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Bambini e vaccino antinfluenzale: a chi rivolgersi per ottenerlo e le esperienze dei genitori

di Francesca De Ruvo - 22.10.2020 - Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Il Ministero della Salute ogni anno ribadisce l'importanza della vaccinazione antinfluenzale al fine di contrastare una malattia spesso sottovalutata. Quest'anno la raccomandazione da parte delle istituzioni sanitarie è ancora più forte, complice la situazione di emergenza sanitaria in cui ci troviamo. Per le migliaia di mamme e papà che vogliono vaccinare i propri figli però non è sempre facile avere accesso a una dose di vaccino. Cerchiamo allora di capire a chi rivolgersi per ottenerlo, ascoltando anche le esperienze di alcuni genitori.

"Mi chiamo Marta, abito a Roma e mio figlio Giulio – 16 anni – soffre di asma allergica. Lo scorso inverno è stato spesso male e a febbraio 2020 ha contratto addirittura la broncopolmonite. Quest'anno ho deciso di fargli fare il vaccino antinfluenzale, vivamente consigliato dalle varie campagne del Ministero della Salute soprattutto per i soggetti più a rischio. Mai avrei pensato che mi sarei imbarcata in un'avventura che racconta perfettamente il caos e la disorganizzazione che stiamo vivendo, soprattutto nel settore sanitario."

Inizia così il messaggio di Marta, una mamma di Roma alle prese con la vaccinazione antinfluenzale del figlio. Come lei, altre mamme e papà stanno facendo i conti con la difficoltà a reperire il vaccino antinfluenzale.

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Il vaccino antinfluenzale

È da poco iniziata la campagna per la vaccinazione antinfluenzale ed è già scoppiato il caos per accaparrarsi una dose di vaccino. Già, perché a differenza degli anni passati, in cui il vaccino antinfluenzale era pressoché snobbato, le richieste sono aumentate a causa dell'emergenza Covid-19. Capita quindi che pediatri, medici di famiglia e farmacie ne siano sprovvisti e che mamme come Marta non sappiano più a chi appellarsi per vaccinare i propri figli.

La raccomandazione a vaccinarsi contro l'influenza non deriva solo dal fatto che il vaccino prevenga i casi di influenza e riduca le complicanze ad essa legate, ma anche perché così facendo per medici e personale sanitario sarà più facile diagnosticare e isolare i casi sospetti di coronavirus, dati i sintomi molto simili tra influenza e Covid-19.

Se è vero però che nell'autunno del Covid-19 è buona norma somministrare il vaccino a quante più persone possibile, è anche vero che le dosi acquistate dalle Regioni (17,8 milioni) basteranno a garantire il vaccino solamente a 1 italiano su 3.

Il dato più preoccupante emerge da un'indagine della Fondazione Gimbe, secondo cui nove regioni italiane rischierebbero di non garantire nemmeno il 75% della copertura gratuita per le persone a rischio (bambini da 6 mesi a 6 anni, donne in gravidanza, over 60 e operatori sanitari).

A chi rivolgersi per la vaccinazione

Generalmente la somministrazione del vaccino a livello nazionale avviene negli ambulatori/centri vaccinali delle aziende sanitarie locali presenti sul territorio, ma anche i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta che aderiscono alla campagna vaccinale avranno a disposizione alcune dosi del vaccino per i propri pazienti.

Per per ottenere il vaccino antinfluenzale:

  • I genitori con bambini tra i sei mesi e i sei anni, o con figli affetti da malattie che aumentano il rischio di complicazioni da influenza, possono fare richiesta al pediatra che, non appena avrà ricevuto le dosi, potrà effettuare la vaccinazione. I bambini e i ragazzi a rischio avranno la priorità rispetto agli altri pazienti.
  • In alternativa, e questa è un'indicazione valida per tutti i genitori, sempre tramite la richiesta al medico, è possibile prendere un appuntamento nel centro vaccinale del proprio territorio. Qui i tempi di attesa possono essere molto variabili e spesso è necessario armarsi di tanta pazienza per ottenere un appuntamento. Anche in questo caso, bambini e ragazzi facenti parte delle categorie a rischio hanno diritto ad avere la precedenza nell'accesso al vaccino.
  • Il vaccino antinfluenzale per le persone considerate non a rischio può essere acquistato anche in farmacia. Per i minori bisogna sempre fare prima richiesta al medico, mentre per gli adulti la ricetta non è necessaria.

Le esperienze dei genitori

Capita però che le dosi non bastino e alcuni bambini e ragazzi rimangano, almeno per il momento, esclusi dalla vaccinazione. Marta, la mamma di Giulio, ci racconta "Quest'anno, come gli altri, il medico di base può fare una lista degli assistiti che hanno bisogno del vaccino e, appena arriva la scorta, li somministra. Giulio non è rientrato nella prima tranche che ha ricevuto il medico – non si sa se gliene arriverà una seconda – e così al momento è fuori o, meglio, in lista di attesa."

La testimonianza di Marta continua: "potrei acquistarglielo io autonomamente in farmacia pagandolo? Magari. Questo potrei farlo per me, con una ricetta a mio nome. I minorenni non possono acquistare il vaccino in farmacia (non si capisce perché) e devono rivolgersi o al proprio pediatra oppure prenotarsi - con la richiesta del medico di base - al centro vaccinale della propria circoscrizione. Peccato che questi centri non rispondano al telefono perché sono già oberati dall'attività vaccinale normale."

Altri genitori hanno riscontrato lo stesso problema e nella nostra pagina Facebook hanno voluto condividere le proprie esperienze.

Mamma Bernadette definisce questa situazione un vero e proprio cinema, anzi un macello: "Il pediatra me lo ha fatto ordinare alla farmacia (il vaccino, ndr). Dopo 3 settimane, la farmacia mi detto che il vaccino non arriverà. Allora il pediatra mi ha detto di chiamare il centro vaccinale, ma lì mi hanno detto che fanno i vaccini antinfluenzali solo ai bambini da zero a due anni".

Anche per mamma Sara la situazione è molto simile a quella di Marta con il figlio Giulio, infatti scrive "Idem… la piccola che ha 2 anni e mezzo lo farà senza problemi, mentre per il grande che ha 7 anni dovrei comprarlo io per poi farglielo fare dalla pediatra, ma non lo trovo da nessuna parte."

Stessa situazione anche per Chiara, un'altra mamma che dice "Anche mio figlio (è un soggetto a rischio, ndr). Spingono tanto il vaccino e stavolta con una pandemia in corso è introvabile!"

E se nelle farmacie pare non ci sia alcuna traccia del vaccino, la situazione peggiora in alcuni centri vaccinali. Marta ci racconta infatti che il centro vaccinale del suo territorio (Roma) è oberato di lavoro, non risponde alle chiamate e nemmeno alle e-mail, nonostante nell'oggetto abbia scritto "richiesta urgente di vaccino per ragazzo a rischio". Federica, anche lei di Roma come Marta, il vaccino è riuscito a prenotarlo, ma… "Prenotato oggi per mia figlia di 6 anni qui a Roma… Appuntamento a gennaio! Ne vogliamo parlare?".

Ecco, ne vogliamo parlare? Far aspettare tre mesi per un vaccino è qualcosa di impensabile, soprattutto se nel mentre le istituzioni continuano a ribadire l'importanza della vaccinazione antinfluenzale.

Mamma Marta, chiude il messaggio che ci ha mandato con una frase che lascia un po' l'amaro in bocca e che speriamo non debba essere prassi comune per altri genitori: "In pratica Giulio non si sa se riuscirà a vaccinarsi presso il suo medico di base, non posso acquistare il vaccino in farmacia, non è possibile prenotarsi presso un centro vaccinale. Risultato: non lo farà. O, meglio, lo farà perché gli darò la dose che ho acquistato per me ma tutto questo è fuori da ogni logica."

Per fortuna, tra le centinaia di commenti ricevuti, ci sono anche moltissime esperienze di genitori che sono riusciti a far vaccinare i propri figli, o almeno a ottenere un appuntamento in tempi considerabili umani. Noi non possiamo fare altro che augurarci che a tutti i genitori venga assicurato un accesso rapido al vaccino per i propri bambini e ragazzi.

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