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Vaccino anti-Covid in gravidanza, tutto quello che c'è da sapere

di Elena Cioppi - 07.01.2021 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Vaccino anti-Covid in gravidanza, a che punto siamo con gli studi? I vaccini in commercio sono adatte alle donne in attesa? Facciamo il punto.

La campagna vaccinale per la protezione dal Covid-19 è entrata nel vivo in Italia, con un piano serrato che prevede la vaccinazione delle fasce più deboli e a rischio per procedere poi con il resto della popolazione. Da questa pianificazione rimarranno per il momento fuori i bambini, che sono stati reputati soggetti a basso rischio anche dalle ultime ricerche sul tema come lo studio "Epidemiology of COVID-19 infection in young children under five years: A systematic review and meta-analysis" che ne ha indagato la bassa contagiosità durante la prima ondata. La variante inglese che si è diffusa nelle ultime settimane sta però facendo rivedere questa presa di posizione, aggiungendo al puzzle creato dalla pandemia un altro tassello da verificare. Sul vaccino anti-Covid in gravidanza si apre un dibattito simile a quello delle vaccinazioni sui bambini. Il vaccino attualmente in commercio, quello di Pfizer-BioNtech, dal 27 dicembre 2020 ai primi giorni di gennaio è stato somministrato in Italia a circa trecentoventimila persone (come riporta il counter del Ministero della salute mentre scriviamo). Tra queste persone non compariranno, almeno per i prossimi mesi, i ragazzi sotto i 16 anni e le donne in attesa, neanche per il nuovo vaccino Moderna approvato dall'EMA che anzi, alza a 18 anni l'età minima per la somministrazione.

Perché alle donne in gravidanza non può essere attualmente somministrato il vaccino anti-Covid? Quando sarà dato l'ok a procedere anche per questa categoria, a chi sarà raccomandato vaccinarsi per raggiungere l'immunizzazione e trasformare la promessa della scienza, quella secondo cui il Covid-19 diventerà un raffreddore in futuro, realtà? Facciamo il punto.

In questo articolo

Vaccino anti-Covid in gravidanza, a che punto siamo?

Secondo il documento "Vaccinazione anti-Covid19 e gravidanza" approvato dalle società scientifiche italiane dei ginecologi (SIGO, AOGOI, AGUI, AGITE) e condiviso anche dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN) le ragioni per le quali i vaccini attuamente in commercio (mentre scriviamo solo Pfizer-BioNtech in Italia) non possono essere somministrati alle donne in gravidanza è legato al fatto che non sono stati testati sulle donne incinte (o sui bambini) e "pertanto non vi sono dati relativi alla loro sicurezza in gravidanza". Questo non vuol dire che non siano sicuri, come riporta anche il Governo Britannico: i primi vaccini approvati non contengono il virus che si può moltiplicare nel corpo, quindi non può infettare il feto in alcun modo e neanche provocare la malattia nella mamma in attesa. Questo perché, trattandosi di un vaccino con mRNA, cioè non di un vaccino a virus vivo in cui le particelle di mRNA vengono rapidamente degradate, si ritiene che possano essere considerati sufficientemente sicuri nelle donne in gravidanza, come riporta il documento su vaccinazione anti-Covid e gravidanza.

Semplicemente, come riporta l'EUA Fact Sheet for Health Care Professionals, entrambi i vaccini approvati al momento ovvero Pfizer-BioNtech e Moderna non hanno dati a supporto con test sulle donne in gravidanza, che quindi risultano al momento insufficienti per associare un dibattito scientifico sui rischi e i benefici.

Molti studi sul tema sono al vaglio, sebbene il piano vaccinale nei vari paesi proceda con specifiche diverse a seconda delle esigenze. In Gran Bretagna ad esempio il vaccino può essere somministrato anche alle donne in gravidanza, su consiglio del proprio medico, ma con alcune specifiche: il Governo consiglia di valutare bene la soglia di rischio (di infezione da Sars-CoV-2) e, se questo è ritenuto basso, di spostare la vaccinazione a dopo la nascita. Se la prima dose di vaccino è stata somministrata in gravidanza quando ancora la donna non sapeva di essere incinta, può scegliere di ricevere la seconda dose a fine gravidanza. Ma se il rischio da infezione è alto, allora in accordo col proprio medico si potrà procedere con tutti gli step della vaccinazione. In America sono state già somministrate più di 5 milioni di dosi, tra le quali compaiono anche donne e operatrici sanitarie incinte: non ci sono state attualmente evidenze, controindicazioni o conseguenze su questi soggetti.

Gravidanza e vaccino anti-Covid, ci sono rischi?

Sebbene non siano ancora stati comprovati dalla comunità che sta studiando effetti, benefici e rischi dei vaccini anti-Covid, come riporta il position paper "Vaccinazione anti-Covid19 e gravidanza" delle società scientifiche italiane dei ginecologi SIGO, AOGOI, AGUI e AGITE, non ci sono prove che quelli attualmente approvati, proprio in virtù della loro composizione, possano fare male alle donne in gravidanza. E questo per diversi motivi:

  • Le donne incinte che non hanno avuto il coronavirus ma che pure si trovano in una situazione di alto rischio da infezione, possono considerare di ricevere il vaccino, che è somministrabile in qualsiasi settimana di gravidanza.
  • Non ci sono controindicazioni all'esecuzione delle altre vaccinazioni - come quella antinfluenzale ed antipertosse raccomandate in gravidanza -  solo quella di mantenere 14 di intervallo nella somministrazione dei due vaccini (il secondo alla ventottesima settimana di gravidanza)
  • Le donne che allattano e non riportano una storia recente di infezione da Covid19, possono considerare favorevolmente di ricevere il vaccino
  • Le donne incinte che hanno riportato una storia recente di infezione da Covid19, possono comunque considerare di scegliere di essere vaccinate

La cosa fondamentale, secondo gli esperti, è quella di informarsi rispetto al rischio di infezione da Covid-19 (ad esempio se si fa parte del personale sanitario), parlare sempre con il proprio medico e valutare i rischi del Covid-19 in gravidanza per la salute materna e quella fetale, in attesa che gli studi effettivi sugli eventuali rischi in gravidanza e in allattamento vengano verificati.

Fonti per questo articolo: University of New South Wales, "Epidemiology of COVID-19 infection in young children under five years: A systematic review and meta-analysis"; Position Paper ad interim SIGO-AOGOI-AGUI-AGITE condiviso da SIN - SIP - SIMP - SIERR – FNOPO, "VACCINAZIONE ANTI-COVID19 e GRAVIDANZA 2 gennaio 2021"; Governo Britannico, "COVID-19 vaccination: a guide for women of childbearing age, pregnant or breastfeeding"; American College of Obstetricians and Gynecologists, "Vaccinating Pregnant and Lactating Patients Against COVID-19"; Report COVID-19 Vaccinations in the United States​.

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