e allattamento non sono un target prioritario dell'offerta di vaccinazione contro il COVID-19 che, ad oggi, non è raccomandata di routine per queste persone
  • dai dati dello studio ItOSS - relativi alla prima ondata pandemica in Italia - emerge che le donne in gravidanza presentano un rischio basso di gravi esiti materni e perinatali e che le comorbidità pregresse (ipertensione, obesità) e la cittadinanza non italiana sono significativamente associate a un maggior rischio di complicanze gravi da COVID-19.
  • la vaccinazione dovrebbe essere presa in considerazione per le donne in gravidanza che sono ad alto rischio di complicazioni gravi da COVID19. Le donne in queste condizioni devono valutare, con i sanitari che le assistono, i potenziali benefici e rischi e la scelta deve essere fatta caso per caso
  • se una donna vaccinata scopre di essere in gravidanza subito dopo la vaccinazione, non c'è evidenza in favore dell'interruzione della gravidanza
  • se una donna scopre di essere in gravidanza tra la prima e la seconda dose del vaccino può rimandare la seconda dose dopo la conclusione della gravidanza, eccezion fatta per i soggetti ad altro rischio
  • le donne che allattano possono essere incluse nell'offerta vaccinale senza necessità di interrompere l'allattamento.

Quando verranno vaccinati i bambini?

Come riporta l'ultimo numero della rivista "A scuola di Salute", scritta dai pediatri dell'ospedale Bambino Gesù, anche i bambini possono infettarsi con il SARS-Cov-2 e si possono ammalare di Covid-19, sebbene avvenga più raramente e, per fortuna, meno grave. Gli studi sui vaccini fatti in emergenza si sono rivolti all'adulto e agli anziani. In parallelo sono stati avviati anche vaccini anti-covid sui bambini, perché è di fondamentale importanza che anche i bambini possano essere vaccinati.

Appena gli studi sulla popolazione pediatrica saranno conclusi, verosimilmente la vaccinazione contro il coronavirus verrà estesa anche ai bambini.

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